Citatio diei
Ecco un pensiero profondissimo di un grande bastardo, uno scrittore controverso, dalla vita sregolata e sconquassata... l'Esteta per definizione: Oscar Wilde.

Quanto sono fortunati gli attori!
Sta ad essi scegliere se vogliono aver parte nella tragedia, o nella commedia,
se vogliono soffrire o godere, ridere o spargere lacrime;
non così nella vita vissuta.

La maggior parte degli uomini e delle donne sono costretti a recitare parti,
per le quali non hanno alcuna inclinazione.
Il mondo è un palcoscenico, ma le parti vi sono male distribuite.

L'uomo è tanto meno se stesso quanto più parla in persona propria;
dategli un maschera e vi dirà la verità.

Oscar Wilde - Aforismi

Friend Test
Ricordo, a chi ancora non lo avesse fatto (bastardi!!!), che e' di vitale importanza per la vostra sopravvivenza fisica, psichica e morale, compilare il mio magnificissimo
FrocioNotizie
Tuesday, November 3, 2009

Vagabondando per la Toscana III



Siena con la sua Piazza del Campo pare sia oggetto di studio per gli architetti, come organizzazione esemplare di spazi pubblici. Il Palazzo, la Torre del Mangia, la Fontana, la conformazione della Piazza e la sua caratteristica inclinazione... Io adoro soprattutto il ristorante che si trova alle spalle di Palazzo Pubblico, dove è possibile gustare una tagliata sopraffina, servita da un cameriere altrettanto allettante!

Adoro anche i piccoli centri storici, rimasti intatti come nel medioevo, nei quali ogni punto è raggiungibile a piedi e perfettamente progettato per la dimensione umana. La nostra visita si è concentrata sul Palazzo del Monte dei Paschi di Siena, la via dei negozietti di prodotti tipici, dalla cinta senese all'olio, alla pasta fresca, le carni essiccate... hmmm, che languorino!

Tanto per farci ancora del male, siamo saliti sulla Torre del Mangia, questa davvero spaventosa per come si sale in alto, su delle scaline che, soprattutto nell'ultimo tratto in cima, si fanno sempre più precarie, insicure e ripide! Penso che se anche non soffrissi di vertigini, comunque non mi sarei sentito molto a mio agio su quelle scalette!

La ricompensa per i più arditi è però una vista della Piazza del Campo, della Cattedrale in lontananza e di tutto il resto della città, con i suoi tettucci di tegole rosse che sanno così tanto di antico, da levare il fiato.

James è rimasto molto colpito: penso che la Piazza del Campo fosse un must da visitare per lui, di quelle cose che magari leggi e studi sempre e solo sui libri e poi, quando le vedi, di colpo hai una rivelazione: come a dire, esiste davvero, non era solo una roba astratta... E poi capisci anche perchè così tanta gente ha sentito la necessità di spendere su di esse così tante belle parole.

A pranzo, lo porto in pellegrinaggio verso la tagliata toscana e, così rifocillatici, dedichiamo il pomeriggio al nostro super bigliettozzo cumulativo per Duomo + Museo Civico + Facciatone + Battistero + Cripta, che ci porterà via tutto il resto della giornata. Il Duomo è senza dubbio il più mozzafiato: i suoi interni, dai pavimenti ai dipinti alle navate crea effetti ottici bellissimi. Per non parlare del pulpito di Nicola Pisano, che da solo vale l'ingresso!

Dai resti del Facciatone si gode una vista panoramica della città tra le più belle e noi ne approfittiamo per scattare una bella foto di gruppo, in ricordo del nostro incontro fortuito. :-) Poi, di nuovo a vedere morti e tombe, che sembra in Italia l'attività più frequente, se si va in giro per monumenti: la Cripta del Duomo, un luogo interrato per metri e metri nel sottosuolo, con ben tre piani (almeno di quelli finora venuti alla luce dagli scavi). Un tantino macabro...

Anche il giretto a Siena si è concluso e noi, un po' tristi per la partenza imminente di James, torniamo nella nostra alcova. James sembra quasi non volersi preparare davvero per il momento dell'addio (speriamo si tratti invece di un semplice arrivederci!). L'ultima cena la consumiamo a casa, gli faccio assaggiare altri piatti tipici italiani.

La mattina dopo abbiamo l'ultima possibilità di stare insieme: cerchiamo entrambi di lasciare all'altro un ricordo indimenticabile di questa avventura. Separarsi comincia a diventare difficile, ma necessario: nel tempo che gli rimane, James vorrebbe continuare a girare per altri posti sconosciuti, forse Venezia, probabilmente Milano e poi chissà, qualche tappa in Svizzera, Belgio o Germania... I suoi progetti a medio termine sono ancora molto nebbiosi: si farà trasportare dai desideri del momento.

Lo accompagno in stazione, dove l'attesa del treno è allietata dal nostro ultimo bacio. Arrivederci, James! Good luck!!!

Vagabondando per la Toscana II



E probabilmente non gli saranno neppure dispiaciute le mie cenette, con gli aperitivi Spritz fatti in casa, le ciotoline di patatine, arachidi ed olive, i bucatini all'amatriciana, i saltimbocca alla romana, il vino, il prosecco, le bruschette scottate... Mi mancherà James. In fondo, una settimana di convivenza forzata è anche troppo per affezionarsi ad una persona.

Un paio di giorni li abbiamo dedicati alla visita di Firenze: tra Palazzo Strozzi, Piazza della Repubblica, Ponte Vecchio, Palazzo Vecchio, il Corridoio del Vasari, il Museo degli Uffici, con i suoi 45 minuti di fila, Palazzo Pitti, il Giardino di Boboli, il Monastero di Santa Caterina... e dulcis in fundo, l'Accademia delle Arti!

Che meraviglia, entrare nell'Accademia e riscoprire quei miracoli della scultura incompleta di Michelangelo (vecchie reminiscenze delle lezioni di Storia dell'Arte al Liceo); la mostra temporanea di fotografia di Robert Mapplethorpe, che è stata una vera chicca inattesa; e poi il grande, unico, inimitabile David di Michelangelo!!! Una visione davvero mozzafiato!

Firenze è un piccolo tesoro di arte e cultura. Ogni stradina ospita un museo, una galleria, un'esposizione temporanea che vale sempre la pena visitare. E proprio nei meandri della stradine della città vecchia, tra un tempio del consumismo moderno come Footlocker ed una piccola bottega di vini tradizionali Toscani, trova spazio un localino delizioso che sforna paninetti ripieni di ogni ben di dio e degustazioni fenomenali di vini, liquori e aperitivi. Sempre affollato di studenti, è stato il teatro di diverse tappe, durante i nostri vagabondaggi per la città!

La visita del Duomo ha richiesto una giornata a parte, come del resto l'immenso Museo degli Uffizi. Peccato soltanto che la storica decisione della Giunta Comunale di pedonalizzare tutta l'area monumentale del Duomo sia arrivata solo qualche giorno dopo la nostra ultima visita a Firenze! Sai che bello sarebbe stato, magari, partecipare alla cerimonia ed alla grande festa, che sono seguite all'ordinanza del sindaco!

Tra l'altro, durante la visita a Palazzo Vecchio, abbiamo anche avuto modo di assistere di sfuggita ad una seduta del consiglio, che dibatteva esattamente di questo argomento! Figata!

L'interno del Duomo è forse un po' deludente, spoglio. A parte l'enorme orologio 24 ore, posto a sostituire il classico rosone delle chiese cristiane, ed il suolo con una straordinaria pavimentazione ad effetto ottico; per il resto l'interno è molto desolante.

La principale attrattiva è ovviamente costituita dalla Cupola del Brunelleschi, altro gioiello dell'arte italiana che ha lasciato James senza fiato... non so se per l'altezza (James soffre di vertigini! Ehehehe) o per la grandiosità e bellezza dell'opera architettonica... chissà...

Di certo, superando (ma mica poi tanto) la sua (e del resto anche la mia) paura delle altezze, ci siamo fatti coraggio e siamo saliti sul Campanile di Giotto! La scalata è davvero una continua prova anti-claustrofobia, con quelli scalini consunti e sempre più piccolini e scoscesi, che si ergono fino all'estrema cima della torre campanaria, dalla quale però, se sopravvivi alla fatica ed alle vertigini..., si può godere una vista, quella sì, mozzafiato sulla città ed il cupolone!

Dopo le classiche foto di rito, cercando di non sporgerci più di tanto dalle terrazzate e camminando sempre rigorosamente appiattiti con le spalle al muro, ci siamo rimessi le gambe in spalla ed abbiamo affrontato la ridiscesa. Come da manuale, non potevamo certo farci sfuggire l'immancabile visita alla statua del cinghiale, vicino alla Loggia del Mercato Nuovo! Ho spiegato a James tutta la leggenda delle monetine che devono cadere dalla bocca della bestia dentro la grata di scolo dell'acqua e l'ho convinto a forza a farsi immortalare mentre accarezza il muso lucido della statua!

Ormai stremati, torniamo sui nostri passi: il tepore del pomeriggio lentamente sembra lasciare il posto alla vivacità della sera; tutta la gente alle prese con compere e passeggi per negozi di lusso, per guardare e farsi guardare. Noi torniamo a casa in vista di quello che ci aspetterà domani: next stop, Siena!

Vagabondando per la Toscana I



Primo giorno (o forse sarebbe meglio dire, prime 3 ore e mezza): Pisa. James è una specie di architetto, quindi avrebbe certamente apprezzato la Piazza dei Miracoli, come le tante altre meraviglie architettoniche sparse in giro per la Toscana.

Da bravi turisti, entriamo nel Duomo, nel Battistero; ci facciamo anche la visita del Camposanto Monumentale, passeggiando allegramente sulle tombe dei morti e fotografando le spettacolari finestrate del cimitero di marmo. La tradizionale scalata alla Torre Pendente la riserviamo, invece, per un'altra eventuale vita, visto il prezzo, al di fuori di ogni ragionevole possibilità.

Passiamo poi alla Sapienza, alla Chiesa della Spina, i Lungarni e la via dei negozi, tra Corso Italia e Borgo. Una bella cioccolata calda seduti da Salza, visto che entrambi siamo cioccolato-dipendenti... davvero spettacolare (anche per il prezzo del servizio al tavolo...)!

Il giro turistico termina con la Chiesa di San Michele degli Scalzi ed il suo campanile, anch'esso pendente, forse più della vera Torre Pendente, ma che nessun turista mai pretende di visitare.

Posso dire di potermi vantare di aver fatto salire James su una bicicletta, probabilmente dai tempi della sua infanzia! All'inizio sembrava un po' insicuro: devo confessare di averlo immaginato fracassandosi sull'asfalto almeno un paio di volte... Ma, come ho detto anche a lui, andare in bici è un po' come fare sesso: anche se te lo scordi, basta ricominciare a farlo di nuovo, per ricordarsi come si fa!

Dopo una scorribanda per le Piagge, la serata si conclude con una abbuffata al Bazeel: aperitivo, tagliere degustazione, botillon di Chianti ed il divertimento è assicurato! Mi sa che James non regge proprio benissimo l'alcool: alla fine della bottiglia di Chianti, sembrava un attimino in difficoltà! Eheheheh...

La notte, come per tutte le notti del resto della nostra settimana insieme, si è conclusa nel nostro lettone del peccato. Da molto tempo, ormai, non riscoprivo il primordiale piacere di svegliarsi la mattina a fianco di qualcuno.

James, inoltre, ha ottenuto diversi primati: è stato il mio primo compagno Australiano; il mio primo compagno circonciso, cosa non da poco!; il mio primo compagno architetto...

Come ha avuto modo di confessare in seguito (motivo di grande vanto per me!), non aveva mai fatto così tanto sesso e in così tante posizioni, come durante quella settimana con me! :) Sono proprio bravo, lasciatemi questo piccolo vezzo di narcisismo!!!

Una Visita Speciale...



Ciao Blog! Oggi ti voglio parlare di una visita davvero inattesa di un persona speciale, venuta da molto molto lontano. Quasi per caso, qualche settimana fa, cazzeggiando come mio solito su Favabuk, ho ricevuto prima il poke su quell'applicazione ganzissima che praticamente serve solo a rimorchiare gente (Are You Interested, nel caso non si fosse capito...) e poi la richiesta di amicizia da parte di quello che all'epoca era un emerito sconosciuto come tanti. Chi avrebbe potuto immaginare cosa sarebbe scaturito in seguito!

Si trattava di un ragazzetto, beh, ormai neppure più tanto ragazzetto, sui 30 anni, alto, magrolino, capelli biondicci e occhi azzurro-grigi... Un vero schianto! A completare il quadretto idilliaco, un filetto di barbetta e due baffetti da capogiro...

Io, che non posso certo negare l'amicizia a nessuno, ho prontamente accettato: è così che James Reginald Perry Badcock è entrato nella mia vita. Che poi, voglio dire, con un nome così... Badcock... evoca pensieri molto originali! :P Notare anche il secondo e terzo nome: Reginald Perry, a metà strada tra un nobile di una qualche famiglia ereditiera della migliore tradizione inglese ed il preclaro Perry Mason!!! Un mix irresistibile!!!

Il nostro James Pisellone Cattivone (come è stato prontamente soprannominato dai miei amici malefici!) è Australiano, nato e cresciuto precisamente in Tasmania, praticamente in mezzo alle campagne, dove ha continuato gli studi fino all'Università. Immaginate voi cosa deve essere vivere in un Campus Universitario sperduto in mezzo al niente... e infatti, anche dai suoi racconti, si capiva che non dovessere essere stato un gran che...

Lavora in un grande ufficio di architettura e urban design a Dubai (che, dico, dalla padella alla brace! se sei gay e vai a vivere in un posto simile, dove anche baciarsi in pubblico è reato...). Povero James, doveva proprio sbarcare in Europa per godersi un po' di libertà e di vita omosessuale a tutto tondo! Fortuna che ha conosciuto me!!! Ehehehe :P

Beh, fatto sta che aveva un po' di tempo da spendere in vagabondaggi per l'Europa, e a breve si sarebbe trovato proprio in Italia. Dopo qualche consiglio sui posti da visitare, in primis la Liguria, con le Cinque Terre, la Via dell'Amore e poi Portovenere e Portofino... Alla fine, lo invito a passare qualche giorno da me, così appoggiandosi a casa mia, avremmo avuto modo di girare un pochino anche per la Toscana! Come potevo lasciarmi sfuggire un bocconcino così???

Detto fatto: il giorno dopo, raccolgo lui e il suo bravo backpack (ed anche il forepack! :O) alla stazione e me lo porto a casa! Il programma prevedeva una settimana di vitto, alloggio e... beh, il mio B&B improvvisato includeva anche una serie di servizi accessori di intrattenimento della clientela... :P Persino le mutande gli ho lavato!!!

James è anche appassionato di Mac e durante la sua (spero gradevole...) permanenza da me, sfoggia un MacBook ultrasottile di quelli che fanno scendere la bavetta al solo guardarli... beh, avevevo ben più di una ragione per trattenere la bavetta, devo dire...

Non avevamo una scaletta fissa: James si trovava in Europa, e più specificatamente in Italia, al solo scopo di vagabondare; quindi, non aveva un'idea precisa dei posti da visitare. Ogni mattina, ci si alzava e si decideva il da farsi.

E' così che è cominciata per me una meravigliosa settimana da turista, in compagnia di un ragazzo davvero speciale!

Friday, August 28, 2009

Un Colpetto di Stato...



In Italia ci vorrebbe un piccolo colpo di stato... un colpo di stato flash, quel tanto che basta per promulgare il seguente decreto legge:


Articolo 1 - Sulla laicità dello Stato
Il Concordato e i Patti Lateranensi sono aboliti con effetto immediato.
L'articolo 1 della Costituzione viene sostituito dal seguente:
"L’Italia è una Repubblica democratica e laica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione."


Articolo 2 - Sull'obiezione di coscienza
La possibilità di obiezione di coscienza per dipendenti pubblici, medici, infermieri, personale paramedico e farmacisti è abolita.
L'obiettore che volesse tuttavia persistere nelle proprie convinzioni percepirà uno stipendio opportunamente decurtato della retribuzione oraria per le prestazioni che dovesse rifiutarsi di elargire per motivi di coscienza.
Questo a parziale compensazione del danno arrecato alla cosa pubblica.


Articolo 3 - Sul testamento biologico
Ogni cittadino nel pieno delle proprie facoltà fisiche e mentali può disporre, con semplice documento autografo, delle cure e delle terapie cui sottoporsi ove si trovi incapace di intendere e volere, ovvero delle cure e delle terapie cui non intende ricorrere, per qualunque ragione personale, convinzione religiosa o motivi di coscienza.
Può altresì contestualmente esprimere disposizioni relative alla donazione postuma dei propri organi.


Articolo 4 - Sul pagamento delle imposte
L'evasione fiscale è equiparata all'omicidio volontario.
L'ICI è ripristinata con effetto immediato per tutti i contribuenti con reddito superiore ai 100000 euro annui. E' altresì ripristinata per tutti gli immobili di proprietà della Chiesa o di istituti religiosi, qualora non adibiti in via esclusiva al culto.


Articolo 5 - Sui finanziamenti pubblici
Sono aboliti con effetto immediato: a) i finanziamenti pubblici ai partiti; b) i finanziamenti pubblici a giornali e mezzi stampa; c) i finanziamenti pubblici a scuole private e/o paritetiche di ogni ordine e grado; d) i finanziamenti pubblici per la copertura dei costi dei docenti di religione.
Le quote dell'8 per mille non espressamente devolute dai contribuenti rimangono nelle casse dell'erario.
Il denaro risultante sarà utilizzato esclusivamente per: a) opere di edilizia popolare; b) asili nido e scuole pubbliche; c) carceri e centri di prima accoglienza.


Articolo 6 - Sulla riforma del sistema giudiziario
Gli arresti domiciliari sono revocati per tutte le condanne presenti e future, fatti salvi i gravi motivi di salute del condannato. Le attenuanti generiche sono abolite con effetto immediato.
I tempi di prescrizione nei processi penali presenti e futuri sono raddoppiati.
Sono aboliti tutti gli indulti. E' abolita ogni forma di immunità legata ad ogni funzione pubblica.
Alle 4 più alte cariche dello Stato, ove condannati in via definitiva per qualunque genere di reato, saranno comminate pene doppie, con la interdizione a vita dai pubblici uffici.
Multe e pene pecuniarie sono comminate in proporzione al reddito del condannato, ove superiore alla soglia stabilita per legge dello Stato.
I provvedimenti di espulsione presenti e futuri per immigrati irregolari colpevoli di reati gravi sono convertiti in carcere.


Articolo 7 - Sul sistema dei partiti
Lega Nord e Forza Nuova sono sciolti con effetto immediato, per gravi reati di istigazione a delinquere e apologia di fascismo.
Le riforme della legge elettorale nazionale entrano in vigore nella legislatura successiva a quella dell'approvazione della legge stessa.
Nessun cittadino con condanne penali di ogni ordine e grado può ricoprire ruoli istituzionali o politici, può candidarsi, essere eletto o nominato a cariche pubbliche oppure fondare partiti politici.


Articolo 8 - Sul conflitto di interessi
Nessun imprenditore, editore di giornale e/o strumenti di informazione può ricoprire ruoli istituzionali o politici, può candidarsi, essere eletto o nominato a cariche pubbliche oppure fondare partiti politici.


Articolo 9 - Sulla riforma del sistema radiotelevisivo
Rete 4 è abusiva e viene soppressa con effetto immediato.


Articolo 10 - Sulle pari opportunità
E' esteso il matrimonio alle coppie gay e lesbiche che vogliano contrarlo.
La legge Mancino è estesa a tutte le minoranze sessuali.
E' istituito il divorzio rapido per coniugi consenzienti e senza figli minorenni.




Norme transitorie e finali
Il presente governo si intende sciolto dal momento della promulgazione del presente decreto.
Entro 90 giorni saranno indette nuove elezioni.

I seguenti cittadini italiani: Berlusconi Silvio, Dell'Utri Marcello, Letta Gianni, Gasparri Maurizio, Bossi Umberto, Gentilini Franco, Calderoli Roberto, Mussolini Alessandra, Fiore Roberto, Santanchè Daniela, Carfagna Mara, Brambilla Michela Vittoria, Veltroni Walter, Franceschini Dario, D'Alema Massimo, Fassino Piero, Binetti Paola, Casini Pier Ferdinando, Cuffaro Salvatore, Bassolino Antonio e Bertolaso Guido sono condannati in via definitiva all'ergastolo con effetto immediato per alto tradimento allo Stato. Alternativamente, sono concesse loro 48 ore per abbandonare il Paese in esilio volontario a vita.
Tutti i loro beni sono nazionalizzati ed impiegati esclusivamente nella lotta alla criminalità organizzata.

Nessuna delle norme nel presente decreto può essere modificata con legge ordinaria dello Stato.

Wednesday, June 24, 2009

Le Misteriose Scogliere di Howth



L'Irlanda mi ha sempre affascinato, sarà per i posti che un po' appartengono all'immaginario collettivo di tutti noi, di grandi altipiani a precipizio sul mare, pascoli e coltivazioni dove la vita ancora scorre secondo i ritmi lenti di una natura amica dell'uomo... Quei posti da favola che vedi solo nei film...

E quanto ho sognato di andare proprio lì! dove la terra finisce a picco nell'acqua, dove non puoi più proseguire avanti, dopo un lungo arrampicarsi su per le colline, con l'aria umida e fredda del Mare d'Inghilterra che ti sferza il viso; e poi rimanere lì, seduto su una pietra, a contemplare le bellezze inenarrabili della Natura... Oppure a testa alta, come nella celebre scena di Titanic, a braccia aperte come a volerla abbracciare, quella Natura così fascinosa...

Beh, questo viaggio finora soltanto immaginato ora sta per prendere inizio sul serio. Dalla Connolly Station ogni 20 minuti partono i treni regionali della Dart: Dublin Area Rapid Transit con destinazione: Howth. 2.10 euro per un viaggio da sogno, indimenticabile.

Il trenino si ferma al capolinea, a Howth, in una stazioncina deserta circondata dal piccolissimo borgo di pescatori, con tre piccoli moli, assaltati da barchette modeste e imbarcazioni per la pesca a largo, un po' più grandicelle. In lontananza, nella leggera foschia del pomeriggio, si intravvede il faro dalla cima rossa, a cui si accede grazie ad una stretta lingua di terra e ciottoli. All'orizzonte, un'isoletta coperta di verde e qualche scoglo solitario...

Se volgi lo sguardo in direzione opposta al porticciolo di Howth, ti assale la visione delle collinette del borgo antico, con tante casette arroccate su un terreno scosceso ed impervio, al di là del quale si nascondono le vere e proprie scogliere, per le quali Howth è famosa quanto frequentata dai turisti.

Ovviamente, ci sono pullman e autobus presi d'assalto dagli scansafatiche alla ricerca di una visita mordi-e-fuggi, che ti portano direttamente sulla cima e ti riaccompagnano a livello del mare, in una meravigliosa gitarella pre-cotta e pre-impacchettata, a dimensione di turista giapponese.

Noi preferiamo di gran lunga vagare a piedi per quelle stradine che odorano ora un po' di meno di luppolo e un po' di più della fatica di un popolo semplice di pescatori... E la scelta è di gran lunga stata la migliore, visto che il vagabondare più o meno senza meta precisa per il borgo antico di Howth ti sa regalare visioni meravigliose, man mano che sali sù per le collinette. Case arroccate, vecchie abbazie crollate che ora ospitano il cimitero e di cui puoi ancora godere delle poche mura di pietra rimaste in piedi o semi crollate (ancora si intuisce il contorno della chiesa a pianta romana); vialetti strettissimi, che salgo o scendono seguendo il profilo del terreno impervio e che si aprono all'orizzonte in una vista che quasi ti abbaglia, sul mare, il cielo ed il porticciolo lì giù, in basso...

Se siete fortunati, potete passare anche davanti a quella che dovrebbe essere a mio parere una grande attrattiva di Howth, almeno per una certa tipologia di pubblico: la Cock Tavern... Ahahahahahah :P

Ed eccoci arrivati quasi sulla vetta: un minaccioso cartello di pericolo ci indica l'inizio di un percorso non protetto lungo le scogliere ed invita caldamente a seguirlo per evitare... come dire... di scivolare diritti diritti in mare... Il sentiero ti conduce sul margine estremo delle scogliere, alcune davvero incredibilmente a precipizio sul mare.

E tu hai a sinitra un panorama sconfinato, fatto di azzurro, azzurro e ancora azzurro, dove gli alberi maestri delle barche ancorate nel porticciolo si perdono nella foschia, tra mare e cielo; e a destra una vista altrettanto sconfinata di verde a perdita d'occhio, dove l'altopiano è completamente ricoperto di erbetta e piante selvatiche; e qua e là spunta una roccia solitaria che ci ricorda la rudezza e la fierezza di questa terra.

Sulla cima, lo spettacolo è ancora più affascinante: appollaiato sull'ultima zolla di terra prima del precipizio, là dove non si può più andare avanti, perchè non c'è più nulla oltre, stai fermo ad osservare la meraviglia della Natura: il porticciolo che ora è solo un piccolo punticino all'orizzonte, il verde ed il blu tutto intorno a te, il mare che sembra da quassù ispirarti una calma surreale; e con il vento che trasporta favole di paesi lontani e quasi ti porta via... resti lì, incantato a tale visione, a meditare.

La discesa è accompagnata dal suono lontano di qualche musicista intento ad animare la propria cornamusa, lasciando che il vento disperda le note dei canti popolari della tradizione Irlandese.

Le Notti a Temple Bar



La notte comincia con un giretto alcoolico per i vari bar e baretti: Cafè En Seine, The Bank, Sin é, Temple Bar... Alcuni sono davvero fantastici per i loro interni, come The Bank, ospitato nell'edificio di una ex-banca e con arredamenti e finiture che definire lussuosi sarebbe riduttivo!

Temple Bar è un quartiere, anzi, il quartiere del divertimento notturno per eccellenza: 10 pub per metro quadro, un pullulare di turisti internazionali, una frotta di artisti di strada e spesso anche gruppetti e band musicali che si cimentano in concerti di musica rock e pop, attirando l'attenzione dei passanti, che si fermano in crocchi intorno a loro.

E poi le luci lungo i grandi argini del Riffley, il fiume che delimita a nord la parte "ricca" della città di Dublino. Oltre le sue acque, vivono, tradizionalmente in quartieri dormitorio, le classi operaie. Tutto il lungo fiume del Riffley è costellato di bandiere arcobaleno: in meno di una settimana, Dublino ospiterà il suo GayPride annuale! Ed i nostri colori rendono ancora più speciali le notti Irlandesi! :P

Dopo aver girovagato tra un pub e l'altro di Temple Bar, con i suoi immancabili negozietti di cianfrusaglie e souvenirs aperti fino a tardi, arriva finalmente l'ora di passare al divertimento vero... quello di St. Great George Street. The Dragon e The George saranno appuntamenti notturni ineludibili per i prossimi 3 giorni!

Gente giovane, Irlandesi doc, che riconosci per l'aspetto magrolino, il pelo vagamente rossiccio ed il look inconfondibile: blue jeans e camicia bianca. Il massimo dell'eleganza dublinese! Al The Dragon ci sono i migliori party in occasione della settimana del Pride, e sarà quindi quella l'ultima stazione del nostro vagabondare...

Dall'ora di cena fino a tarda mattinata, le strade di Dublino, già di per sé intasate da un traffico incredibile, vengono per giunta invase da mandrie di taxi, per riportare a casa sani e salvi gli ubriachi avventori dei pub...

Dopo la folle notte al The Dragon, la mattina comincia lentamente, mooolto lentamente! Il programma del nuovo giorno prevere un pellegrinaggio mistico alla vecchia fabbrica della Guinness, che riconosci lontano un miglio per il suo mastodontico portone nero con su impresso a caratteri cubitali il logo della birra che da questo edificio scorre via a fiumi...

E tanto per rimanere in tema di alcoolici, poco distante da qui c'è l'altra fabbrica simbolo di Dublino e dell'Irlanda in generale: la Old Jameson Distillery, altrettanto riconoscibile per l'enorme botte di Whiskey (mi raccomando, con la "e", sennò si inkazzano! :P) che conduce i visitatori all'interno delle sue meraviglie...

Ritornando verso il centro del Riffley, si incontra l'O'Connell Bridge e la O'Connell Street, che taglia a metà il quartiere settentrionale di Dublino e rappresenta un tripudio di statue e monumenti in memoria della conquista dell'indipendenza da parte del popolo Irlandese.

Per i turisti, però, probabilmente, la principale attrazione della via, oltre ai costosissimi e chiccosissimi negozi, è la Spire, 120 metri di torre in acciaio inossidabile, con una base di 3 metri ed una punta di 15 centimetri. Praticamente è un enorme ago, che serve da monito a tutti i cittadini per sensibilizzarli sulla grande piaga del consumo di droga che affligge la città. Beh, macabro, non c'è che dire!!!

Altra caratteristica simpatica dell'enorme stradone è il General Post Office, che si è rassegnato a non esporre la bandiera britannica insieme alle altre nell'androne, visto che veniva continuamente resa oggetto di incendi e vandalismi! Ah, questi Irlandesi!

Poco più avanti, sulla destra, oltrepassiamo un delizioso mercatino alimentare, che in questo giorno di festa è gremito di gente, e raggiungiamo l'ultima destinazione del nostro tour: la stazione centrale degli autobus di Dublino, meglio nota come Busaras. Una costruzione molto originale, con la sua caratterstica tettoia ondulata, che svetta nel cielo, ancora una volta, grigiastro di Dublino.

Da qui partiremo per il nostro ultimo viaggio verso la quint'essenza della magica Irlanda: un assaggio delle mitiche scogliere Irlandesi, verso Howth!

Trinity College



Il primo pomeriggio è dedicato quasi completamente alle visite ai musei. La cosa fantastica di Dublino, che mi ha spinto peraltro ad entrare fisicamente a numerose mostre, è che gli ingressi sono tutti liberi e gratuiti! Almeno per le gallerie più rinomate; ed è davvero una cosa fantastica! Puoi anche lasciare una libera offerta, per sostenere le economie di questo o quel museo che visiti! Troppo avanti, questi Irlandesi! Ho visitato più musei a Dublino che in qualunque altra città... (ma nooo, non sono mica taccagno!)

E allora via con il National Museum on Ireland ed il suo famoso Treasure di epoca celtica, con una vasta collezione di calici, spille, oggetti di gioielleria e persino le vesti degli antici popoli che vivevano in questa terra meravigliosa! Poi la National Gallery, dove fa bella mostra di sé il Caravaggio nostrano, con la sua incantevole Cattura del Cristo...

Ed infine, il pezzo forte: la Hugh Lane Gallery, il museo di arte moderna, con la sua fantastica Guerra delle Uova, la collezione di quadri di Yeats e lo studio originale, perfettamente conservato e ricostruito con minuzia all'interno di una sezione speciale della galleria, di un altro mito Irlandese: Francis Bacon. Lo studio è letteralmente mozzafiato: si tratta di poco più di uno stanzino, fitto di pennelli, strumenti, tele, libri, stracci, vestiti... tutto accatastato alla rinfusa, in un disordine pazzesco, che lo stesso artista dirà essere perfettamente rappresentativo della sua mente, inimitabile ed inesauribile fonte di ispirazione artistica.

Di fronte alla Hugh Lane Gallery si erge il silenzioso Garden of Remembrance, altro angolo di pace nel caos cittadino, che tra poco meno di una settimana sarà il punto di ritrovo del GayPride dublinese!

La giornata volge ormai quasi verso la fine, sebbene alle latitudini di Dublino il sole tramonti molto molto tardi, la sera. Questo ci offre ancora molto, molto tempo per vincere la stanchezza e cominciare la visita di un altro must Irlandese: il Trinity College di Dublino. Ed in effetti, riprendiamo molto rapidamente le forze, non foss'altro che per i bei pezzi di gnocchi che vediamo gironzolare tra gli edifici di questa enorme università!

La guida segnala un pub molto frequentato dagli studenti, proprio all'interno del campus: il Pavillon, da cui peraltro si gode una meravigliosa vista sul campo di cricket del college. Al Pavillon, cerco il mio posto tra i tavolini spartani stile mensa, prendo un tramezzino ed ordino una mitica Guinness.

A vedere i baristi che spillano la Guinness si rimane quasi estasiati da quest'arte: la spuma, l'odore forte del luppolo che satura l'aria di tutta quanta la città, dal piccolo vicoletto del centro fino all'interno del più squallido dei pub di periferia... Quell'odore inconfondibile e quella cura nel servire il prodotto simbolo di una Nazione, come se fosse quasi un oggetto delicato e prezioso...

In tutto questo, però, mi sono dimenticato che gli Irlandesi bevono come spugne e non ho ordinato preventivamente una half measure: così ora mi ritrovo in mano un boccale di 1000 litri di luppolo spremuto, scuro e denso come solo una birra stout può apparire e per poco non mi serve una gru per portarlo al mio tavolo... mi ci vorrà un giorno intero solo per finirlo!!!

Mentre mi gusto questo angolo d'Irlanda, intorno a me è tutto un fremito di ragazzetti dell'università che discutono delle lezioni, delle partite o si svagano semplicemente per un aperitivo a base, ovviamente, di birra! Mi sembra quasi di essere tornato ai tempi degli esami e delle mense universitarie!!!

Ma il Trinity College offre ben più di qualche ragazzino rossiccio da spogliare con gli occhi: nell'edificio della Old Library è ospitato infatti il leggendario Book of Kells, un preziosissimo volume del Vangelo, finemente e riccamente miniato dai monaci Irlandesi del IX secolo d.C. Sopravvissuto quasi per miracolo a distruzioni, saccheggi e incendi, lo si può ora osservare mentre riposa al piano terra della Old Library... Peccato solo che della versione originaria se ne possano osservare solo 4 fogli: il resto della mostra espone pannelli didascalici con riproduzioni ed ingrandimenti.

Al piano superiore c'è però la seconda sorpresa mozzafiato della Old Library: la cosiddetta Long Room, una stanza rettangolare, come suggerisce il nome, molto molto lunga che ospita migliaia e migliaia di volumi di epoche lontanissime e, colpo di scena, vi è esposta addirittura niente di meno che la Stele di Rosetta! Sono quelle cose che leggi sui libri di storia e di archeologia e poi, quando le vedi dal vivo, a pochi centimetri da te, non puoi che rimanerne affascinato e ammutolito!

Prima di cena, facciamo ancora in tempo a prendere un autobus e a farci rapidamente catapultare dall'altra parte della città, per ammirare la stazione ferroviaria più vecchia d'Europa (sarà poi vero? boh...): la Pearse Station, a due passi dal Gran Canal. Se sia davvero la più antica, non lo so: di certo si tratta di un tratto della ferrovia della Dart: Dublin Area Rapid Transit molto caratteritico, che si incunea tra gli edifici di Dublino ed il suo traffico insopportabile!

A due passi da qui, sul Gran Canal, scovo anche, nei miei vagabondaggi senza meta, niente meno che la sede Irlandese di Google! Si riconoscerebbe anche senza insegna, per quanto è assurda e fantastica all'interno, oltre la facciata ultra moderna di vetro trasparente!

Per prepararci alla notte (ed alla cena... gnam gnam!), ritorno nel cuore della città, a Grafton Street: il sole sta completando il suo tramonto ma nonostante questo innumerevoli artisti di strada ancora affollano Grafton, per raccogliere gli ultimi spiccioli dalla folla di turisti.

Uno di questi artisti, in particolare, coglie l'attenzione di molti passanti, che lentamente si affollano intorno a lui. Con poco più di una chitarra ed un amplificatore, è capace farci letteralmente piegare in due dalle risate. Punta di tanto in tanto qualche passante e comincia a suscitare l'ilarità del pubblico, prendendolo in giro con la tipica sagacia e lo humor tagliente degli Irlandesi!

Ormai è ora di cena e, umidicci per la pioggerella sottile sottile che comincia a cadere, bisognerà prepararsi per una lunga notte in giro per pub...

Il Cielo d'Irlanda



"Ovunque tu sia, bevendo con Zingari o Re, il Cielo d'Irlanda è dentro di te..." Così recita la canzone della Mannoia... E un po' è vero, riassume molto lo spirito fiero degli Irlandesi, la loro propensione ad alzare il gomito, tra boccali che traboccano di Guinness e bicchieri di Whiskey (mi raccomando, con la "e", sennò si inkazzano! :P). Sempre gioviali e giocherelloni quando sono ubriachi, così come freddi ed indifferenti quando sono sobri... Sempre pronti a blaterare e a lamentarsi della propria terra, ma inevitabilmente legati ad essa, vi faranno sempre ritorno, come la Eveline narrata da Joyce.

Come avrete intuito, in questo lungo weekend, da Venerdì a Domenica, ho fatto un salto in Irlanda, a Dublino. L'Irlanda mi ha sempre affascinato, sarà per i posti che un po' appartengono all'immaginario collettivo di tutti noi, di grandi altipiani a precipizio sul mare, pascoli e coltivazioni dove la vita ancora scorre secondo i ritmi lenti di una natura amica dell'uomo... Quei posti da favola che vedi solo nei film... Beh, in questo weekend ho avuto il privilegio di assaporare un po' di queste emozioni. E quelle sì, mi rimarranno dentro per sempre...

Il volo parte alle 6.55 dall'Aeroporto di Pisa: ormai mi sono rassegnato al comodità di arrivare all'aeroporto con un mezzo pubblico, ho imparato a prendere i disservizi di una città ostile e maledetta con il giusto senso dell'autoironia. Pazienza, niente autobus a quell'ora? Bene, si va in bici, con il bagaglio in groppa! Il vero problema è l'abbigliamento per la transizione da Italia a Irlanda: a Pisa ci sono 30 gradi la mattina, a Dublino 15 a mezzogiorno... Mi sa che farà un po' freddino!

E infatti, sorvoliamo il cielo di Dublino che è un pullulare di nuvolette grigiastre; per fortuna non piove, almeno questo. Il comodo AirCoach ci porta diritti diritti dall'aeroporto di Dublino fin davanti alla porticina giallo accesso dell'albergo! Giusto un pezzettino di strada a piedi che ci consente di ammirare la facciata di un edificio giorgiano ricoperto di piante rampicanti che costeggia il lato meridionale dell'immenso parco cittadino, il St. Stephen's Green. L'albergo è proprio lì davanti! :P

Una caratteristica molto divertente delle case e degli appartamenti di Dublino sono le porte: porte, porticine, ingressi, tutti dai colori forti, sgargianti, accessissimi e dalle mille decorazioni! Sono una vera delizia da catturare con una bella foto!

L'albergo è un figata mostruosa, sembra un extra lusso al prezzo di un ostello: in particolare, i tendaggi imbottiti e soffici ed il letto matrimoniale sono stati enormemente apprezzati!!! :P

Fortuna che il volo era molto presto e, con l'ora di fuso orario dalla nostra parte, abbiamo praticamente tutta la giornata intera da dedicare alla visita: il volo di ritorno è previsto per domenica sera alle 20.00, quindi abbiamo 3 giorni pieni pieni, per vedere tutto il possibile ed anche di più! Ma soprattutto, ahimè, per camminare, camminare e camminare ancora! Poveri i miei piedini!!!

Il St. Stephen's Green è un parco bellissimo, dove imprenditori e impiegati delle onnipresenti agenzie di Sollicitors vengono a riposarsi e a fare due passi nelle ore di pausa. Tagliando il parco da sud-est a nord-ovest si sbuca direttamente sulla preziosa Grafton Street, la Via Condotti di Dublino! Una stradina affollatissima a tutte le ore del giorno e della notte, dove i grandi magazzini delle marche più prestigiose del mondo si alternano ad anziane venditrici ambulanti di magnifici e profumatissimi cesti di fiori!

In pochi minuti, si raggiunge il Gaiety Theatre, il delizioso mercato comunale di George Street Arcade e, ovviamente, la St. Great George Street, dove torneremo molto di frequente, visto che ospita due dei principali locali della comunità GLBTQ della città: il The George (complimenti per la fantasia dei nomi...) ad un estremo, e The Dragon (cogliete l'allusione a San Giorgio ed il Dragone?...) all'altro estremo!

Dublino è una città a misura d'uomo: persino gli edifici non sono mai alti più di 4-5 piani, coi loro caratteristici tetti piatti. E in pochi passi siamo già arrivati al kebabbaro più chiassoso e frequentato della città (Zaytoon, davvero favoloso!) e poi il mastodontico City Hall.

Dal City Hall si arriva poi al Castello di Dublino, sul cui ingresso si può ammirare la Statua della Giustizia che volge le spalle alla città: e per gli abitanti questa è una perfetta rappresentazione della giustizia inglese! Ahahahahahah, questi Irlandesi!

Procedendo verso ovest, si raggiungono poi le due cattedrali cristiane, tra le quali la cittadinanza non ha mai saputo eleggere la vera cattedrale, e che oggi sono cadute entrambe pressocchè in disuso. Ogni angolo libero è occupato da meravigliosi giardini dall'erba sofficissima e da aiuole i cui colori mitigano il grigiore del cielo nuvoloso.

Se si ritorna verso il centro, si incontrano altri due grandi parchi cittadini, enormi polmoni verdi nello spaventoso traffico di auto e bus: il Merrion Square e gli Iveagh Gardens. Il primo, in particolare, ha il vanto di essere situato di fronte a quella che pare fosse l'abitazione di Oscar Wilde, celebrato da una bellissima statua bohemiene ad un angolo del parco, che lo ritrae a fumare la pipa con un'espressione giocosa e canzonatoria. Nei pressi della statua, due torrette di marmo scuro sono interamente ricoperte dai suoi aforismi più famosi: ne potete assaporare uno all'inizio di questo blog, in alto! Immancabile, naturalmente, la foto in compagnia del mitico Wilde! :P

Di una sola cosa bisogna seriamente aver paura a Dublino, a parte il tempo orribile persino d'estate, con una pioggerellina fine fine e soffice che sembra essere quella italiana di inizio autunno! Mi riferisco al traffico: a tutte le ore del giorno e della notte, Dublino è una città soffocata dai serpentoni di macchine, pullman, taxi, autobus...

Gli autobus, in particolare, tutti rigorosamente a due piani sul modello inglese, sono davvero fastidiosi! Per le strette stradine di Dublino, rendono praticamente impossibile immortalare un edificio o un momento particolare: passano dovunque e sono il soggetto onnipresente delle foto, nostro malgrado! Maledetti!!!

Per non parlare poi del fatto che... ehm... guidano dalla parte sbagliata! Ubriaconi!!! E sono talmente confusi da questo fatto persino loro, poveriniii :P, che sugli attraversamenti pedonali ce l'hanno scritto, da che parte guardare! Con la vernice delle strisce, hanno anche l'indicazione "Look Right" o "Look Left" a seconda dei casi... Ahahahah

Thursday, June 11, 2009

Europride Parade in Zürich



Si dice che camminare sul lastricato della Bahnhofstrasse di Zürich siamo come camminare sull'oro, in senso letterale, visto che qualche metro sotto ci sono i cavau delle maggiori agenzie bancarie del mondo, che conservano la quasi totalità delle riserve auree svizzere.

Una certa parte di quell'oro è anche di colore arcobaleno, visto che persino la UBS era tra i nomi illustri che hanno sfilato nella parata dello Zürich Europride!

In Bahnhofstrasse c'è anche un enorme rivenditore della Swatch: peccato non abbiano pensato a creare un modello ispirato all'Europride! Sarebbe stata una bella iniziativa...

E' sorprendente soprattutto la cordialità degli zurighesi: se poco poco ti vedono con una cartina in mano e lo sguardo alto rivolto alle insegne delle strade, si fermano loro immediatamente e ti chiedono se hai bisogno di qualche aiuto! Ahahahah, pazzesco! :P

A pranzo, decido di provare un ristorantino segnalato dalla guida, Spaghetti Factory, dal nome evidentemente inequivocabile... Dopo tanti hot dog e cucina alternativa, un bel ritorno al piattone di rigatoni alla bolognese è doveroso! Devo dire che si mangia veramente bene: rigatoni alla bolognere, spaghetti al pesto e gnocchi ai funghi sono vere prelibatezze... Avrete intuito che è stato il mio ristorante preferito per tutto il soggiorno... Eheheheheh

Alle 3, sotto un sole battente, con qualche nuvoletta nera all'orizzonte che non promette niente di buono, comincia il concentramento per la parata. C'è di tutto: ci sono carri per celebrare i 40 anni di Pride!, drag queens, la UBS, il camion di Google, che proprio a Zürich ha un centro di ricerca, gente travestita, coppie di ragazzi, di ragazze, famiglie arcobaleno con il tipico carro dei bimbi...

C'è anche qualche italiano, con la delegazione dell'Arcigay Milano e del Torino Pride! Ma il gruppo più casinaro rimane sempre quello degli spagnoli, avvolti nel loro bandierone nazionale o intenti a sventolarlo come toreri provetti!

E c'è persino il gruppetto di ragazzi del Queer Couch Surfing, con tanto di divano rosa a rotelle, da spingere per tutto il tragitto... Peccato che verso l'arrivo il divano si... ecco... si sia sfondato... :D Ed abbiamo assistito ad una serie di interventi meccanici, trapanature al volo e martellate su chiodi per rimetterlo in forma... Ahahahahah, che spasso!!!

Ma la parte assolutamente più toccante della parata è stata lo spettacolo conclusivo nella piazza del Münsterhof. Qui sono intervenuti l'ex candidato sindaco della città, lesbica dichiarata che ha rischiato di essere la prima donna sindaco lesbica d'Europa; e poi, subito dopo, i politici hanno lasciato la parola ad una rappresentate di Amnesty International, moldava, se ricordo bene, che ci ha parlato degli eventi e dei disastri legati allo Slavic Pride.

Un discorso sentito e straordinariamente intenso e commovente, sulle libertà negate ed i diritti calpestati, in paesi nostri fratelli. E' riuscita a trasmetterci una forza enorme, quando ha detto che sì, è importante, è di fondamentale importanza, partecipare ogni volta, ad ogni occasione, a manifestazioni come questa. Perché ognuno di noi rappresenta un piccolo messaggero di speranza, per un popolo che rischia di perdere anche quella.

Buon festeggiamento per i 40 anni di Pride!