Citatio diei
Ecco un pensiero profondissimo di un grande bastardo, uno scrittore controverso, dalla vita sregolata e sconquassata... l'Esteta per definizione: Oscar Wilde.

Quanto sono fortunati gli attori!
Sta ad essi scegliere se vogliono aver parte nella tragedia, o nella commedia,
se vogliono soffrire o godere, ridere o spargere lacrime;
non così nella vita vissuta.

La maggior parte degli uomini e delle donne sono costretti a recitare parti,
per le quali non hanno alcuna inclinazione.
Il mondo è un palcoscenico, ma le parti vi sono male distribuite.

L'uomo è tanto meno se stesso quanto più parla in persona propria;
dategli un maschera e vi dirà la verità.

Oscar Wilde - Aforismi

Friend Test
Ricordo, a chi ancora non lo avesse fatto (bastardi!!!), che e' di vitale importanza per la vostra sopravvivenza fisica, psichica e morale, compilare il mio magnificissimo
FrocioNotizie
Tuesday, March 13, 2007

La più bella Drag Queen



La festa ufficiale della manifestazione si sarebbe svolta all'Alpheus, nota disco romana nella zona dei Mercati Generali. Giro di docce, trucco e manicure per prepararci all'evento, e via. Di nuovo pullman e metro per arrivare ai Mercati.

Ragazzi, che party! E la discoteca: ne vogliamo parlare? Chi ha visto "Le Fate Ignoranti" di Ozpetek si ricorderà quelle stupende ambientazioni sullo sfondo della torre d'acciaio, un po' il simbolo di Roma. La disco è proprio lì, a due passi! Una specie di villa privata, enorme: tipo 3-4 volte l'Hub! Un ambiente raffinatissimo, un fiume di gente...

Una cosa ho notato, della comunità omosex romana: c'è meno effeminatezza. I ragazzi gay sono per lo più lontani dagli eccessi, dal travestitismo, dall'essere tirati all'ennesima potenza, come al contrario lo sono, per esempio, qui in toscana. La nottata è stata fantastica! Abbiamo messo piede fuori dalla disco che era ormai giorno. Un hot-dog al volo, proprio al baretto fuori l'Alpheus e poi ritorno in albergo.

Avremo dormito nemmeno 3 ore; alle 10 tutti in piedi, ad assediare il bagno: il Pontifex Maximus ci aspettava in Piazza San Pietro per il consueto Angelus della domenica! E ditemi: come poteva un gruppo di frocetti sfranti come noi perdersi un'occasione così irripetibile??? La notte, troiai. La mattina, santarellini! Ahahahah. Difficile esprimere l'oppressione del mettere piede in San Pietro, circondati da una folla, ai nostri occhi, di scalmanati, pazzi invasati. Tra cartelli in difesa della famiglia "tradizionale" e gente in delirio di fede...

Ma in fondo, che gli vuoi dire? Noi abbiamo il Gay Pride, e la gente si diverte ad osservare le Drag Queen che sfilano al ritmo di YMCA; loro hannno l'Angelus, e noi ci divertiamo ad osservare un uomo vestito e imbacuccato di tutto punto che esprime un pensiero, spesso violento e irrispettoso delle minoranze. Ognuno ha la sua Drag Queen. Siamo rimasti in Piazza San Pietro per tutto il tempo, rispettando le persone intorno a noi, nutrendo un leggero divertimento nel vedere un tale poderoso fenomeno di aggregazione. Di certo, i cartelli in difesa della famiglia molto avevano di carnascialesco e di buffo, lasciatemelo dire...

Il resto della giornata l'abbiama trascorsa in giro per Roma, a fare i turisti-checche, tra piazze, monumenti, bellezze straordinarie che solo la Città Eterna può regalare. Fori Imperiali, Colosseo, Piazza Venezia, Piazza Navona, Fontata di Trevi, etc., etc., etc. Un elenco infinito... E che bello riconoscere per strada la stessa gente che il giorno prima avevi visto in Piazza Farnese alla manifestazione!!!

Voglio ricordare qui un piccolo aneddeto, relativo agli ultimi momenti della nostra gitarella felice. All'ora di pranzo, morti di fame, approdiamo in una tavoletta calda, nei pressi di Trevi. Ci sediamo in 4 ad un tavolo; dopo poco arrivano due signore inglesi, che si sarebbero presto presentate come cittadine di Manchester. Cominciamo ad intessere un discorso, di dove siete, cosa fate... Beh no, noi non siamo turisti: siamo qui per la manifestazione gay per i diritti delle coppie omosessuali.

Non immaginerete la coincidenza: non solo le due signore si sono dimostrate oltremodo aperte a certe tematiche; ma una di loro, dipendente del Governo Inglese, nel Dipartimento per le Politiche Sociali, ci ha illustrato i diritti vigenti in Inghilterra, e la loro convinzione nell'introdurre il Matrimonio anche per gli omosessuali. Pare che a Manchester ci sia una attivissima ed estesa rete di attività di promozione e sensibilizzazione verso le tematiche GLBTQ.

Quanto sono avanti, nel resto d'Europa, ragazzi! Le abbiamo anche invitate al prossimo Gay Pride Nazionale, con la scusa di rivedere la città eterna! Alla fine, ci siamo anche informati se magari qualcuna di loro aveva un figlio gay o friendly per i nostri denti... Eheheheh. Complimenti a Lukino per aver attirato le attenzioni della dipendente del Governo, che ha detto -parole testuali- "Se solo fossi stata più giovane, sei così bello che ti avrei rimorchiato!!!" Ahahahah.

Arrivati a Fontana di Trevi, non poteva mancare il tradizionale lancio della monetina. Ho espresso un desiderio, lanciandola: che abbia già cominciato ad avverarsi?

Monday, March 12, 2007

Il trillo delle sei



Se mi guardo allo specchio, ho due occhiaie, che la metà basterebbe... Mio diooo!!! Mi serve assolutamente un po' di correttore, un fondotinta, un qualcosa... Sono impresentabile! Ieri sono stato in coma tutto il giorno: sapete, no? quello stato da dormiveglia in pieno giorno, che la luce ti sembra uno spillo conficcato nell'occhio, e se ti chiedono a che ora passa il bus, rispondi che no, grazie, non fumi... Pensate che al rientro a casa, ho trovato un messaggino al cell: "Ciao, ti va di fare un giro?" Bimbo, a parte che neppure so chi cazzo sei, poi figurati se distrutto come mi ritrovo, con queste occhiaie che ci vorrà un mese per restaurare... figurati te se posso uscire in pubblico... Per rispondere al messaggino, con un laconico "Ma chi sei???", ho spedito il messaggio al numero sbagliato, e in particolare l'ho mandato ad uno degli amici con cui avevo appena finito di trascorrere il weekend. Dio che botta, ragà...

Oggi mi sono un po' ripreso. Sto tornando alla vita reale. Passettino dopo passettino. Ma non mettetemi fretta, sennò cado a terra morto. Questo post vuole essere il resoconto di quello che ricordo della Manifestazione a Roma. Ma non so se riesco...

Da dove volete partire? Il viaggio, giusto? Beh, il viaggio in pullman per Roma è un po' un viaggio della speranza: si parte alle 8 (alle 8??? Dico, ma siamo matti??? Mi devo svegliare all'alba per essere pronto per le 8...); ci fermiamo in tutti i paesi, paesini, paeselli, su ogni collina, ad ogni centro abitato, casupola che possa contenere un frocetto da far montare sul bus. Neanche a dirlo, arriviamo a Roma alle 14:15. Fate il conto voi delle ore, non ho le forze: so solo che è durato forse un po' più del previsto. :-)

Complimenti al fiho che mi stava seduto davanti (davvero tanta roba!), e ovviamente ai Grossetani: Grosseto domina abbestia!!! Troppo machi!!! Son sempre la comitiva dei Pride, di tutte le manifestazioni... Sempre loro, i gladiatori di Grosseto. Per rallegrare la vista di noi pazzeeeeee!!!

Vabbè, abbiate pietà: è il postumo della stanchezza. Arriviamo a Roma, un minutino per raggiungere l'alberghetto che avevamo prenotato, proprio dietro Termini; al nostro arrivo, ci danno il benvenuto una comitiva di ragazzi Tedeschi e due forse Finlandesi o Svedesi: biondi da far paura, occhi celesti d'un profondo che poi ti dico... OH MIO DIO!!! Ho sempre amato Roma...

Bene, ho pure beccato l'albergo del troiaio. Neppure stasera si dorme, ho già capito l'andazzo. Arriviamo in Piazza Farnese, luogo del concentramento, alle 15.30, dopo un viaggio in pullman assediati da frocetti tutt'intorno: mai Roma è stata così gremita di omosessuali e coppiette! Che figata! Persino una mamma che accompagnava il figlio gay: ma che carini!!!

Stipati come sardine per 15 minuti, finalmente si scende; due metri di strada e siamo in Campo dei Fiori - Piazza Farnese. Già gremita di gente, politici a destra e a manca... Ma cosa c'è lì giù? Nooo, non ci posso credere! Una sfilza di uomini in divisa anti-sommossa, col manganello in mano (:P) a difesa della nostra incolumità e di quella di Palazzo Farnese... Hmmm, l'uomo in divisa ha sempre una marcia in più, anche se è un cesso a portarla. Ehehehe.

Gli organizzatori comunicano che siamo quasi 80000 persone, la questura ne stima 35000 e il Pontifex Maximus oltretevere dice che siamo non più di 12. E peccatori, per giunta. Straordinari i cartelli sul Papa, su Mastella (che proprio in questi giorni, ha fatto la sua più bella figurina, scappando dallo Studio di AnnoZero, perchè, poverino, assalito da Santoro... bleah: davvero vomitevole). Persino un cartello sulla Binetti: "Cara Binetti, facci godere!", con quell'essere immondo vestito di lattice nero ed un gatto a 9 code tra le mani... Ahahahah. Notevole anche il Natzingher col dito alzato, in segno di evidente apertura mentale verso i Diritti Umani.

Alle 18.00, mega trillo di tutta la piazza, con sveglie, orologi, cellulari e qualunque cosa suonasse: un casino da inferno, per dare la "sveglia" alla politica italiana. Ci sono stati diversi momenti topici, nel dibattito con la Pollastrini e Pecoraro Scanio. C'erano le coppie di omosessuali, a raccontare la loro esperienza di vita, il loro affetto, la dignità del loro amore. C'era la mamma di un omosessuale, ucciso per odio, a testimoniare l'amore di un genitore per il proprio figlio... Quante emozioni! C'erano bambini, figli di Famiglie Arcobaleno; ci sono stati i fischi per Mastella e Andreotti, al suono di "Buffone!" e "Mafioso"...

Abbiamo saltato il concerto, perchè con la stanchezza di un giorno passato tra viaggio e poi in piedi in piazza per ore, davvero non ce la facevamo più. Cenetta veloce in Campo dei Fiori, passeggiatina per il centro e rientro in albergo.

Di quello che è successo dopo, parleremo tra qualche ora... Sennò poi vi conosco: scassate la min***kia per un mese, perchè il post è troppo lungo; conosco i miei polli! Intanto, un po' di fotine della manifestation, nella mia galleria online.

Wednesday, March 7, 2007

Sveglia! E' l'ora dei Diritti!!!



Ragazzi, preparate le valigie che si parte per Roma!!! Ebbene, sì: si torna nella Roma Capoccia, stavolta per la manifestazione Diritti Ora!, organizzata dalle Associazioni GLBTQ contro i DiCo. e a favore dei PaCS.

Questa proposta di legge è una barzelletta dall'inizio alla fine, rispetto alle tante vane promesse di una maggioranza inesistente: dal "DiCo e non DiCo", che bene riassume l'essenza del disegno, fino ai "DiCo che produrranno un Diluvio Universale e la fine del Mondo", affermazioni alla Natzingher & Ruini.

Riporto un pezzettino di un articolo ironico pubblicato qualche giorno fa, quando ancora i DiCo erano sulle bocche di tutti, da un noto giornale nazionale: fa capire bene come in Italia siamo tutti così bravi ad incartarci sulle cose più semplici, e quanta ipocrisia regni sovrana (mi ha fatto davvero scompisciare dalle risate!!!):


Nel corridoio dell´anagrafe di Roma, il primo giorno di entrata in vigore della nuova legge.

Usciere - "Dica"
Signora - "DiCo"
- "Dica, dica"
- "Gliel´ho detto: DiCo"
- "Che, fa la spiritosa? Io sto a lavora´, signora. Che deve fare?"
- "La dichiarazione di convivenza"
- "Ah, il PaCS"
- "DiCo"
- "Dica"
- "DiCo, non PaCS: si chiama DiCo"
- "Ah, pensa te. Eccole il modulo"
- "E dopo che l´ho compilato?"
- "Vediamo... Ecco: articolo 3, deve darne comunicazione all´altro convivente"
- "E cosa gli comunico, scusi? Che conviviamo?"
- "Signora cara, e mica l´ho fatta io la legge. Qui c´è scritto che glielo deve comunicare. Legga: 'mediante raccomandata con avviso di ricevimento'"
- "Cioè io devo andare alla posta e spedire una raccomandata a casa mia"
- "Sì, al suo convivente"
- "E se lui non c´è, quando viene il postino?"
- "Beh, lei è la convivente, no?"
- "Certo"
- "E allora può firmare lei la ricevuta"
- "Cioè dichiaro di ricevere una lettera spedita da me. Non le pare assurdo?"
- "Signora bella, quello che pare a me non conta niente"
- "E la ricevuta?"
- "Se la riprende il postino. Poi gliela spediscono"
- "E se non arriva?"
- "Può fare reclamo. Intanto compili il modulo, che la fila è lunga. Avanti il prossimo. Dica, signore"
- "DiCo"
- "Aridaje..."



L'Italia è una barzelletta. Meglio ridere per non piangere... Ma torniamo a noi. Partenza la mattina di Sabato, in pullman (probabilmente si partirà all'alba, oddio! Come faccio a prepararmi così in fretta??? Diho...) Insieme ad un gruppetto di amici, abbiamo pianificato di rimanere a Roma tutto il weekend: ho prenotato un alberghetto a due passi da Termini.

In realtà, visto che siamo tanti, praticamente si tratta di un piccolo appartamento, ingresso comune, una stanza matrimoniale ed una quadrupla... Che figata!!! Orgia, Orgia, Orgia!!!

No, dai, a parte gli scherzi :P. Faremo un po' i Turisti per Caso, girettino per la città. Ma la cosa più importante è che sarà un'occasione per videre il mio Amico Imperituro: vi ricordate dell'Amico Imperituro???

Il mio caro Mattew, che già non sta più nella pella per rivedersi!!! Credici... L'idea originaria era di trovare posto nell'albergo dove lavora il suo boy, ma non c'era più posto... Uffi. E sapete chi è il suo boy? No??? Non ve lo ricordate? Ma come! Il Colombiano! Quello-al-sapore-di-caffè!!!

Beh, in realtà non è che sia proprio proprio il suo boy. Diciamo che sono in divenire: una coppia in fieri, un PaCS in itinere... Uff, l'unico problema è che questo itinere dura da qualche mese, ormai: qui bisogna darci una sveglia!!! Eh, Mattew? E quale occasione migliore di una manifestazione dove ci si deve presentare con le sveglie in mano? E' l'ora dei diritti, è l'ora di farla decollare, questa coppia! Forza, sù sù: strizzatina di coglio***ni e via!

Io l'ho sempre detto: è timido, in realtà ci tiene anche lui... Basta infrangere il muro di cristallo. Mi devo travestire da Agenzia Matrimoniale? L'importante sarà esserci.

E mi raccomando: non dimenticate le sveglie!!!

Saturday, March 3, 2007

Scusa, ma te sei gay?



Doveva essere una tranquilla serata tra etero. E' stato un Gay Pride...

Siamo usciti di casa poche ore prima dell'alba, perchè il signorino Xxxxx doveva farsi la doccetta coi compagni di nuoto (e poi sono io la checca, vabbè...) Si fa il solito giretto per il centro, raccattiamo il resto della combriccola sparsa qua e là per strada; poi decidiamo di infilarci al San Blas, il pubbettino di là d'arno, molto fashion glamour, frequentato in genere dai ragazzetti pisani sotto i 15 anni.

Si entra, l'ambiente è molto accogliente, caloroso... Prima occhiata fulminante del tipo-maglioncino-bianco all'ingresso: un buon inizio. Passiamo davanti al bancone, per trovare un tavolo libero per dieci persone: il barista è un fotomodello noto nei peggiori bar omosex.

Prendiamo posto ad un tavolino tutto colorato, a metà strada tra un asilo nido ed un centro sociale per gay sfranti. C'è pure il divanetto per intrattenersi in atteggiamenti, diciamo così, poco sociali... Dietro di noi, tavolino da 2, con una coppietta di ragazzi: "Ma no, saranno soltanto amici". Sì sì, credici!

Mi lamento con la cameriera in maniera rumorosa, perchè non ci ha mandato il barista-fotomodello a servirci, anzicché venire lei con quel suo culo piatto: dico, ma come si può??? Si scopre che il nostro caro barista, in realtà è aiuto cuoco e, infatti, ci prepara con le sue manine da fata una meravigliosa piadina, con tanto tanto amore... :-)

Mi becco un'altra occhiata-a-fucile da un tipo rasta, nel tavolo vicino, forse perchè stavo osservando con (inconscia) insistenza gli occhi meravigliosi della sua amica/ragazza, boh... (probabilmente mi ero solo soffermato a pensare ai cazzi miei, ed avevo lo sguardo rivolto a lei). Poverino, lui non sa che non corre alcun rischio... Almeno, che lei, di sicuro, non corre alcun rischio; lui forse...

Usciamo dal locale, dopo aver trangugiato la peggior Caipiroska mai ingoiata in vita mia; e si torna all'aria aperta. Ormai sono le due passate, attraversiamo Ponte di Mezzo che sembra quasi la versione in miniatura del Viale Europa di Torre del Lago: c'è persino un travestito carinissimo che appunta gli occhi sul pacco di un nostro amico: effetto testa-a-ventilatore... Lo sapete, no?

Scivoliamo verso Settimelli, proverbiale luogo di incontro, crocevia di anime del venerdì sera pisano; incontro con grande stupore e gioia persone che da anni, quasi, avevo perso un po' di vista. Due chiacchiere, una birra... Il mio amico è ormai ubriaco perso, sarà arrivato alla decima birra (più la mezza Caipiroska che mi ha inculato al San Blas!). Si accende improvvisamente la lampadina della fame, un buco atroce allo stomaco ci spinge come zoombie verso il profumo del pane caldo appena sfornato; ed in un batter d'occhio ci ritroviamo in Piazza Vettovaglie.

Conoscete il fornaio di Piazza Vettovaglie? I fornai sono un'altra delle (tante, innumerevoli) categorie ad altissima densità frocia. Bicipiti robusti, ben allenati; mani grandi, grembiulino infarinato... La farina lo ricopre fino ai capelli... Porta gli occhiali, ha un po' l'aspetto da nerd, ma tutta la scena fa molto pubblicità di Me2: "Luca, programmatore & Xxxxx, panettiere - Si sono trovati su Me2! Tu cosa aspetti?". Sai come maneggia bene il mattarello, un panettiere? Con quelle mani, poi... chissà cosa è capace di fare... Fare il pane è l'arte più antica del mondo. Un po' come fare sesso!

Prendiamo questo trancio di pizza, buonissimissima, calda appena uscita dal forno... Buona come può esserlo solo alle 3 del mattino. Nel pub delle Vettovaglie, poco più avanti, il barista sta facendo le ultime pulizie prima di chiudere il locale. Mutandino di fibra elasticizzato, bianco, forse Intimissimi; jeans trendy appena sotto il culo (quanto basta per vedere, attraverso le vetrate chiuse del pub, la righina del culo depilato), scopa in mano a risistemare tavolini e sedie... Mi guarda un paio di volte, poi forse capisce che le sue nudità sono un po' troppo esposte, e si tira finalmente sù quel jeans inguardabile da sotto il culo!

Incontriamo altri amici flashati in Piazza Vettovaglie, si parla della Laurea tanto sudata di un conoscente comune, di come, per festeggiare il lieto (ed inaspettato) evento, gli abbiano depilato quella foresta che si ritrovava sul torace e sul pube (fronte-retro, ovviamente)... Ma la nottata non è più tanto giovane; i nostri occhi hanno avuto la loro (specialmente dopo che il barista delle vettovaglie ha terminato le pulizie ed è uscito dal locale con... la ragazza! sigh sigh).

Stanchi morti, ci trasciniamo via e salutiamo tutti. Il fermento che ancora regna sovrano sui Lungarni ci ispira a fare un ultimo saltino al Millibar, proprio in extremis. Sono le 4 del mattino, ormai il cielo è chiaro. Incontriamo un mucchio di erasmus spagnoli, a fare tandem con delle studentesse padane... Oddio, la memoria comincia ad essere annebbiata; si accavallano cazzate su cazzate, complice l'alcool ormai a livelli stratosferici. Ci sono degli spagnoli, un croato (oddio!!!), un ragazzo giapponese che la metà già basta...

Ma una cosa me la ricordo ancora molto bene, in questo pomeriggio sonnacchioso; una delle ragazze, chiacchierando col mio amico, ad un certo punto gli fa: "Scusa, ma te sei gay?" Inutile descrivere qui le risate (mie e del mio amico) seguite a cotanta manifestazione di perspicacia...

Gli etero proprio non ci imbroccano mai!

Sunday, February 18, 2007

Festa di Laurea -ovvero- Tentato stupro!



Festa di Laurea del Sabato sera. Mi preparo e mi infiocchetto, ma senza tante speranze di trovare un gay-friendly. Le feste etero sono sempre così terribilmente pallose: maski che guardano femmine, sbavando a destra e a manca, senza raccimolare mai un cazzo. Bah...

A dimostrazione del suddetto Teorema, faccio la conta dei frocetti o simil-tali, con i miei amici: il counter è rigorosamente a zero per tutta la sera. Ma ad un certo punto, ecco una fiammetta in lontananza. Un bulldozer, maglietta verde aderente, fisico tonico, capelli neri corti, sguardo da vero duro: insomma, una bomba al testosterone. Faccio al mio amico: "Tieni d'occhio maglietta verde, che stasera si tromba". Vicino alla sala delle feste, c'è pure la lavanderia: una bella centrifuga e via...

Durante la festa, scompare per un po', per ragioni ignote. Poi ricompare improvvisamente alla consegna dei regali di laurea. Si guarda un po' intorno, con fare intrigante. Io osservo tutta la scena, comodamente seduto su un tavolo in fondo alla sala, dietro tutti i miei amici; le persone sono intente a guardare lo spettacolo della consegna dei regali, quindi ho piena libertà di azione. E' in corso una specie di gioco dei pacchi, stile televisione, quindi immaginatevi tutti i ragazzi seduti in cerchio, con un pacco sulle gambe e la festeggiata che deve sceglierli a turno. In tutti ci sono scherzi e cazzate, anche a sfondo sessuale, come sempre ad una festa di laurea di una girl; in uno c'è il regalo vero.

Dunque, io sono seduto da solo sul tavolo; questo arriva, si guarda intorno, gironzola vicino a me come un piccione vicino al cibo; poi si viene a sedere sul tavolo, accanto a me. Bene -penso- il mio gaydar è praticamente infallibile. Si comincia a parlare del più e del meno, lui è straniero, di padre Marocchino (+10 punti, l'inter-racial mi è sempre piaciuto! anche e soprattutto per le dimensioni e il colore!!! :P)

Poi comincia a parlare del gioco dei pacchi; dice "Se mettevano me lì, altro che scatola, mi ci voleva un pacco grosso così" (+2 punti, apologia di virilità fa sempre colpo). Fisico tonico, capelli corti, bel pacco gonfio, dice che ha giocato a calcio in Eccellenza (+5 punti, un cacciatoooooore!!!)

Non possono mancare, da buon gay-represso qual è, gli apprezzamenti anche pesanti sul culo della sorella di un mio amico (-5 punti, maskio volgare; e -3, perchè bisex). Mi dice che è di destra, che odia i frichettoni puzzinosi e che è iscritto a Forza Nuova (-20 punti, è il Diavolo in persona, sto qui!!! Ma chi l'ha sciolto?). Se gli dico che sono gay, o mi bastona o mi fotte. :P

Un marocchino di Forza Nuova è davvero l'apice dell'apoteosi! Gli dico che sono comunista e lui fa "Eh, sì, ma tu hai i capelli curati, sei pulito... Uno dei pochi ragazzi belli di sinistra". Un marocchino fascista e pure frocio-represso.

A quel punto Marco viene in mio soccorso e si siede accanto a me, dall'altra parte del tavolo. Manco a dirlo, il tipo si sente in pericolo: "Mi vai a prendere da bere?". "Fanculo" -gli faccio- "ti alzi e te lo prendi da solo, tesoro". "Ok - mi accompagni?". "Ok".

Ci avviciniamo al tavolo delle bibite; lui dice che non beve alcolici e allora gli verso un succo di frutta alla mela: lui fa "Sì, succo alla ME LA LECCHI". Incredulo che i segnali nervosi delle mie orecchie possano aver sentito bene, stendo un velo pietoso e faccio finta di nulla... Bah...

Comincia a raccontarmi di una tipa spagnola che si è scopato al Bazeel (Bah???); dice di averla scopata 6 volte (ahahahahhah!!!), che è stata l'unica volta che si è sentito "passivo" con una ragazza - parole sue. Tesoro, ti ci faccio sentire io passivo, ma sul serio...

Dice di avere 19 anni, ma si vanta di dimostrarne di più, per via della minkia marocchina; ormai si tocca il fondo, in termini di battuttine ambigue. Ma non c'è mai limite al peggio, sentite qua. Mangia un pasticcino dal vassoio e mi chiede "E tu, dimmi, come lo prendi?". "Comeeeecoooosa???". Ragazzi, incredibile!

A questo punto, con mio profondo dispiacere, dobbiamo separarci, perchè la festeggiata comincia a scartare il nostro regalo, e dobbiamo prestare un attimo di attenzione, poi la foto di gruppo, etc. etc. etc.

Lui si fa irrequieto, mi gira sempre intorno, facendo attenzione a strusciarmi ambiguamente il pacco gonfio sulla mia regale gambina; e mi fa: "Oh, dopo ci andiamo a fare un giro insieme" e strizza l'occhiolino. "Aspetta e spera: manco se paghi!" penso tra me e me.

Non mi riesce più scrollarmelo di dosso, persino Fio mi deve venire in soccorso, simulando avances (???); ma niente da fare, ormai è un fiume in piena, nessuno può fermalo. Si avvicina pericolosamente, mi mette le mani sul fianco e mi struscia il cazzo sul mio; mi fa "Tu hai proprio l'aria del tipico frocetto venuto qui per rimorchiare" - parole testuali.

A questo punto, per fortuna Marco decide di andare via e io, neanche a dirlo, mi fiondo insieme a loro. Il nostro caro amicone sembra contrariato, gli stanno rubando il cibo da sotto il muso: "Ma mica vai via anche te? Voglio il tuo numero! Mi raccomando, ti voglio rivedere, se passi a XXX, la mia camera è la numero XXX, ricordati!!!", E chi se lo scorda, amore! Mhò me lo scrivo, aspè...

Ragazzi, che lunga nottata... Con tutti, ma davvero con un naziskin frocio-represso proprio no, eh! Comunque, i suoi pregi ce li aveva... 19 anni (e voi sapete quanto sono sensibile all'età precoce), marocchino (e voi sapete ancora meglio quanto mi piace lo straniero), dotato (beh, questo piace a tutti), tonico, fa il caccciatoooooooooore, quindi dura pure a lungo (:P)...

Forse un salto alla XXX ce lo faccio... Giusto per dimostrare che tutti i Forzisti sono froci-repressi: sarebbe una gran rivalsa, fanno tanto i duri, ma alla fine... Fosse stato zitto, una scopata ci usciva anche; solo che ha aperto bocca e s'è rovinato con le sue stesse mani, poverino.

Che questo serva a dimostrazione nei secoli che il sottoscritto, quando punta una persona, non si sbaglia mai. M A I. Ho un occhio clinico, IO.

Saturday, February 17, 2007

Sbottoniamoci!



Oggi parliamo dell'incontro dello scorso Giovedì, al Gruppo Giovani Arcigay. Il titolo dell'incontro era: "Sbottoniamoci". E già da questo, si può intuire il contenuto!

Cassetta di birra e Coca-Cola sul tavolo, patatine per allegrare un po' l'atmosfera, e si comincia: tutti scrivono domande su temi qualunque, dalla sessualità alle relazioni con i ragazzi/ragazze, curiosità, problemi etc. I bigliettini (rigorosamente anonimi, nonostante i successivi, minuziosi tentativi di analisi calligrafiche...) finiscono in un'enorme urna e poi, a turno, si preleva un biglietto, si legge in pubblico e tutt'insieme si cerca una risposta e si discute.

Una figata di idea, per passare insieme il pomeriggio e cominciare un pochino a conoscerci meglio, più intimamente... :P Le domande scomode non sono mancate, ovviamente, e sono servite a rompere il ghiaccio. Primo domandone, ad esempio: "Come si fa a interrompere una storia basata solo sul sesso..."; cazzo si comincia bene!

Ma certi temi delicati e certi dubbi sulla sessualità è bene metterli in piazza davanti a tutti, per trasformarli in simbolici capri espiatori e spogliarli del velo di Maya che li nasconde, li rende tabù, un po' per tutti. Così si cresce, si impara e si matura, nel confronto reciproco...

Davvero un'ideona straordinaria; inutile dire che le domande sono state talmente tante, che per i successivi incontri (ancora per molti incontri!) ci ritroveremo con domande a cui rispondere... Speriamo che questo serva, come nello spirito degli organizzatori, a rafforzare i nostri rapporti e le nostre relazioni, anche al di fuori del Gruppo del Giovedì :-).

Pezzettino di cacca



Sì, ragazzi: sono ancora vivo, non datevi al panico disordinato. Rimanete calmi, sono qui con voi. Nonostante l'inimmaginabili peripezie che mi sono accadute di recente...
Primo, mi hanno arrotato gentilmente alla vigilia della mia comparsa in pubblico all'Hub, per la serata di Carnevale. Dio vede e se non provvederà lui, ci penserò io, mia sponte.

Quando certe cose succedono, ovviamente, non è che puoi pretendere di beccare anche il tipo tranquillo, educato e con la benchè minima parvenza di senso civico; mi sembra naturale!!! Quando qualcuno ti mette sotto, distruggendoti la tua meravigliosa bici da supereroe (doppio cambio Shimano, anima in acciaio Inox 18/10, cerchioni e copertoni appena comprati, parafanghi scintillanti...), non può che essere una persona all'apice dell'apoteosi della maleducazione, della violenza, della rozzezza... Insomma, un perfetto Uomo-di-Neanderthal. E così è stato.

Questo essere, che da qui in poi indicheremo col termine vezzeggiativo di "Pezzettino di Cacca", mi investe tentando un doppio sorpasso, al di fuori di tutte le più elementari misure di sicurezza. Fosse stata una femmina a prendere le misure per il sorpasso, non mi sarei stupito più di tanto; ma un uomo... forse era lesbico e non lo sapeva, boh...

Mi colpise mortalmente alla mia ruotina posteriore (praticamente m'è venuto addosso, ma non sono affogato, anzi...) e io rovino a terra, scorticandomi i guantini D&G di vera pelle umana e cadendo in braccio al mio bolide. Come se non bastasse il danno riportato alla vera pelle ed alla mia gambina sinistra, a seguito della caduta, il nostro amato protagonista, "Pezzettino di Cacca", si ferma, scende dalla macchina-catorcio che si ritrovava, con un in mano un blocco di post-it ed una penna.

A questo punto comincia ad inveire contro tutti i Santi e Martiri dell'Universo, mi insulta!!! Pazzesco, sì, mi I N S U L T A!!! Incredibile. Io mi rialzo, per fortuna non mi sono fatto nulla di grave, chè io sono di gomma, ragazzi! Questo viene verso di me, urlando come solo gli Uomini-di-Neaderthal sanno fare, tanto che i clienti dei negozi sulla strada escono, spaventati da quel gran casino.

Arrivato da me, mi scrive il numero di targa sul post-it e, udite udite... Me lo appiccica sul braccio destro del mio piumino di Zara!!! Roba che se lo racconti, la gente non ti crede!!! Poi se ne va, tranquillo, il "Pezzettino di Cacca"...

Inutile dire che di lì in poi, un casino completo: corri al Pronto Soccorso, aspetta il tuo turno, chè se ne va tutto il pomeriggio... E io che volevo andare a ballare in maschera all'Hubbe... Tzè...

La fortuna ha però voluto che il medico che mi ha visitato fosse leggermente gay-friendly (avete notato, sì, la sottile ironia sulla parola "leggermente"?). Entriamo nel suo studio, chiude la porta e dice: "Togliti i pantaloni e stenditi sul lettino". Urca -penso- in questo ospedale ci danno dentro sul serio!!!

Mi ha toccato dappertutto, mentre io cercavo invano di spiegare che l'urto più forte era avvenuto sulla gamba; ma lui non voleva sentire ragioni. Dopo mezz'ora di visite, lastre, dottori e infermieri dappertutto... Insomma, arriva il responso delle lastre e mi portano in Ortopedia con l'Ambulanza. Figata!!!

Voi lo sapete che il Pronto Soccorso di Pisa è una città dentro la città: e per andare da un reparto all'altro, è necessario salire in Ambulanza. Mi viene a prendere una volontaria della Croce Rossa: una ragazza sui 28, capelli cortissimi, fuxia... Questa non può essere etero! Ehehehheh

L'ortopedico mi da 7 giorni di riposo e mi manda via. Per fortuna, niente di grave: ve l'ho detto che sono di gomma. Io mi piego (fino a 90 gradi), ma non mi spiezzo mai! Inutile dire che ovviamente il nostro "Pezzettino di Cacca" è stato debitamente denunciato il giorno dopo, stronzetto che non è altro! Trattarmi in quel modo! Ora paga i danni e risponde pure di omissione di soccorso, il "Pezzettino di Cacca": voglio la sua testa su un vassoio d'argento!

Tuesday, February 6, 2007

Una festa Etero-Friendly



L'altra sera al Colors c'è stata un festa davvero particolare: la festa più fashion glamour dell'anno! Il tema era: "Prima serata Etero-Friendly al Colors"!!! Ma ci pensate? Tradotto in italiano, significa: apriamo lo zoo alle scimmie! Ahahaha

Mi presento ad un'ora tarda (le signore, si sa, devono farsi desiderare), con il solito gruppetto di amici, un po' pisani, un po' livornesi... Noto con piacere che si fanno largo tra i culetti sodi e le unghie smaltate un po' di coppie etero, rigorosamente abbracciati, o tenendosi per mano, per evitare attacchi da parte della popolazione autoctona... C'è persino il gruppo di Studenti Erasmus portoghesi, forse ignari di che genere di locale sia quello e di cosa voglia dire "Festa Etero-Friendly"!

Ovviamente sono tutto infighettato, come mio solito in tutte le manifestazioni pubbliche della mia regale persona. Appena entrato, mi stampano un bel... numerino sul bavero della giacca: sono il numero 73. Hmmm, interessante. Mi chiedono che facoltà faccio, e io chiedo cosa cazzo devo farci con un numero stile campo di concentramento sulla giacca. Rispondo che sono di Informatica, e il tizio mi fa: "Ah, figo! Qui siamo quasi tutti di Informatica! Io devo ancora fare l'esame di Van"...

Minkia -penso fra me e me- se sapesse che sono proprio un suo Dottorando, sai che comiche! "Offronsi ripetizioni in cambio di..." Beh, le formule di pagamento possono essere varie! Non immaginavo che Informatica fosse una facoltà così friendly, di sicuro non sembra.

Comunque, a parte 'ste cazzate, dopo poco realizzo che il numerino serve per i messaggini: oggi è anche la serata settimanale del gioco. Si può spedire un messaggio ad un numero qualunque: basta avvicinarsi al Dj col fogliettino spiegazzato, di chi non ha il coraggio di dirtelo in faccia e allora preferisce che i propri sentimenti siano spiattellati sul maxischermo di un locale. Il tutto sperando che il numero destinatario stia lì a vedere. E a leggere, soprattutto.

Ogni tanto si vedono i messaggini demenziali tra amici, del tipo "45 ritirati" oppure "Chi mi accompagna a casa stasera? - by 93" e robe simili.

A metà serata, mi pietrifico. Un flash mi abbaglia la mente. Si fa avanti tra la folla Lui, l'Unico. Sembra camminare a 2 cm da terra; in realtà non cammina neppure, forse avanza scivolando sul pavimento di parquet del Colors. E' meraviglioso. Magliettina che mette in evidenza il fisico tonico, jeans aderenti che gli disegnano il culetto... Stasera è senza occhiali, forse sperando così di fare più colpo.

Non lo sa che gli occhialini gli danno una tenerissima aria da intellettuale. Nessuno gliel'ha mai detto, che con o senza è bellissimo ugualmente. A pochi centimetri da me, ormai ridotto ad un cumulo di pietrine, spiritato da quello visione come nel mito di Medusa, un blocco di ghiaccio, immobile, senza fiato; a pochi centimetri da me si erge in tutta la sua semplicità, guardandosi intorno vagamente, senza fissare nessuno in particolare, con quella sua aria un po' indifferente, un po' disillusa, forse... Sulla gamba svetta il suo numerino, non me lo dimenticherò mai: 68.

A pochi centimetri da me c'è Culetto d'Oro. Ed è un sogno...

Wednesday, January 31, 2007

Cacciari-Natzingher: 1-0



Massimo Cacciari, Sindaco di Venezia, dà il via libera alla campagna informativa contro l'omofobia "L'Amore Secondo Noi". La campagna nasce dal dialogo tra le associazioni GLBTQ e le scuole medie e superiori della provincia ed ha portato all'affissione di centinaia di manifesti colorati con spot del tipo: "La mia compagna di banco è lesbica: e allora?", "Il tuo amore di che sesso è?" e ancora "Sono omosessuale: non ridere, sorridimi".

Un'iniziativa coraggiosa patrocinata dal comune, contro la quale la diocesi di Venezia (ovviamente) non poteva certo cogliere l'occasione d'oro di tacere; la diocesi sostiene:


"L'intenzione dalla quale muove, o almeno sembra muovere, l'iniziativa del Comune è in sé condivisibile", scrive il settimanale diocesano in edicola domani, 'Gente Veneta', in un editoriale a firma di don Sandro Vigani: "Contrastare ogni discriminazione verso chi vive una condizione di omosessualità o diversa dall'eterosessualità.

Siamo tutti convinti - prosegue il sacerdote - che ciascuno ha il pieno diritto di vedere riconosciuta e rispettata la propria dignità di persona, qualunque sia la sua scelta e condizione di vita. Di fatto, però - aggiunge l'editoriale della Chiesa cattolica di Venezia - la campagna, corredata da manifesti più che mai eloquenti e direi anche inopportuni (ad esempio 'La mia campagna di banco è lesbica. E allora?') finisce per porre sullo stesso piano omosessualità ed eterosessualità.

L'idea che passa è che amore gay e amore eterosessuale siano sostanzialmente la stessa cosa: che ogni rapporto affettivo e sessuale abbia lo stesso significato e valore per la realizzazione della persona che lo vive".



Un testo allucinante, per i toni e l'ideologia che sembra ispirarlo. Davvero una violenza verbale gratuita e ingiustificata, visto che la campagna è assolutamente moderata e matura, ed il messaggio è semplice, lontano da qualunque forma di scandalo o baracconata... L'amore gay e l'amore eterosessuale non sono la stessa cosa? Questo è l'Amore insegnato dal Vostro Dio?

L'Amore non ammette aggettivi. Non esiste un amore omo ed un amore etero, come non è mai esistito un amore debole ed uno forte. Ma vergognatevi!

In questo periodo, tra l'altro, mi è arrivata a casa la comunicazione della prossima visita del parroco locale, per la consueta benedizione delle famiglie. Giuro che quel giorno prendo un po' di ore di permesso dal lavoro, per il solo sfizio di rimanere a casa e prendere di petto il parroco: "Prego, si accomodi! Questo è il nido amoroso mio e del mio ragazzo... Questo è il tempio dell'Amore Debole: benedicilo!"

Voglio proprio vedere che succede, poi vi racconterò! Tanto che ho la faccia di cazzo di farlo davvero lo sapete, ormai... :-)

Thursday, January 11, 2007

I Mormoni son tutti biondi-occhi-azzurri



Ogni volta che esco di casa e passeggio un po' per il centro, incontro quei ragazzotti alti, robusti, biondi-con-gli-occhi-azzurri; sono spesso giovanissimi, vestiti in abito da cerimonia e con un targettino bianco appeso alla giacca, che fa tanto ricercatore in giro per il mondo in cerca di conferenze e convegni.

Spesso, li trovi anche il venerdì sera, in Piazza Garibaldi a fare quei disegnini concettuali sul cemento, dove c'è Dio, l'umanità e tutti gli altri concetti del Bene, Male etc. Da qualche tempo, la polizia forse s'è anche inkazz***ata per quei graffiti non richiesti sul suolo pubblico, e loro poverini, per rispettare le leggi, ora disegnano su lenzuoli bianchi stesi a terra.

Sono i Mormoni, adepti della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni; sono circa 12 milioni e si chiamano così perchè riconoscono il Libro di Mormon come altro testo sacro assieme alla Bibbia. Dediti al digiuno ed alla predicazione della fede, spesso passano anche di casa in casa, per far conoscere e divulgare i propri valori.

La caratteristica principale di chi li osserva dall'esterno è che si muovono sempre in gruppo, sono elegantissimi, puliti, curati. Sono bellissimi!!! Gruppetti di bei maschioni, tipicamente stranieri degli Stati Uniti, giovani e forti... E sono vivi...

Se dovessero mai passare da casa mia... Non so se la fede potrebbe bastare loro...