Citatio diei
Ecco un pensiero profondissimo di un grande bastardo, uno scrittore controverso, dalla vita sregolata e sconquassata... l'Esteta per definizione: Oscar Wilde.

Quanto sono fortunati gli attori!
Sta ad essi scegliere se vogliono aver parte nella tragedia, o nella commedia,
se vogliono soffrire o godere, ridere o spargere lacrime;
non così nella vita vissuta.

La maggior parte degli uomini e delle donne sono costretti a recitare parti,
per le quali non hanno alcuna inclinazione.
Il mondo è un palcoscenico, ma le parti vi sono male distribuite.

L'uomo è tanto meno se stesso quanto più parla in persona propria;
dategli un maschera e vi dirà la verità.

Oscar Wilde - Aforismi

Friend Test
Ricordo, a chi ancora non lo avesse fatto (bastardi!!!), che e' di vitale importanza per la vostra sopravvivenza fisica, psichica e morale, compilare il mio magnificissimo
FrocioNotizie
Tuesday, November 20, 2007

Silenzio, Silenzio... Silenzio Assordante!



Silenzio Assordante è un ossimoro (N.d.A.: accostamento di termini contrastanti). Ed è anche il titolo di un'opera famosa... o forse il verso di qualche poesia dei tempi del Liceo... boh, non ricordo di preciso.

Però, quando oggi ho sentito il TG5 della mattina, prima di andare a lavoro, queste sono state le prime due parole che mi sono venute in mente, a cui ho pensato. Al TG5, e proprio nei titoli di apertura dell'edizione, cosa assolutamente strana visti i tempi che corrono, c'era la notizia di un ragazzetto omosessuale di Padova, cacciato dalla propria parrocchia perchè gay.

La notizia era arcinota agli esperti del settore, già da tempo, visto che il quotidiano digitale di Grillini aveva catturato la notizia diversi giorni addietro. Ma che un caso di omofobia e discriminazione (come tanti se ne sentono di continuo) sollevasse un tale polverone da finire sin nell'edizione mattutina di un prestigioso TG nazionale... beh, dovete ammettere che è un caso abbastanza raro :-)

Il ragazzetto in questione avrebbe partecipato al noto programma di Paolo Bonolis, Ciao Darwin (sì, proprio quel programma demenziale che tutti i maskietti eterosessuali guardano sbavando davanti al televisore, solo perché sembra ci sia una Madre Natura di silicone, tutta pompata e rifatta, una barbie, che attizza i loro ormoni depressi), ovviamente nella sfida Gay vs. Etero (ma che, c'era bisogno di fare un programma con una sfida, per sapere che noi siamo sempre i mejo???), ovviamente reclutato nella schiera dei finocchi.

La voce gira, il passaparola è più veloce di Internet, specialmente in un piccolo paesello... ed ecco che il bisbiglio carico di sorpresa arriva anche all'orecchio delicato e gentile del parrocco. Quel parroco che lo ha cresciuto, che lo ha educato ai valori sani della Famiglia, dell'Amore Forte e ormai mi sono anche rotto le ball***e ad elencare queste cazzate... Quel parroco che gli aveva donato tanto amore, che lo faceva cantare persino, quale onore, nel coro della parrocchia...

Ecco che improvvisamente ed inaspettatamente si vede sparire la terra sotto i piedi, tutte le certezze crollano... Lui è gay e ce l'ha tenuto nascosto per tutto questo tempo!!! Ed ora, cosa? Niente meno decide di fare coming-out davanti a milioni di telespettatori, in uno dei programmi più seguiti... etc. etc. etc....

Inammissibile! Non sapeva forse questo ragazzetto, che certe cose è bene non dirle? Che ok, sei finocchio, ma stattene zitto e buono nel tuo orto, tieni la bocca chiusa che non c'è motivo per dirlo al mondo; non c'è alcun motivo per cui il mondo debba saperlo.

Silenzio. Stai in silenzio. Il Silenzio Assordante, appunto. Ed al silenzio la chiesa è già avvezza da tempo, la politica del silenzio è vecchia quanto la cuccagna. E' il silenzio di chi si nasconde, di chi ha qualcosa da nascondere, di chi ha paura, di chi è falso e ha fatto della falsità uno strumento di educazione; è il silenzio di chi fa il doppio gioco, e non conosce altra possibilità di vita che quella.

Di chi nutre lo spirito in seminario, e molesta bambini. Silenzio.
Di chi va in giro per il mondo a parlare di Dio, e violenta le suore. Silenzio.
Di chi si prodica per il prossimo andando in missione nei paesi poveri, e abusa delle donne. Silenzio.
Di chi fa miliardi con la truffa dell'8 per mille ed impone il silenzio quando certe inchieste scomode vengono alla ribalta. Silenzio.
Di chi copre dietro il velo di psicocazzate come la misericordia e la carità cristiana un impero economico fondato su viaggi, tour operator, alberghi... E non ci paga le tasse, perché è ovvio... è carità di Dio per i poverelli! Silenzio. Silenzio. Silenzio!!!

Il parroco, sconvolto, ha saputo rilasciare solo questa dichiarazione: "Sono sconcertato dal clamore suscitato da questa vicenda". Mai dichiarazione fu più infelice: significa che 1) sei così sciocco da pensare davvero che un fatto come questo possa essere considerato poco più che uno scherzetto tra compaesani; e 2) dimostri di essere vittima della medesima politica del Silenzio, di cui sopra, per cui i panni sporchi è meglio nasconderli che lavarli.

Allibito da questo grande immondezzaio di oscenità, mi ritiro nuovamente nel mio studio. Grazie dell'attenzione.

Friday, November 16, 2007

Buon Compleanno!!!



Ragazzi! Quasi mi dimenticavo! Il mio meravigliosissimo blog compie oggi un anno esatto! Auguriii!!! In quel lontano 15 Novembre 2006, avevo cominciato a scrivere un po' di stronzate su questa paginetta, pensieri alla rinfusa che ora sono esplosi e stanno diventando un romanzone...

Il blog mi ha seguito affettuosamente per tutto questo tempo, è cresciuto insieme a me e mi ha permesso anche di conoscere tanta gente nuova e nuovi amiketti! :P

Ahhh, il tuo primo anno... Sei ancora piccolino, ma vedrai quante altre avventure ci aspetteranno!

P.S.: Oggi sono proprio rinco, lo so... chiedo scusa... Ahahah :-)

Wednesday, November 7, 2007

Sabato, Hub!!! Che novità...



Dunque, usciamo dalla pizzeria e decidiamo di organizzarci per una serata davvero nuova ed originale: dove andiamo il Sabato sera? Ma all'Hubbe!!! Dall'inizio della stagione, lo scorso Ottobre, potevo vantare di non esserci ancora mai stato: ora sono già infettato da quel suo... orribile... odioso... senso di superficialità che trasuda da ogni centimetro quadrato delle pareti dell'Hub.

Per la magica occasione, del mio ritorno a Lucca dopo secoli (per non dire millenni) di assenza, invito anche il mio carissimo amico Francesco, il ligure! Ci incontriamo nel parcheggio dell'Hubbe, sempre stracolmo a livelli inimmaginabili. Presentazioni veloci e poi eccoci: lanciati verso l'ingresso col tappetone rosso che ci aspetta, nella disperata speranza di vedere qualche viso sconosciuto, qualche buttafuori di cui non conosci ancora la misura delle mutande, qualche new-entry insomma...

Ma niente. All'Hub, come al Mama, come al Colors, i visi son sempre quelli noti: potrei dirvi nome-cognome-misura-di-scarpe-codice-fiscale (e per alcuni, anche la misura degli slip o il colore preferito del perizoma) per tutti loro; siamo sempre noi, solo mischiati diversamente.

Tanto la gente è sempre la stessa: l'unica cosa che cambia è il modo in cui è effimeramente accoppiata. Dio li fa, poi ad accoppiarli ci pensano i gay! Andare il sabato a ballare in questi posti ha il suo lato divertente: puoi scommettere. Con chi starà stasera quel tipo? Chi si rimorchierà stasera quell'altro? E ogni volta è l'Amore Eterno, lui è quello Giusto, è l'Anima Gemella.

Fino al prossimo sabato, ovviamente.

A parte queste quisquiglie, queste inezie da checche sfrante che circolano in simili locali, la serata all'Hub è stata davvero meravigliosa... almeno dopo la prima coppia di Cuba Libre che ci siamo scolati! Tutto è improvvisamente cambiato: e perfino l'arredamente dell'Hub, sempre identicamente uguale all'inaugurazione di 2 o forse 3 anni fa, sembrava accogliente! L'alcool fa dei veri miracoli!

Abbiamo ballato fino a non poterne più, con un cumulo di palestrati e di gente tirata che ti ronzano intorno e ti scrutano con quegli occhi da pesce lesso, come a voler dire "Sai che hai proprio un bel culo. Ti va di farmici fare un giro?". L'unica soluzione è cambiare zona. Molto rapidamente.

Finchè, verso metà serata (leggi, le 3 del mattino), Francis mi trascina lontano, di fuori, nell'area fumatori. A parte la nuvoletta opaca di fumo, che nulla ha da invidiare alla cappa di smog che sovrasta la magalopoli di Tokyo in questi giorni, la sala è all'aperto ma gradevolmente riscaldata... Mentre chattiamo in questo magico tepore, ecco che il mio sguardo si pianta su una figura, lì in fondo, proprio dietro l'orecchio sinistro di Fracis.

Quel viso lo riconoscerei anche a mille kilometri di distanza; anche dopo una plastica facciale, lo riconoscerei. Quell'espressione che mi strozza lo stomaco, che mi annulla le forze. Lui, l'Unico ed il Solo. Occhi grandi, sguardo vivace, leggermente velato dai dolori e dalle delusioni del passato. Inconfondibile anche tra le migliaia di corpi che si sbattono all'Hub.

Avete ormai capito di chi si tratta. Culetto d'Oro. Sempre lui, il mio Amore, il mio Pensiero Fisso, il mio Incubo! Neanche a dirlo, è bellissimo; sembra brillare come una stella, in quel buio di checche e corpi senza cervello e senza meta. Felpa bianca, jeans scuri che mettono in evidenza, come sempre, le sue impeccabili doti...

Nell'ala fumatori, poi dentro sotto il cubo, poi al bar... Culetto d'Oro era dappertutto, quella sera... Mi ha lanciato qualche occhiata, ma quando mi guarda non riesco mai a capire se l'intenzione sia quella di un "Ah, se ti prendo non ti mollo più" oppure "Gironzolami intorno ancora e ti pikkio a sangue".

Ancora non sappiamo neppure se sia fidanzato o solo soletto. Che imbranato che sono... mai una volta che riuscissi a prendere l'iniziativa, neppure quando ne vale la pena! Sigh...

Usciamo dall'Hubbe che ormai albeggia, fa un freddo della madonna e mi accorgo che fuori dal locale sto ancora sorseggiando gustosamente l'ultimo Negroni della serata... o forse il primo del giorno dopo... Continuerò a sorseggiarlo per tutto il viaggio di ritorno, fino ad approdare in casa, giusto il tempo per togliersi scarpe e cappotto e...

... e capitombolo stravaccato sul letto matrimoniale, in coma. Un altro sabato è andato.

Il Comple di Ale



Sabato è stato Hub. Ed è anche stato il compleanno di Ale. Uno dei miei migliori sabati, da un po' di tempo a questa parte. Siamo usciti in 7, io Ale Massi il nuovo Boy di Massi Lukino la Francesca e Stefanuccio. Una bella spedizione punitiva, direttamente da Livorno! Neanche a dirlo, sono arrivati in ritardo: i livornesi, si sà, non sono per niente affidabili :P

C'era la tipa della pizzeria con un diavolo per capello, penso che altri 5 minuti ed avrebbe svenduto il nostro tavolino al miglior offerente... Per fortuna, quando mi ha visto arrivare vestito e tirato di tutto punto, s'è sciolta al cospetto di cotanta bellezza... e s'è tranquillizzata.

Avevamo un meraviglioso tavolo rotondo al centro della sala principale del ristorante (ristorante che è proprio di fronte la mia nuova casettina): che bello sedersi tutti intorno ad un tavolo rotondo, guardandosi negli occhietti... L'ambientazione fa molto cavalieri di Re Artù o robe simili! Basta dire che c'era pure Stefanuccio, un ragazzetto poco più che maggiorenne che mi fa letteralmente skiantare :-) Con quel suo animo da Drag Queen, malamente celato e per nulla inibito...

Quella sera vestivo jeans giro-culo, camicetta bianca di lino avvitata, cravattone fucsia molto molto ultra-fashion-glamour e jacchettina gessata. Per completare l'aspetto da grande businessman dell'alta finanza, cappotto scuro (che mi cade da dio sulle spalle...): ero assolutamente irresistibile!

Nel ristorante ci hanno subito riconosciuto, il nostro gruppetto è troppo fabuloso per passare inosservato! Massi e il boy si tenevano per mano, nel privé vicino al nostro tavolo c'era praticamente un covo di lesbicacce... Molto gay-friendly, questa Mangiatoia! Non me la ricordavo così! E pensare che c'erano certi camerieri davvero da stupro... Come ho fatto a non ricordarmi di loro? Ci passavano da tutti i lati, con quei costumini da cameriere che sembrano fatti apposta per fasciare e sollevare il culetto... Oddio!!!

Antipasti, pizza, dolce, caffè... Ma soprattutto, tanto tanto tanto vino!!! Già finiti gli antipasti, eravamo completamente di fori! :P La consegna dei regali, poi, è stata davvero commovente: cappellini da clawn, libri, essenze per la cura del corpo e, dulcis in findus, un mega collage di tutte le più belle foto del nostro viaggio a Sitges! E' stato il colpo di grazia: tutti raccolti intorno al festeggiato, per rievocare quegli indimenticabili momenti!

Per completare in bellezza la serata, siamo usciti dal locale giusto in tempo per partire alla volta della nostra terra promessa: l'Hub! Ma questo lo vedremo nella prossima puntata, miei fedeli prodi... :-)

Wednesday, October 24, 2007

La Roulette dei Coinquilini



Sono cominciate le consultazioni della "hasa" per nominare il nuovo coinquilino. Il ragazzo che abita con noi ha deciso di abbandonarci alla fine di Novembre, e dunque mi lascia solo in balìa di quelle due femmine... Mio Dio!!! Comincia ad esserci decisamente troppo androgeno in questa casa: bisogna porre rimedio.

Le ragazze avrebbero preferito una nuova coinquilina, ma su questo fronte davvero non potevo piegarmi; non c'è stato altro da fare che oppormi con tutte le mie energie e porre un bel veto (beh, c'è voluto poco, in verità, non ho dovuto faticare molto: essendo femmine è bastato tirar fuori il... solito argomento della rivalità in amore: ma no, poi cominciate a litigare, vi fregare i boyfriends a vicenda; ma lei è più bella, ha le tette più sode etc. etc. etc.. Roba da donne).

Dunque, ci concentriamo in questa settimana, e quindi ancora per pochi giorni, su un coinquilino maskio, come dicevo nell'altro posto, preferibilmente in età da riproduzione.

Nei giorni passati, da quando ho pubblicato l'annuncio per la camera su saimicadove.it e ho attaccato un po' di foglietti alla Mensa Universitaria... non l'avessi mai fatto, il mio cell è stato bombardato di chiamate e messaggi! Alla velocità di 10 chiamate al minuto, mi sono ricaricato di un bel po' di soldini :-)) E scusate se è poco!!!

La nostra meravigliosa casetta si è trasformata, in men che non si dica, in un via-vai ininterrotto di persone, italiani cinesi giapponesi russi e albanesi... E chi più ne ha più ne metta! Persino persone che non parlavano italiano né comprendevano mezza parola di inglese... Vorrei sapere come cazzo credevano che avremmo parlato, vivendo in casa insieme!

Peccato, finora ancora nessun esemplare di negretto: la cosa sarebbe diventata davvero mooooooltoo interessante :P In compenso, negli ultimi due giorni, ci hanno fatto visita due figaccioni pazzeschi: Markino, 20 anni (+5), studente di Economia (+2), vive di Spezia, pendolare (-2, non posso scoparmelo nel weekend), va in palestra due volte a settimana (+10000 overflow!); Vincenzo (+2), 21 anni (+4), studente di Ingegneria (+3, mi piacciono i meccanici con le mani sporche di grasso, lo sapete!), è tanto simpatico e gentile (ovvero, mezzo frocio-represso).

Le ragazze hanno cominciato a tremolare.... Oh Dio... Vincenzo è proprio carino! Uuuuuuu!!! Bene, bene: non mi resta che assecondare, con fare falsamente indifferente, le loro debolezze. Un bel Vincenzino in casa fa proprio al caso nostro. Aveva anche un gran bel pacco... Lettuccio, preparati a vedere l'inimmaginabile!

Thursday, October 18, 2007

Comincia l'Inverno...



Comincia l'inverno ed il freddo si fa già sentire. Una volta, ti alzavi la mattina, spalancavi la finestra e lasciavi che il bel tepore del sole invadesse la cameretta... Oggi ti svegli e ti avvolgi nel piumone, portandotelo dietro fino in cucina, per la colazione... Ed il freddo lo sapete che effetto fa sulle nostre care proboscidi...

Intanto, nonostante le temperature avverse, ho fatto nuovi acquisti per la casetta: una bella lavagnetta di sughero, per appendere tutte le mie fotine digitali più divertenti e colorate (che per altro, mi sono costate davvero una sciocchezza, solo 10 centesimi a stampa!!! E quindi ne ho fatte uno sproposito ehehehe :-))); un bel calendario stile arte-pop, molto fashion-glamour, coloratissimo, ovviamente... Poi poi... ah sì! Una lavagnetta magnetica per la cucina, così ci lasciamo i messaggini porno, prima di uscire di casa... Tipo: "Claudia ha il perizoma bucato", "Valentina conta la pasta invece di usare la bilancia" e roba simile!

Ché la mattina presto, ognuno ha i suoi orari e ci si incontra solo a pranzo o la sera, nel via-vai degli impegni. Ieri sera, invece, eravamo tutti in casa e c'è stato il momento sociale: la prima puntata della nuova serie di Doctor House! Da non perdere!!!

Abbiamo portato il televisore in camera, tutti infilati sotto il piumone al calduccio, telecomando a portata di mano e... dulcis in fundus... scodellone di pop-corn belli caldi e croccantosi, appena sfornati dalla macchina magica della Vale!!! Troppo top!!!

Ma ci pensate? Un frocetto nel lettone, in mezzo a due femmine tettone, mio Dio... Mi giravo a sinistra, e c'erano tette. Mi giravo a destra, e c'erano tette più grosse... Lo so, lo so! avete perfettamente ragione: sono la vergona degli omosessuali... Un letto matrimoniale immenso, che si potrebbe trasformare in teatro di ogni sorta di perversione e lussuria (roba che anche l'Altissimo arrossirebbe), e invece cosa? Invasione di figa... Me misero: coi pisellini proprio non c'ho capito niente :-(

Ma giuro che il nuovo coinquilino sarà tassativamente un maskio, possibilmente in età da riproduzione, possibilmente matricola, così me lo cresco a mia immagine e somiglianza... Cmq, è stata davvero una serata piacevole, tanto per cominciare a rompere il ghiaccio ed approfondire la conoscenza con quegli esseri di sesso diverso dal mio che mi ritrovo in casa per sbaglio.

Fortuna che stasera si prospetta un seratone molto gay-cool-fashion, tanto per disintossicarsi un po': un'agenda fittissima di impegni, in cui non è prevista la presenza di femmine. Primo: ritiro delle fotine dal fotografo, così rivedo tutti i momenti più emozionanti degli ultimi 3 anni (mink***ia!!!), più di 100 istantanee, dalla mia laurea, ai pride, ai viaggi, a oggi... Secondo: seratina pre-cena al Gruppo Giovani ArciGay: si gioca a Tabù, il che vuol dire che ci piegheremo in due dalle risate!!! Terzo: notte ed after-hours al Colors!!! E qui arrivano i fuochi d'artificio! :-)

A prando a mensa, ho anche visto il mio amore, Mr. Culetto d'Oro, sempre in formissima, con tanto di occhialini da sole... Stava veramente da Dio! Speriamo venga all'inaugurazione del Colors. :P Dopo la lunga estate passata al MamaBeach, oggi finalmente riprende la stagione invernale: almeno sappiamo dove sbattere la testa, quando a Pisa non c'è proprio un cazzo da fare! Ahahahhaah

Beh, vado a prepararmi, ché mi aspettano manicure, pedicure, depilazione... E ancora non ho deciso cosa mi devo mettere... Oh mamma!!! Mi ci vorrebbero due vite!!!

Thursday, October 11, 2007

Casa Nuova, Vita Nuova!



Non augurerei un trasloco di questa portata neppure al mio peggior nemico. La casetta nuova non si è poi fatta attendere così tanto: appartamento al quinto piano di un tranquillo condominio lussuoso in zona MediaWorld, 4 camere, di cui 2 matrimoniali, doppi servizi, cucina abitabile e balcone che corre lungo tutto l'appartamento. Molto soleggiato e caldo, scopriamo ben presto che dispone addirittura di aria condizionata! Semplicemente F-A-B-U-L-O-S-O!!!

La mia camera matrmoniale è così grande che non riuscerei a riempirla neppure mettendoci dentro tutti i miei ex-! E fin qui tutto ok, direte voi. La vera spina nel fianco è il trasloco.

E' incredibile la quantità di spazzatura che si riesca ad accumulare in sette anni di permanenza in un appartamento; io, ovviamente, ho contribuito ad aggravare la situazione, non avendo mai (e dico mai) messo mano alla roba vecchia ed al cumulo di vestiti, camicie, biancheria, scarpe... irrimediabilmente caduti in disuso.

Penso che nella settimana in cui ho iniziato ad organizzare la mia roba per il trasloco definitivo dell'ultimo weekend scorso, i poverelli della città mi abbiano voluto un mondo di bene, visto l'immane quantità di roba vecchia che ho imbustato e consegnato alla caritas (Dio, se esisti, segnatelo, questo: magari vale uno sconticino di pena, alla resa dei conti... :-))

Approfittando della magica presenza dei miei genitori, che guarda caso proprio quel weekend hanno pensato bene di fare un salto a Pisa (che coincidenze ci riserva a volte la vita!), ho concluso il trasloco nell'arco di un paio di giorni! La parte veramente difficile è organizzare la roba prima, ricordandosi di tutte le cose dislocate in giro per la casa vecchia; e soprattutto poi risistemarla dopo il trasloco, nella casa nuova! Da impazzirci sul serio!!! Ma sono sopravvissuto, tiè!

Non poteva poi mancare un bel salto all'IKEA, mito dell'arredamento jovine, come il jovine dell'Ipercoppe. Un pupazzetto, un peluche, una lampada da tavolo... Come resistere alla mensola Kirp od al famosissimo tavolino Lack, simbolo dell'essenzialità dello stile IKEA. E poi il vaso Salong, i cuscini fantasia, i ceri profumati Florera, una piccola libreria, tanto per riempire gli spazi vuoti sul muro... Ciliegina sulla torta: la colonna porta CD Benno, rosso porpora! Troppo fashion-fantastica!!!

Una delle cose che non puoi davvero evitare di portar via da IKEA sono le bellissime matitine in legno, disponibili (almeno in teoria) per prendere nota degli acquisti durante la visita... In pratica, nei negozi del gruppo italiano (e ci scommetto, a differenza di tutti gli altri circuiti europei), le matitine vanno letteralmente a ruba, grazie a persone (come il sottoscritto, del resto) che ne fa vere collezioni!!! In Italia, tutto ciò che gratis deve essere arraffatto il più possibile... Minimo, nei magazzini IKEA a Stoccolma, i clienti ripongono le matitine usate lì dove le hanno prese, prima di uscire dal negozio! Ah, finlandesi!!!

Bilancio della giornata? 10 ore trascorse tra i salotti e i morbidi cuscini IKEA, a parte una piccola pausa pranzo, per assaggiare le prelibatezze del ristorante IKEA: prima fra tutte, il salmone finlandese affumicato, roba da leccarsi i baffi!!! A parte un piccolo momento di panico, al momento di caricare i mobili imballati (e rigorosamente smontati in ogni minimo pezzettino) sulla nostra macchinina (che tutto è, fuorché il furgone di cui avremmo di fatto avuto bisogno... Ehm...), per il resto si è trattato di una gradevolissima gitarella fuori porta.

Fuori porta, sì: perchè l'IKEA più vicina alla più grande città universitaria della Toscana non è certo a Pisa, ma dispersa in una frazione di Firenze, Sesto Fiorentino. Maledetti toscani della mink***ia: sono anni che si parla di aprire un centro IKEA a Pisa e ancora niente di fatto. Il motivo? La presenza IKEA nel capoluogo toscano, con il suo repertorio di mobilio a basso costo, metterebbe in difficoltà l'antica e rinomata tradizione mobiliera toscana. Antica e rinomata tradizione mobiliera toscana??? Ma quante canne si spara la gente, invece d'annà a laurà? La verità è solo che farebbe soldi a palate, con tutti gli studenti che ci starebbero fissi, come al supermercato. Maledetti.

Una piccola curiosità, per i più attenti: nei negozi IKEA, in perfetto stile finlandese (W l'evoluzione della nostra cara Europa!), ci sono bagni per uomini e per donne (come è ovvio); in aggiunta, però, per agevolare i cambi-pannolini per le famiglie, ci sono anche bagni per le mamme e, cosa straordinaria che non avevo mai visto, per i papà. A nessuno viene in mente la ragione?

Beh, in conclusione, ecco che, con pochi spiccioli ed un carrellino porta pacchi, hai trasformato una spoglia stanza in un accogliente focolare familiare :-) Ho fatto un piccolo servizio fotografico, per immortalare la quantità di roba passata rapidamente in disuso ed il nuovo aspetto della mia casetta: gli interessati, che volessero lezioni di arredamento, possono cliccare sulla mia nuova galleria.

Come ha commentato un mio amico: Adesso mi manca solo il marito. Se siete interessati, contattatemi! :-)

In Cerca di Casa...



Rieccomi a mantenere questo blog un po' malconcio, ma che si difende ancora molto bene dai segni del tempo (come il padrone, ovviamente :-P) Ritorno dopo una lunga assenza, direi più che giustificata. In questo mese di silenzi, mi sono sbattuto a destra e a manca, in lungo e in largo per la nostra amatissima Pisa, in cerca di un posto dove lasciar riposare le mie stanche membra... Ebbene sì, ho dovuto cambiare casa, per un piccolissimo incidente di percorso: dopo ben sette anni di emerita permanenza nella mia casetta, il padrone ha pensato bene di vendere! E, naturalmente, gli inquilini non si vendono insieme alla casa :-))

Che poi, tra l'altro, non mi sono perso niente, perchè i compratori (anzi, le compratrici!) erano un gruppetto di 4 ragazze al primo anno, siciliane... Ma ci pensate? 4 ragazze, un figaio roba allucinante... Già mi viene l'orticaria!!! Bleah! non fatemici pensare...

Quindi, di fatto, sfrattato! Io... che avevo riempito gli armadi della vecchia casa con tutti i miei completi, e gli abiti, le jakkette... Raba che non si augura neppure ai propri peggior nemici! Un trasloco di dimensioni immani!!! Per evitare di fare la fine della cicala, che arrivi all'ultimo giorno e prendi qualunque stanza ti passi per le mani, mi sono immediatamente attivato. Comincio a cercare, e cerca cerca cerca... Non immaginereste neppure quale varietà di camere e appartamenti mi sono trovato a visitare in questo mesetto di assiduo vagabondaggio.

Pisa è davvero una città medievale: solo che al medioevo è rimasta, in fatto di appartamenti. Certe case che, per usare un eufemismo, cadono a pezzi; case senza cucina, senza bagno, bagni senza bidè... Camere senza finestre, bagni senza finestre... Qualunque combinazione sembra essere possibile, per affittare una casa a Pisa. La metà dei contratti, ovviamente, in nero: non sia mai che paghino troppe tasse, quei taccagni dei padroni!

Ho visitato case che voi umani non immaginereste neppure, molto spesso ridotte in condizioni pietose proprio dai loro attuali inquilini. La peggiore, ricordo, in uno dei tanti vialetti della Pisa vecchia (sì, proprio quei vialetti dal caratteristico odore nauseabondo di piscio di cavallo riscaldato, che è un po' l'essenza che caratterizza Pisa nel mondo). Si trattava di un terratetto su 2 piani più mansarda: una cameretta minuscola, con un armadio ad un'anta (del tipo che io ci metto solo i jeans e poi è pieno!), un bagno che dentro ha una scaletta per salire nella doccia (e nel vano doccia è anche alloggiata la lavatrice, ovviamente), una cucina dove metà degli elettrodomestici l'AGEA ti avrebbe pagato pur di farseli affidare per lo smaltimento rifiuti...

Fortunatamente, sebbene questo scenario corrisponda alla media del mercato, esistono anche occasioni di tutto rispetto. Come ad esempio l'appartamento super-mega-strafiko di Via G. Pisano: immerso in una delle zone più esclusive della città, contornato da verde e prati a perdita d'occhio, un appartamente in villino indipendente, con posto bici/auto privato, salotto da 1000mq, circondato da vetrate e con tanto di caminetto funzionante (roba da accoccolarsi sulla sedia a dondolo, con un bel plaid sulle gambe, ad assaporare un caldo thè con gli amici...)

Piccolo particolare, però: la camera singola era neppure 10mq, con bagno privato che per entrarci dovevi sequire una complessa procedura di apertura-chiusura delle porte della stanza e del bagno. La stanza era talmente piccola, che neppure i mobili sembravano entrarci...

L'unica casa veramente tranquilla, che almeno si potesse definire casa, era un appartamento in zona Pratale, camera matrimoniale enorme, con lettone altrettanto enorme, armadio 4 stagioni, 6 ante, con tanto di poltrona in pelle umana e tende alle finestre (roba che a Pisa è davvero una rarità assoluta). Cucina abitabile, posto auto privato e caminetto (siii!!! Ormai mi sono innamorato delle case con caminetti!). Purtroppo, però, sono arrivato tardi, e la lista di attesa mi ha tradito... Sigh :-(

Una delle ultime case che ho visitato, invece, era una villetta indipendente su 2 piani, con giardino enorme (compreso il giardiniere, su cui ci si poteva anche fare un pensierino, volendo... hmmm). 6 camere, cucina abitabile, salone enorme, camera matrimoniale anche questa, con tanto di camino privato! Roba da matti!!! Doppi servizi e donna delle pulizie inclusa nel prezzo! La villetta era abitata da altri 5 esseri umani di sesso maskile, palle straripanti di ormoni... Il che attribuiva a questa casa un non so che di irresistibile :-P Peccato per il prezzo, che era davvero al di sopra della media (e delle disponibilità delle mie finanze!)

Ma non demoralizziamoci: chi si ferma è perduto! Quindi, rimbocchiamoci le mani e continuiamo a cercare: la casa giusta per me aspetta solo di essere scoperta... Si spera...

Wednesday, September 5, 2007

La Festa più Pazza del Mondo!



Ciao belli!!! Visto che sono tornato a scrivere su questo fogliaccio sporco? Beh, una bella pausa di riposo mi ci voleva, ad Agosto, no? Vacanze vacanze vacanze... Perchè non si può stare in vacanza tutto l'anno? Sono tornato da poco, e già sono impegnato a scegliere la destinazione per il prossimo Capodanno!!!

Dopo i fuochi d'artificio della vacanza a Sitges, come vi avevo anticipato in qualche vecchio post, è cominciata la seconda parte dello sballo: il Friendly Versilia Mardì Gras - ovvero l'appuntamento più atteso della comunità gay italiana (11 - 12 - credici!). Anzi, ormai dovremmo dire il Citroen Mardì Gras, visto che la Citroen ci passa tutti i cari soldini per pagare la distribuzione gratuita dei condoms firmati (e si sa, noi gente marchiata GLBTQ ne abbiamo bisogno a quintali! :P).

In questa edizione, niente meno che i ragazzoni direttamente da Amici; eh sì! I boyz rubati a quella lesbicona della de Felippa (con Valerio che è stato... OH MY GOD!!!). Ci sono persone a cui andrebbe vietato di andare in giro! Non si può essere così belli ed essere anche liberi di camminare in strada, sotto gli occhi di tutti!!!

La conduzione, quest'anno, è stata affidata alla mitica Regina (olè!) in association with lo straordinario Costantino della Gherardesca, sbarcato da Markette sulla super gaia Marina di Torre. Regina è la vera rivelazione del 2007: la sua energia travolgente, il suo entusiasmo e la sua freschezza (di ragazzina verginella...) hanno firmato un successo assicurato. E come non parlare, poi, dei suoi (ovviamenti falliti :P) tentativi di improvvisarsi ballerina acrobatica sul palco? Da piegarsi in due dal ridere!!! Troppo avanti, Regy!

Le Queentastic, ormai ospiti immancabili, sono da anni un cult, per noi toscani amanti del sigaro col baffo... Belle da paura, con due gambe lisce da urlo! (ma che trucco usano x depilarsi cosi???). E poi... e poi...

AAAAAAAAAAAAAAAAAAA!!! Arrivano gli ABBA, sì, avete capito bene! Gli A-B-B-A: il gruppo gay x eccellenza, la band più amata, più adorata e più venerata dai GLBTQ... Beh, in realtà erano il gruppo cover degli Abba per eccellenza, i Bjorn Again!!! Ma tanto è uguale: che emozioni! A sentirle cantare Mama Mia e Dancing Queen e Gimme Gimme Gimme e Money Money Money... Un salto, un tuffo nella disco dance degli anni '70 e '80, con un pubblico in delirio, roba da strapparsi i capelli... I cori, i balletti insieme alla band...

La serata è stata poi chiusa da Grillini, in una veste un po' originale. Si sapeva che i gay hanno un debole per i travestimenti, ma vedere un Parlamentare vestito da Scienziato Pazzo... eheheh! Gran spettacolo! Nella sua performance, si è cimentato in una pozione magica con tanto di pentolone fumante al centro della scena (più da strega, che da mago... ahhahahahah) La magia doveva servire per produrre i PaCS: chè si sa, se non ci arriva neppure la magia, poche speranze ci sono che ci arrivino i politichetti italiani!

Piccola nota di costume: per la prima volta, ho visto come diventa il Viale della Marina a fine serata, quando tutti sono andati via e si deve ripulire... Davvero peggio di Piazza Garibaldi a Pisa il sabato sera! Uno sterminato praticello di bicchieri di plastica e cannucce e flyers delle disco... Una montagna di mama-spazzatura :P Ho immortalato anche questo momento, perchè non avevo mai osservato da vicino una tale quantità di immondizia! Da paura!!!

Ma gli appuntamenti col Mardì Gras non sono mica finiti qui! E' stata poi la volta della vedova del militare caduto a Nassirya, che ci ha raccontato, tra la commozione, il dolore e la rabbia generale, della sua sorte di donna esclusa e dimenticata perchè convivente. E' stata poi la volta di Marketto, tornato al Mardì Gras con il suo nuovo spettacolo "A Qualcuno Piace Carta", vero e proprio capolavoro d'arte.

E poi un'esplosione improvvisa e Regina sommersa di coriandoli, con tutti i protagonisti di questa folle edizione dientro di lei... La notte è ancora jovine, come il jovine dell'ipercoppe! Via, a ballare fino all'alba!!!

Ah, nooo!!! Mi sono dimenticato di una cosa importantissimissima, prima di chiudere!!! Durante questo Mardì Gras, ovviamente, non poteva mancare il nostro amore, l'unico vero Amore della mia vita: Culetto d'Oro. Sempre più bello, sempre più virile, sempre più irresistibile... L'uomo perfetto da sposare... Come fa a non sapere di essere così terribilmente magnetico???

A due passi da me, ogni tanto i nostri sguardi si incrociavano, nella mischia... E io mi scioglievo... :P

Tuesday, July 31, 2007

Zambullirte en el Mar de Sitges en la Noche



Sábado - El Ultimo Día.

E siamo così arrivati, stanchi, acciaccati e distrutti, al tristissimo ultimo giorno di vacanza. Quasi sembrerebbe che non siamo andati in vacanza, ma in un campo di lavoro forzato, tale è lo stress ed il sonno accumulati. Ma si sa, ormai le vacanze servono per stancarsi, non per riposarsi!!!

La nostalgia comincia a farsi sentire di già, anche se mancano più di 24 ore alla fine di tutto. Se penso che Lunedì si torna a lavoro alle 9.00 del mattino, mi butto dal balconcino della camera, diritto diritto in piscina!!!

L'ultima mattinata, allora, optiamo per un bel bagnetto alla Barceloneta, visto che ormai le spiaggette di Sitges le abbiamo battute in lungo ed in largo. Sul nostro solito trenino amico, incontriamo una coppia di ragazzotti troppo fighi! Lui, occhialini da sole tipo Keanu Reeves, culetto sodo e sportivo, shorts e sacchetto da spiaggia in spalla; l'altro, visino pulito, capelli rasati ai lati e lunghi dietro (effetto scimpanzè :-)), leggermente palestrato... Oh dio!!! Si tengono per mano (ma che dolcetti!!!) e noi li inseguiamo invidiosi, dalla stazione della Metro alla passeggiata sulle spiagge, dove poi si perdono nel tumulto delle voci e dei corpi.

Il pesciolotto ini acciaio inox ci saluta nuovamente, anche se oggi sembra un po' più triste del solito :-(. Prendino l'ultimo fazzoletto di spiaggia non ancora invasa dai turisti; e per fortuna non possiamo neppure lamentarci, perchè siamo capitati vicino ad un neo papà, con due bicipiti da spettacolo! Mezzo tatuato, tartarughina in bella vista... Ahhh!!! Che belli questi papà così in forma!!! Vedendoci colare la bava dalla bocca, il soggetto si avvicina a noi, chiedendo se spiccichiamo qualche parolina di spagnolo; e senza che gli chiedessimo niente, ci avverte dei rischi di lasciare la nostra roba non sorvegliata, anche se per i pochi minuti di un bagnetto, soprattutto per le macchine fotografiche... I ladruncoli sono sempre all'erta. Ma che gentile! In Italia, una cosa così non sarebbe mai potuta accadere... troppa cortesia gratuita!

Dopo il bagnetto, prendiamo un gelato in una delle innumerevoli gelaterie italiane artigianali e ci avvicianiamo alla Passeig de Columb; lungo la strada, abbiamo la fortuna di scovare un piccolo cantiere dove stanno demolendo un palazzo molto originale: su una delle pareti interne, c'è una scritta, a lettere cubitali, che recita "Ya [...] que tememos que morir que sea[...] pues[...] despoes de haber vivido no solos y[...] desesperados[...]". La frase è evidentemente troncata e incompleta, per effetto della demolizione, ma ad occhio e croce deve essere una citazione... Che strano vedere un intero edificio che riporti questa scritta sulla facciata...

Il porto si apre davanti ai nostri occhi e dalla Passeig de Columb scivoliamo di nuovo tra gli artisti de Las Ramblas. Al Mercato de la Boqueria, prendiamo la Metro per Gracia dove finalmente saliremo sul treno per Sitges.

Le ore che ci separano dalla partenza scorrono via veloci... labitur tempus occulte, è proprio il caso di dire. Siamo arrivati a sera; c'è giusto il tempo di un giretto per negozietti, per raccogliere qualche souvenir che testimoni il nostro passaggio attraverso questo paradiso in terra; e poi di filata sotto la doccia: l'ultima notte è ancora un foglio bianco tutto da scarabbocchiare!

L'Ultima Cena è degna del ristorantino chic su Placa de España, che però a quest'ora è sovraffollato: aspettiamo tipo 20 minuti, prima che un gruppetto di 4 uomini, tutti laccatti e infracchettati ci facciano l'occhiolino, nella speranza di ricevere una qualche forma di gratitudine per averci lasciato libero il posto. Poveri illusi... :-)

Ci serve un ragazzone sui 28-30 anni, visino simpatico, pizzetto. Molto maschile e con l'occhietto furbetto; ma tutti i camerieri sono molto interessanti: un ragazzetto alle prime armi, un altro 28enne capelli meshati biondo... Hmmm... L'unica pecca è che sono belli ma lenti: entriamo al ristorante alle 10.00, ma non usciremo prima dell'1.30!!!

Come in tutti i ristoranti, tra Sitges e Barcelona nulla cambia, a fianco a noi c'è una coppia sposata, moglie e marito, un po' avanti con l'età; più in là, una coppia di uomini gay, un po' attempati. Tutto il ristorante è un mix di generi e forme; la signora sembra leggermente divertita da quest'atmosfera, quasi non ci fosse abituata: forse anche loro sono turisti qui per la prima volta!

Si scompiscia dalle risate, a vedere i troiai che facciamo al nostro tavolo, felici di aver riconosciuto, nella lista dei vini, il nostro grande amicone El Sangre de Toro!!! Ma c'è proprio dappertutto!!! Dev'essere un vino tipico o roba del genere... Il cameriere bbbono sembra non capire il nostro entusiasmo, quando stappa la bottiglia e comincia a versare quel divino sangue nei nostri calici... Ahhh, lui non capisce, non conosce tutta la storia! :-)

Ordiniamo cannelloni di carne e pizza, tanto per farci del male. Dopo un'ora e mezza di attesa, arrivano cannelloni agli spinaci e pizze irriconoscibili, nel senso che tutte le ordinazioni sono andate a puttane e probabilmente i camerieri hanno sorteggiato quale pizza consegnare a quale tavolo.

Degustando la pizza che avrebbe dovuto essere cannibalizzata da qualcun altro, assistiamo ad un meraviglioso quanto interessante cambio di guardia nel tavolo davanti a noi: i 4 ospiti attempati se ne vanno, per lasciare spazio ad un'altra comitiva di 4 ragazzetti sui 20-25 anni. Scopriamo subito che sono italiani, non serve neppure che parlino: uno indossa una giacchetta bianca lucida da checca fashion-glamour che solo un italiano, finocchio e ghettizzatto potrebbe mai anche solo pensare di indossare.

Stringiamo subito i rapporti, tanto per fare conoscenza e intrattenerci nelle 2 ore abbondanti di attesa del cameriere (sese...): sono di Milano, Bologna, Como e Catanzaro. Il catanzarese sarebbe il tamarro con la giacchettina di cui sopra; il bolognese è davvero un gran bel pezzo di manzo, fisico da urlo, camicetta bianca ricamata che lucchica tutta... capelli stropicciati e moschino da uomo di mondo! E' di sicuro il più bello della combriccola!!! :P

Il comasco è una checca persa che lasciamo perdere; con il milanese passeremo invece il resto della serata, tra chiacchiere, locali e bicchierini di Martini. Che infelice coincidenza: noi domani mattina partiamo e loro sono arrivati da poco! Praticamente ci diamo il cambio, sigh :-(... I suoi amici vorrebbero fare un giro a Barcelona, questa sera: pare ci sia la festa al Salvation, una delle discoteche più grandi della città!

Noi mi sa che opteremo per una più tranquilla e riservata serata tra amici, magari sulla spiaggia. Nooooo... ragazzi, l'ultima sera non può mancare il classico dei classici: il tuffo in mare a mezzanotte!!! Beh, ormai mezzanotte è passata da un pezzo, si va per l'alba, ma fa lo stesso.

Torniamo al volo in albergo, ci sleghiamo dai vestiti della noche e riusciamo in abiti molto più sobri: costume da bagno ed asciugamano da spiaggia!!! Probabilmente la gente in strada ci prende per matti! Di corsa, andiamo in spiaggia, buttiamo via teli e scarpe e macchine fotografiche e... ed ecco che a fianco a noi ci sono proprio il milanese e la sua combriccola di amici! Non hanno trovato mezzi per andare a Barcelona (che geni, non lo sanno che l'ultimo treno è alle 11???) e hanno dovuto cambiare programmi. Il milanese si avvicina a noi, stupito: "No, non lo fate, ragazzi! Non vorrete sul serio? Avete mangiato da poco...".

Sì, mammina, ma un tuffo al volo, dai! Tanto l'aria è caldissima ed il mare sembra un brodo sotto la luna piena... Ci stringiamo per mano e 3, 2, 1... ci buttiamo in acqua tutti insieme! Ahhh, che momenti indimenticabili, ragazzi! Sono quelle cose molto da gita del liceo, che ti restano nel cuore... ;-)

Il milanese (che l'altro si chiama Luca! che coincidenza... ma non sarà che tutti i frocetti più carini si chiamano Luca??? Hmmm...) ci osserva con gli occhi illuminati, quasi stesse guardando degli angeli scesi dal cielo... Ed in effetti, in questo momento, abbiamo raggiunto un tale livello di appagamento per le esperienze fatte, di felicità per tutte le sorprese che questa avventura in Spagna ci ha riservato... che sembriamo camminare tre metri sopra il cielo...

Ci asciacquiamo rapidamente sotto le docce (ormai, sono le 2.30: è ora di andare a ballare!) e ritorniamo in albergo. Questo giochetto mi è costato praticamente il disfacimento di tutta la valigia, visto che ormai i costumi erano già belli lavati e asciugati e riposti sul ***fondo*** della valigia, pronti per la partenza... Ma chi se ne frega!!! Lascio mezzo guardaroba sul balcone ad asciugare; mi rivesto con i vestiti della noche, quelli seri da fighettino cool-fashion-glamour, come ormai sapete...

E si torna fuori: ora inizia la serata! Si passa dal Trailer, dove l'ingresso però costa 15 euro! Visto che abbiamo fatto 30, adesso facciamo anche 31: Luca, il nostro nuovo acquisto milanese, ha già il timbro sul braccio. Allora, come si faceva da bambini all'asilo coi trasferelli, ci timbriamo a vicenda premendo il timbro di Luca sulle nostre braccia! Diabolici, cosa non si fa per fottere 15 euro!!!

Entriamo tranquilli, col nostro bravo timbro falso sul polso: all'ingresso non fanno una grinza! E bravo Luca, una mente criminale!!! Intanto, però, con la scusa di trasferirmi il timbro, Luca il milanese mi accarezza il braccio e preme il suo polso sul mio... ed il tocco della sua pelle liscia e abbronzata, calda... la pressione forte e decisa così a lungo, per permettere al timbro di imprimersi sulla mia, di pelle... beh... che dire: un momento molto particolare, senza dubbio, ed inaspettatamente intimo!

Entriamo al Trailer, un locale molto grande, con vari punti bar e frutta fresca distribuita gratis, per rinfrescare i corpi affannati dalla musica... Intorno al circo centrale, c'è una marea di palestrati, qualche orsacchiotto, anche... Ma perchè in Spagna permettono ancora di fumare nei locali? Questa è davvero una cosa brutta! :-(( C'è quella tipica foschia, quella nebbiolina di fumo sospesa a mezz'aria, che alle 4 del mattino diventa davvero tanto densa quanto irrespirabile!

La serata si conclude, o meglio sarebbe dire che scivola direttamente nella mattinata successiva, visto che tocchiamo il letto giusto per un'oretta! Poi bisogna togliere lo show-bancarella dal balconcino, chiudere la valigia, lavarsi, fare colazione, chiamare il taxi... Ovviamente, salutare quel signorotto tanto chic della reception dell'hotel El Cid, ringraziandolo per la cortesia e la simpatia che ci hanno accompagnato in questa settimana...

Il taxi si fionda all'Aeroporto di Barcellona. Lungo la strada, osserviamo malinconici i cartelli stradali che riportano i nomi delle cittadine ormai note: Casteldefels, Garraf, Gavà... Nell'auto è silenzio: ognuno è sommerso dalla stanchezza, dal sonno ormai volato via. Ognuno è perso nei meandri della memoria; si tenta di fissare per sempre, per non lasciarli più andar via, più svanire, tutti i ricordi di questi 7 giorni insieme. 7 giorni che rivisti ora sembrano un'eternità: quante avventure! quante cose fatte! quanti giri! E quante foto!!! ho il disco del portatile stracolmo di immagini, di ogni singolo momento, ogni istante, ogni dettaglio di una vacanza da non dimenticare più.

Siamo all'aeroporto alle 9.30. Il volo è alle 11.00 del mattino, sicchè ci è convenuto fare una tirata dalla notte, altrimenti saremmo stati ancora + rincojoniti del solito! Ci mettiamo in fila quando aprono il checking; la fila sembra breve, poche persone, immediatamente davanti a noi una signorina mingherlina, probabilmente straniera, forse medio-orientale, ma innoqua all'apparenza. Arrivato il suo turno, qualcosa sembra agitarsi, però: stanno arrivando i facchini con un carrello stracolmo di bagagli: la signorina deve fare check-in per tutta la famiglia, fino alla 15-esima generazione!

I facchini fanno segno di allontanarsi un attimo, per permettere al ***secondo*** carello di arrivare!!! Roba da matti: 20 bagagli da pesare, controllare, etichettare... Fortuna che credevamo di essere in anticipo!!! Maledetti medio-orientali! Ci credo che poi vi fanno saltare in aria!

Passato il check-in, prendiamo di corsa le carte di imbarco e andiamo al controllo sicurezza: dopo aver attraversato mezzo aeroporto, ci accorgiamo che manca una carta di imbarco! Nooooooo!!! Torna al check-in, spiega la situazione all'addetto (che in spagnolo e di fretta c'è davvero da ridere): la stampante si è inceppata e non ha emesso l'ultimo biglietto.

Prendi tutti i biglietti, torna al controllo sicurezza, spogliati, passa il metal-detector, rivestiti... Uh, prendi fiato e siamo finalmente davanti all'imbarco. Pullmino verso il nostro aereo azzurrino e ormai la storia è finita... :-(

Provo ribrezzo a sentire intorno a me parlare italiano. C'è un gruppo di bimbette di neppure 18 anni, che ancora non l'hanno mai pijato nel cul***lo, che stanno facendo battute di cattivo gusto coi loro amici maski, su quelli che prendono il microfono... W l'Italia!

Prendiamo posto, questa volta siamo lontani dai finestrini: quel cretino del check-in ci ha messo tutti in un'unica fila. Il nostro pilota è un pazzo sfrenato: decolla con una guida sportiva e vi lascio solo immaginare cosa sia stato l'atterraggio a Pisa! Altro che montagne russe!!! Ma per fortuna siamo sani e salvi.

Sani e salvi per raccontare, sani e salvi per testimoniare tutto ciò che è stato; e soprattutto per ringraziare gli amici che hanno reso possibile questo straordinario sogno. Un grazie di cuore! Queste esperienze si porteranno nel cuore per sempre!

Para tomar las fotos de este día, puedes chascas aquí, por favor.