Citatio diei
Ecco un pensiero profondissimo di un grande bastardo, uno scrittore controverso, dalla vita sregolata e sconquassata... l'Esteta per definizione: Oscar Wilde.

Quanto sono fortunati gli attori!
Sta ad essi scegliere se vogliono aver parte nella tragedia, o nella commedia,
se vogliono soffrire o godere, ridere o spargere lacrime;
non così nella vita vissuta.

La maggior parte degli uomini e delle donne sono costretti a recitare parti,
per le quali non hanno alcuna inclinazione.
Il mondo è un palcoscenico, ma le parti vi sono male distribuite.

L'uomo è tanto meno se stesso quanto più parla in persona propria;
dategli un maschera e vi dirà la verità.

Oscar Wilde - Aforismi

Friend Test
Ricordo, a chi ancora non lo avesse fatto (bastardi!!!), che e' di vitale importanza per la vostra sopravvivenza fisica, psichica e morale, compilare il mio magnificissimo
FrocioNotizie
Friday, January 9, 2009

El Secundo Dìa del Año - Museos y Paseo del Prado



Il giorno dopo è dedicato in via esclusiva ai Musei: giornata culturale, da bravi finocchietti cool-fashion-glamour. Cominciamo presto, la mattina, nonostante il sonno che comincia ad accumularsi sulle nostre spalline... Ma via giù di correttori e si coprono persino i borsoni sotto gli occhi!

Che bello rivedere le stanze e le opere che già avevo visitato tanto e tanto tempo fa, durante la gita scolastica del quinto Liceo: eh, sì, ero già stato a Madrid, ma a quei tempi, eh... tutto era diverso, molto diverso da oggi. Fu una visita della Madrid etero, mentre ora, la nostra visita si può rivolgere a 360 gradi, senza filtri :-)

Il primo Museo della programma giornaliero è il Reina Sofia, con i suoi tre piani di esposizione... Facciamo un pochetto di fila, insieme agli spagnoliti tutti rigorosamente uno dietro l'altro, ordinati e composti. Una fila scorrevole, neppure 15 minuti di attesa! Incredibile vedere quanti figoni palesemente del partito girino per i musei, tutti intelletual-chic ed intenti ad apprezzare le meraviglie appese alle pareti, sala dopo sala...

Andare per Musei, così come per librerie e biblioteche, è un ottimo modo per abbordare, lo sapevate? Ehehheh... Peccato che anche in questa occasione, i soliti rompipalle italiani si sprecano ed ovviamente sono le uniche comitive che non stanno in fila, non fanno silenzio, fanno battute sulle opere... Ah... che pazienza ci vuole!!!

Nel primo pomeriggio, approfittiamo del baretto che si trova proprio davanti l'ingresso del Reina Sofia, sempre pieno zeppo di gente e turisti, che si vanta, stando ai cartelli espositivi, di servire i migliori panini ai calamari della Spagna!

I Madrileni, si sa, nonostante abitino a milioni di kilometri di distanza dal più vicino porto, farebbero di tutto pur di poter mangiare ad ogni ora del giorno e della notte il pesce più fresco, più prelibato e saporito del mondo! Infatti, è proprio a Madrid che potrete assaggiare i piatti di pesce, a cominciare dalla paella, più gustosi della Spagna. Eh, ad ognuno i propri vizi!!!

Quindi, sicuri di poterci fidare dell'annuncio clamaroso sui calamari, decidiamo di abbandonarci al piacere della gola, visto che quello della cultura (e degli occhi... ehm...) è già stato ampiamente soddisfatto; ed entriamo.

Il locale, come quasi tutti i locali Madrileni, è assolutamente spartano; le persone consumano il loro pasto con una bella caña ghiacciata al bancone, sedute sugli sgabellini. Dentro, è un continuo via vai di camerieri, tra le urla del cassiere, da un lato, e la cucina dal lato opposto: "Dos de calamares", "Caña y tres calamares"...
E così avanti tutta la giornata, credo...

Il pavimento assomiglia ad un campo di battaglia: proprio sotto il bancone, i praticissimi gancetti di ferro reggi-borsa ed i contenitori di acciaio, bassi bassi, per buttarci con disinvoltura la spazzatura... Dev'essere che i Madrileni erano così avvezzi a buttare le cartacce ed i tovagliolini sporchi a terra, che i gestori si sono piegati alle vecchie usanze e sono corsi ai ripari, piazzando proprio sul pavimento i comodissimi cestelli raccogli carta!

Insomma, ordiniamo le nostre cañas e questi squisiti panini ai calamari fritti, che sono un orgasmo senza fine! Neppure nelle migliori località sulla costa, è possibile trovare delle squisitezze, una freschezza ed una qualità simili a queste! Roba da matti!!!

Cmq, rifocillati coi calamari (ed anche un bel po' 'mbriachicci, per la caña alle 3 del pomeriggio...) ci dirigiamo verso il Paseo del Prado, non prima di aver ammirato in tutta la sua magnificenza la storica stazione centrale di Atocha (ma ci torneremo con la dovuta calma in seguito!)

Il Paseo del Prado toglie il respiro, con le prime luci della sera, la sua ampiezza che taglia in due il centro della città, tanto grande che gli attraversamenti pedonali sono spezzettati in 2 o 3 parti... ti credo! Per arrivare da un lato all'altro, ci vorrebbero tipo 10 minuti, altrimenti!!!

Passiamo davanti al CaixaForum, un edificio a metà strada tra il retrò ed il futuristico, con un giardino pensile mozzafiato! Arrivati al Museo del Prado, ci accodiamo fiduciosi alla fila, solo apparentemente immensa, dinanzi alla imponente statua di Velasquez, intento a dipingere, con le spalle rivolte all'omonima porta monumentale di ingresso al Museo.

Osserviamo attoniti capolavori di ieri (Velasquez, Goya, persino un Caravaggio, Tintoretto, Tiziano, El Bosco... dio, il Giardino delle Delizie me lo ruberei e lo attaccherei in camera da letto, tanto è straordinario!!! E poi tanti, tanti, tantissimi altri...); e capolavori di oggi (certi pacconi che ben ti deliziano, tra un'opera d'arte e l'altra... :P).

Purtroppo, la Maiala Desnuda (ehehhehe...) non è in mostra al Prado: è stata prestata momentaneamente al Louvre (maledetti francesi!): quindi, dobbiamo accontentarci del quadro gemello, quando la Maiala non era ancora maiala, ma era bella vestita di tutto punto! :P

In compenso, però, abbiamo ancora una mezz'oretta per visitare di sfuggita la sede espositiva delle sculture, tutte rigorosamente saccheggiate in giro per mondo, metà delle quali di legittima proprietà italiana...

Siamo entrati al Prado che era giorno; usciamo che è praticamente notte, dalla Porta di Goya, che, al contrario di Velasquez, è raffigurato in una poderosa statua rivolta con gli occhi all'ingresso omonimo. Intorno al Museo del Prado abbiamo il piacere di visitare la Iglesia de San Jerónimo el Real, un'altra meraviglia, fosse già solo per il mestoso portone di ingresso, decorato a bassorilievo in ogni singolo centimetro quadrato.

Prima di rientrare in albergo, ci dedichiamo alla visita delle famose fontane del Paseo del Prado, più a nord, per completare la passeggiata verso Puerta de Alcalà. Apollo, Nettuno... con le luci della notte, lo spettacolo è bellissimo! Son quasi più belle le luci decorative del Paseo del Prado che non quelle della Gran Via!

Passiamo con un pizzico di invidia davanti ai mostruosi edifici dell'Hotel Palace e del Ritz Hotel, anche loro addobbati a festa con tante di quelle luci, che servirebbe una centrale elettrica solo per loro!!!

Poi il Palacio de Comunicaciones che domina Plaza de Cibeles e l'omonma terza fontanona; questa visita si conclude con l'immancabile Puerta de Alcalà, e l'arco di trionfo a cinque passaggi, che crea un gioco di disegni luminosi davvero molto carino, la notte! Anche questo, uno degli orgogli della Spagna...

A Madrid, sembra che tutti i vigili urbani siano stati selezionati da un capo del personale certamente omosessuale, passiva e con gli ormoni a palla. Sono certi machi da fare paura, almeno quanto i mitici esseri chiamati bomberos: figure mitologiche che da sempre popolano l'immaginario collettivo dei gay de todo el mundo.

Vediamo uno di questi soggetti, un vigile urbano a bordo della sua moto lunga 10 metri e larga 4, proprio fermo davanti alla Puerta de Alcalà e cogliamo l'occasione per sfoggiare la nostra perfetta conoscenza della lingua, per chiedere dove sia la fermata del Metro più vicina (in realtà, lo sappiamo benissimo, è solo per cazzeggiare un po'! :P)

Non capiamo un cazzo di quello che ci risponde, però siamo assolutamente affascinati dalla sua potenza e dalla sua imponenza!!! Ehehehhe... Ovviamente, anche lui, in linea coi peggiori frequentatori dei locali Madrileni, sfoggia un bicipite di 10 metri di diametro... Eh... che ricordi! Arrestami, ti prego!!! :P

Sulla via del ritorno, scendiamo ancora una volta a Chueca (nooo, chi l'avrebbe mai detto!!!), per fare un giretto nel mercatino, prima della chiusura. Stasera, si va in giro per tapas! La guida ci segnala un paio di posti che ne servono tra le più buone di Madrid, quindi non dobbiamo farcele sfuggire!

La prima, è nei pressi di Plaza Sant'Ana: anche qui, ambiente molto alla mano, con i soliti cestelli per le carte in terra al bancone e la gente "aggrappata" in un centimetro quadrato a degustare tapas che sono davvero delle prelibatezze: salmone, caviale, prosciutto... Mio dio, che golosità! Il proprietario le prepara personalmente ad una ad una; capisce subito che siamo italiani e ci offre il primo giro di cañas! Stasera non si arriva alla fine, con tutta sta birra!!!

Il secondo posticino che raggiungiamo, vagadondando con la guida alla mano, per scovare i buchi più sinceramente Madrileni nel midollo... quelli che nessun turista conosce, quelli che sono lontani dal "giro", insomma... beh, è un posticino... come dire... originale...

Dunque, diciamo che sostanzialmente, cercando il locale vero, ci siamo persi, tra vicoli e vicoletti; ed essendo anche abbastanza tardi, abbiamo deciso di entrare in un baretto di tapas a caso... Mai l'avessimo fatto! Abbiamo beccato il luogo peggiore della città: il proprietario era un tizio sfattissimo, cannato o forse imbottito di eroina fino al colmo, con due occhi rossi da vampiro, ci serve delle tapas che dire "artigianali" è dire poco... Praticamente pane tagliato con l'accetta e prosciutto "strappato" dalle carni del maiale...

Per non parlare poi di come serviva il ghiaccio nei cocktails! Si strofinava i cubetti sul petto glabro e sui capezzoli!!! e poi li lanciava in aria, facendoli (quando andava bene!) cadere nel bicchiere... roba da matti!!! Con noi, c'era un altro gruppetto di stranieri, stranamente divertiti quanto sgomenti per quella visione; più gli avventori usuali, che non battevano ciglio... Forse era l'attrazione tipica del posto... Bah...

Cmq, terminato il pasto così... "saporito" e casereccio, torniamo sui nostri passi e, ormai stanchi morti, ci dirigiamo nella zona dei locali di Chueca, per annacquare la nostra stanchezza con un bel Mojito Madrileno e flirtare con i bicipiti autoctoni... A dormire, penseremo un altro giorno! :P

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Thursday, January 8, 2009

El Primero Dìa del Año Nuevo - Malasaña y Ohm



Il Primo Gennaio 2009 siamo completamente sciroccati di cervello, gonfi come cocomeri, con un cerchio alla testa che sembra che un fabbro ci stia battendo sopra un'incudine... La NocheVieja si è conclusa per noi alle 8 del mattino!

Cominciamo questa giornata molto molto lentamente, con una colazione leggera (visto che pochi minuti prima eravamo lì lì per abbracciarci al water... non mi sembra il caso di appensantirsi ulteriormente...) e poi, sempre con molta molta calma decidiamo di fare un giretto, non troppo impegnativo, ovviamente, per il sobborgo così fashion-glamour di Malasaña.

Plaza Dos de Mayo, le serrande dei negozietti di quartiere tutte addobbate e decorate di figure e colori sgargianti, anche in questa mattinata un pochino nuvolosa, ma comunque calda ed accogliente.

Una caratteristica molto singolare dei negozietti e delle taverne, anche in pieno centro, sono le decorazioni ed i mosaici in maiolica e ceramica! Delle piccole chicche che non possono sfuggire al turista più attento...

Il resto del pomeriggio, preferiamo riprenderci un pochino dalla botta cosmica e ci pieghiamo anche noi alla consuetudine Madrilena della siesta. E' davvero un toccasana, con questi ritmi e questo stile di vita, così meravigliosamente dissoluti!!!

La sera, scoviamo un ristorantino troppo chic, proprio sotto l'albergo (e chi l'aveva visto prima???): Le Mario, nome terribilmente esotico per essere italiano e terribilmente italiano per essere davvero esotico...

Appena entrati, ci accoglie il métre, cui consegnamo i nostri soprabiti e ci fa accomodare in un tavolino al centro sala, servendoci immediatamente uno stuzzichino di bruchette e formaggio fresco e grissini, come entradas.

Le portate proseguono con una fantasia di gnocchi alla parisienne, dall'abbondanza increbidile, su un letto di gorgonzola fuso... Vino rosso della casa, Azado e pollo ai funghi, in un tripudio di salsine aromatiche alle verdure...

Chiudono la cerimonia, aperitivo e ammazzacaffè de invitacion, offerti dalla casa. Volete sapere il conto per due persone, per tutto questo ben di dio, bottiglia di vino inclusa? 58 euro.

Roba da non credere. Siamo al centro esatto di Madrid, a meno di 5 metri dal fantomatico Kilometro Cero, che è il centro di tutto la España, mangiamo con una valanga di portate, vino rosso eccellente, servizio straordinario, in un locale chiccosissimo e raffinatissimo, assaggiamo una carne di bistecca superba che neppure nelle meglio trattorie della Toscana... e questo è il conto? Una barzelletta???

Fantastici! Lasciamo un'abbondante mancia del 15%, per aver gradito il servizio al di là di ogni più fortunata aspettativa, ed usciamo dal ristorante in uno stato d'animo contraddittorio: al settimo cielo, per aver trovare un posto così, penso unico nel suo genere; disperati, non appena ci rivolgiamo col pensiero alla realtà italiana, ché se prendi un caffè al centro di Venezia, magari ti serve un mutuo per pagarlo e fa pure schifo...

Ricordate: se capitate a Madrid, il ristorante Le Mario in Calle del Correo, proprio su Puerta del Sol, deve essere la vostra meta! Non potete perdervi questo orgasmo di piacere...

Ripresi per la goduria (una delle poche volte che davvero abbiamo goduto a tavola!!!), ci spingiamo verso la Metro per Chueca,a zonzo per bar e pub del ghetto; la nottata finirà all'Ohm, di cui vi ho già descritto le sensazionali caratteristiche...

Se l'inizio dell'anno comincia così bene... non oso immaginare il resto! Aaaaaaaa!!!

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NocheVieja en Madrid



Prima di cena, non possiamo mancare all'appuntamento con El Corte Engles, per rifornirci dell'accessorio immancabile, in questa NocheVieja Madrilena: l'uva! E' infatti usanza nota in tutto il mondo (e se non lo sapevate, ve lo dico io!) che allo scadere della mezzanotte, in Plaza del Sol, si mangi un chicco d'uva ad ogni rintocco del campanile. Un piccolo gesto scaramantico per propiziare tanta tanta fortuna nell'anno nuovo!

Ed ecco che parte l'assalto ai supermercati ed agli alimentari in tutta Madrid (la città brulica di piccoli negozietti alimentari, dappertutto... e pensare che qui in Italia, invece, stanno sempre di più scomparendo!), tutti a caccia dei fatidici 12 chicchi d'uva!

Seconda tappa, anche questa abbastanza obbligata per i festaggiamenti in piazza, negozietto di vini per una buona bottiglia di Cava, lo spumante la deve fare da padrone, stanotte!!!

Stanotte, tutto deve essere perfetto. Doccia, barba... Sono pulito, lindo, liscio e morbidoso :P Quasi quasi mi scoperei, se potessi!!! Indosso la mia camicetta nera sotto il completo gessato, cravattino rosso fiammante...

Pronto! Cena velocissima in un localino sotto l'albergo e poi, Puerta del Sol! Sfortunatamente, in piazza non è possibile portare bottiglie di vetro: la polizia ti ferma all'ingresso e ti serve dei bicchieroni di plastica da un litro, per svuotare le bottiglie di spumante! E è così che il primo tappo è saltato intorno alle 10.30, mentre alle 11, a furia di guardare il bicchierozzo di spumante in mano, ce lo siamo piano piano, sorsetto dopo sorsetto, scolato quasi tutto! Alla mezzanotte, eravamo di fatto praticamente già 'mbrichi persi!

Allo scadere delle 11, prima grande baldoria, tutta la piazza esaltata, tesa ed ansiosa di arrivare alle 12; si comincia a ballare, cantare e soprattutto bere, bere, bere... Ma quanto cazzo bevono i Madrileni??? :P

Meravigliosi giochi di luce illuminano i palazzi che circondano Puerta del Sol e le 10 strade laterali della piazza. Gente in ogni angolo, la piazza stracolma e soprattutto coloratissima: chi indossa cappellini da Babbo Natale, chi fantastiche parrucche fosforescenti...

Unica nota dolente è la presenza (eccessiva quanto fastidiosa) dei soliti italianuncoli: per fortuna, appena sentiamo qualche parolina dei soli maschiacci casinisti italiani, scappiamo per fonderci ancora meglio con la popolazione autoctona, che ci interessa molto molto di più!

Tra l'altro, cominciamo a capire la differenza fondamentale che passa tra un maschio italiano ed uno español: il pacco. Tutti gli spagnoli, e dico tutti tutti, hanno questi pacchi exta-voluminosi, versione XXL, da fare paura! Altro che gli stuzzicadenti italiani!!! La polla españolita es muy muy rica!!! Quanto adoro questo paese, da sempre! Ehehehhe :P

La mezzanotte è un tripudio di fuochi d'artificio, luci e colori che si spandono sopra la piazza, la gente (noi compresi) che si strafoga con i chicconi enormi di uva, cercando di ingoiarne uno in tempo per ogni rintocco (ehm... in questo sono stato abbastanza bravo, devo ammettere... :P) e poi musica, balli per le strade...

Madrid è stata messa a ferro e fuoco, questa notte! Quando la seconda bottiglia di spumante è ormai andata, scivoliamo verso Chueca, per cominciare la nostra NocheVieja al Liquid, un locale proprio alle porte del quartiere gay.

Usciti dal Metro, incontriamo questo ragazzotto simpaticissimo, con tanto di anello al naso, stile caprone (!), che attacca bottone, ci presentiamo e andremo avanti per tutta la serata in sua compagnia, come se fossimo amici da una vita! Troppo di fuori! Il locale, neppure a dirlo, pieno zeppo di gente; all'entrata, ci danno tanto di kit per la NocheVieja: ossia cappellino, collana di fiori, anello sbrilluccicoso, coriandoli e consumazione omaggio! Fantastico!!!

E via giù di Cuba Libre (ché se dici solo Cuba, il barista non ti capisce!!!) e Negroni (che il barista non lo conosceva, ma un italiano anima pia si ricordava la composizione di questo intruglio della felicità e ci ha aiutato ad averlo... ne è uscito un Negroni fatto ad arte, di gran lunga il più fortissimo che abbia mai ingurgitato nella mia vita!!!)...

I ragazzi veramente carini si sprecano, a Madrid! A cominciare da un biondino, capelli d'oro, ricci, che gli cadevano morbidamente sulle spalle... ribattezzato dal mio amico il biondino-prima-donna per ovvie ragioni (invidioso... :P)... poi la sezione dei palestratoni, i bears, gli italiani (ché quelli si ghettizzano e li riconosci ovunque, per forza!)...

Mamma che seratone! Di questo capodanno ricorderemo senza alcun dubbio un particolare, sopra tutti gli altri: la circonferenza dei bicipiti dei Madrileni... Roba da record!!! Un saluto speciale a quel ragazzotto di Chueca (ehm... di cui, ovviamente, ora non mi sopraggiunge più il nome... ehm...), al biondino-prima-donna, al barista che non sa fare i Negroni (ma ora ha imparato, grazie a noi! :P) ed a tutti i Madrileni, per la serata troppo al top del top!!! ... y ya quiero volver!!!

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Wednesday, January 7, 2009

El último Día del Año - Ciudad Antigua y Palacio Real



L'ultimo giorno dell'anno, ci svegliamo tutti pimpanti, nonostante la nottata trascorsa tra un locale e l'altro e nonostante l'alcool che ancora ci circola abbondante nelle vene :-)

Scegliamo di dedicarci per qualche ora ad una buona e calda colazione; la nostra guida consiglia un baretto in Puerta del Sol, la Mallorquina, che, dice, è una vera e propria droga per i locali: nessun Madrileno può passarci davanti, senza abbandonarsi alla tentazione di assaggiare una delle sue enormi e golose paste ripiene, od uno dei suoi cornetti caldi alla crema di cioccolato!

E in effetti, entriamo, saliamo nella sala al primo piano, con vista panoramica sulla piazza ed ordiniamo qualche golosità, giusto per testare se il consiglio della guida fosse davvero attendibile... Mai l'avessimo fatto! Ci siamo alzati dal tavolo ad ora di pranzo, dopo aver praticamente avuto un orgasmo multiplo, tra creme, panna, millesfoglie... MIO DIO!!! Il paradiso in terra!

Se passate da Madrid, non dimenticate di fare una tappa in questo posto incredibile, magari verso l'ora in cui i veri Madrileni fanno colazione (ovvero, intorno alle 12.00!), tanto per approfittarne e conoscere anche un po' di gente autoctona, meglio se giovane e gagliarda!

Proseguiamo con uno dei percorsi segnalati dalla guida verso la città vecchia, tra chiesette in muratura, artisti e giocolieri di strada un po' dovunque ed... Eccola! La famosissima Chocolateria San Gines, dove torneremo più avanti, perché verso le 6 del mattino, dopo una nottata trascorsa tra pub, disco ed alcool, sembra che proprio tutti i Madrileni la scelgano per un rito antico quanto diffuso.

Tutti, ma proprio tutti, si ritrovano qui per assaporare un'altra delizia del palato spagnolo, i churros col cioccolato. Queste paste fritte, inzuppate nella crema fondente ed amarissima tipica di Madrid, sono un altro must da non perdere, almeno quanto il Museo del Prado!!!

Poi l'Ayuntamento de Madrid, il vecchio edificio del comune e la Basilica di San Francesco... Che meraviglia camminare piano piano per le stradine madrilene, respirare l'aria per nulla fredda di questa capitale, persino in pieno Dicembre... E soprattutto osservare negli angoli più nascosti e dimenticati dai turisti di massa i murales che sono niente meno che opere d'arte visiva, con i loro giochi e trucchi di prospettiva...

La naturale conclusione del giretto è verso il Palacio Real e la Cattedrale Almudena: qui i lavori in corso nella piazza hanno leggermento ridotto la vista della collina del parco reale, ma niente di grave... Vista di notte, la Cattedrale dev'essere un vero gioiellino, con la sua imponenza e le sue decorazioni baroccamente trionfanti sulla facciata.

I piedi cominciano a fare sempre più male e decidiamo di concederci una piccola pausa; in Plaza de España, proprio davanti all'enorme monumento a Cervantes, facciamo uno spuntino veloce nel caldo ed accogliente Starbucks di fronte. Così ricaricati (si fa per dire), con gli occhi spalancati e la testa che va da una parte e dall'altra perché non si sa quale gnocco passante guardare per prima, riprendiamo il cammino verso l'ultima meta della mattinata: l'eterno Templo de Debod, ossia le rovine del tempio egizio (saccheggiate dagli Spagnoli e portate qui, proprio al centro della capitale!).

Al tempio, ci dedichiamo per qualche minuto al cruising di un omone, probabilmente rumeno, che attira la nostra attenzione per le... evidenti doti... in esposizione... Ma non possiamo distrarci già da prima mattina! un po' di decenza!!!

Troviamo il coraggio per staccare gli occhi da quelle... doti... e ritorniamo in centro, verso il nostro Sol. A due passi dall'albergo, la cosmopolita Plaza Callao, con l'Asociacion de la Prensa ed El Corte Ingles, un altro tempio-orgoglio dei Madrileni, questa volta devoto al dio shopping...

Proprio in Plaza Callao, cominciamo a cercare il numero civico 4, dove sorge il terzo tempio-orgoglio di certi Madrileni, ovvero l'Ohm, la disco più frequentata, più amata, più gaya, più naked e più hot della città!

In verità, impieghiamo qualche decina di minuti, a capire dove sia davvero, questo fantomatico numero 4 di Plaza Callao; ma alla fine realizziamo che è proprio dentro l'ingresso dell'Asociacion de la Prensa, al primo piano... E pensare che saremmo passati da lì almeno un centinaio di volte, senza capire che era dentro il porticato che si doveva guardare!!!

E neppure il numero 4 scritto a caratteri cubitali sulla cima dell'arco centrale del portico ci è stato molto d'aiuto... Siamo proprio gonfi di alcool già alle 4 del pomeriggio!!!

Stanotte è la notte di fine anno, quindi sarà il caso di correre in albergo e prepararsi per la NocheVieja. Per oggi, direi proprio che abbiamo goduto abbastanza delle meraviglie della città! Nel rientro, non disdegnamo di passare davanti ad un ristorantino che cattura la nostra attenzione, non foss'altro per il nome: La Vaca Argentina! Ehehhehe... Sarà una premonizione dell'esito di questa notte??? Chissà...

Preparatevi, perché tra poco diremo addio a questo 2008 vecchio e consunto!!!

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La Primera Noche - Senderismo en Gran Via



Ragazzi, che stanchezza! Sono appena tornato dalle vacanza, ma sono più stanco di prima! Come si può continuare con questo andazzo? Ho una montagna di panni da mandare in lavanderia, altrettanti mi stanno aspettando sullo stendino... e non voglio neppure pensare al momento in cui, ormai asciutti, dovranno essere stirati...

Ho un quantità indicibile di ore di sonno ormai perduto, che tra l'altro neppure si fanno più sentire, per quante sono: passato il limite dell'umana decenza, poi succede che cominci a non dormire affatto e non ne avverti neppure più il bisogno...

Sono rientrato ieri, dopo un viaggio di cui tra breve cercherò di rimettere insieme i vari pezzi... ho pranzato alle 5 e cenato alle 23... Non è che devo pure riprendermi un po' dal fuso orario!?

Il fatto è che a Madrid non c'è alcun fuso orario di differenza, rispetto all'Italia... Eppure, tant'è... Per la vita che si fa da quelle parti, è come se ci fosse; e in quest'ultima settimana, ne abbiamo avuto una intensa dimostrazione.

Intanto, Feliz Año Nuevo a todos. Come saprete, sono appena tornato da Madrid, per la festa della NocheVieja 2009, ovvero, meno esoticamente, il Capodanno.

Abbiamo avuto la magnifica intuizione di partire con la Ryanair dall'aeroporto di Milano, che in realtà è l'aeroporto di Orio al Serio, a Bergamo. L'unica controindicazione è che arrivare a Bergamo da Pisa è peggio che fare una processione in ginocchio sui ceci.

Tre cambi di mezzo di trasporto per fare una manciata di kilometri... 5 ore per raggiungere l'aeroporto e poi ovviamente, x uscire dall'Italia, neppure un'ora e mezzo di volo!!! Roba da terzo mondo! Giuriamo che la prossima volta, si vola da Pisa fino a Barcellona, e poi treni ad alta velocità (quella vera, altro che Trenitalia), fino al centro della Spagna. Barcellona-Madrid è coperta dai treni della Renfe AVE in soli 140 minuti. Pazzesco!!! :P

Fortuna che ce la siamo presa bella larga e se non altro, nonostante i cronici ritardi di Trenitalia (20 minuti su un cazzo di intercity di merda da Genova a Milano!!!), nonostante tutto, bomba o non bomba... siamo arrivati a Bergamo senza corse nè patemi d'animo.

Tranquilli tranquilli, facciamo colazione ad Orio, passiamo avanti a tutti al check-in, chè c'era il mondo e la gente è davvero senza ritegno nè vergogna, s'è portata sul volo ogni tipologia di oggetto pericoloso, vietato, esplosivo... Non c'era una persona che passasse senza essere bloccato per accertamenti e maggiori controlli dalla Polizia di Dogana... Poveri Italiani!!!

Finalmente, nel primo pomeriggio, l'imbarco, con la nostra fila a fianco di quella del volo per Riga, piena zeppa di figoni eterosessuali, tutto testosterone e passione per il calcio... Hmm... non è che forse dovevamo cambiare destinazione, per questo Capodanno??? No, non scoraggiamoci! E' solo un segno del destino, per lasciarci intuire che, da questo momento in poi, ci avvieremo ad una fine di anno straordinaria e ricca di... sorprese...

Il volo passa in un battibaleno! Poco ci manca che impieghiamo di più ad uscire dall'aeroporto di Madrid Barajas!!! Ehehehhehe... Un aeroporto modernissimo quanto enorme, con 4 terminal, uno più grande dell'altro. Enormi nastri trasportatori portano la gente da una parte all'altra degli enormi corridoi di collegamento, al pari delle valigie e dei pacchi...

Primo viaggio in Metro verso il centro città: abbiamo un alberghetto che dà proprio su Puerta del Sol, tanto per non farci mancare niente. Neppure a dirlo, la Metro è uno spettacolo da mozzare il fiato, per puntualità, frequenza, pulizia, ordine... Siamo in un paese civilizzato anni luce lontano dal nostro; e questa è solo l'ennesima dimostrazione/conferma.

Roma ha sì e no 2 linee del Metro, la terza forse vedrà finalmente la luce tra 20 anni; tutte sporche, logore e sgarrupate. A Madrid ce ne sono 15, di linee del Metro, più la Circolare. E ti portano praticamente in ogni dove. Senza parole.

Il nostro albergo non lascia davvero nulla a desiderare, con un mega bagno in marmo bianco, due letti ad una piazza e mezza ed un finestrone stile medievale in legno e ferro battutto che dà direttamente sulla piazza ed è una piccola opera d'arte dell'artigianato locale... Fantastico!!!

Sebbene siamo ormai stanchi morti, più per il viaggio entro i confini italiani, che per il volo vero e proprio, non possiamo certo evitare di uscire e di fare il primo giro da perfetti turisti per caso: Plaza Mayor, che con le luci della notte assume un aspetto straordinariamente affascinante; Plaza Sant'Ana, con il meraviglioso Tearto e la Cerveceria più antica di Madrid; poi un giro nelle stradine trafficate e pullulanti di ragazzi in movida, fino alla maestosa Gran Via.

Raggiungiamo, ancora non riesco a capire con quali forze, i suntuosi ed imponenti palazzi ad angolo del Banco de España e dello storico Metropolis... Ormai estasiati da tanta bellezza, prendiamo la Metro verso quella che presto diventerà la nostra meta preferita e più frequentata, il posto dove sentirsi a casa, il paradiso in terra per chi non vive nel tessuto socio-culturale spagnolo: Chueca.

All'uscita del Metro di Chueca, la piazza principale del quartiere gay della città, ci attende uno spettacolo mozzafiato: un mercatino rumosoroso quanto famigliare riempie la piazzetta, circondata da chioschetti di gente a bere e chiacchierare fuori dai baretti che si dispongono in ogni metro quadro di spazio libero da abitazioni e... ed ecco sopra di noi delle linee di luci luminose, una per ogni colore dell'arcobaleno, che si disperdono, ciascuna in una diversa direzione, dal centro di Plaza Chueca fin nelle stradine affluenti.

Siamo sbarcati in un posto da fiaba... A quella visione, non diciamo nulla, ma il nostro cuore si riscalda di una gioia speciale.

Per chi volesse curiosare tra la montagna di foto di questa nuova straordinaria vacanza, sono già online!!! Buona visione!

Sunday, December 21, 2008

Christmas Is Cuming



Il natale si avvicina, i progetti per la fine dell'anno sono tanti, e quelli per l'anno nuovo sono ancora di più... Da ora, sono ufficialmente banditi i capodanni in patria; basta con l'Italia, basta le solite festicciole sottotono, lontano dagli amici di sempre... A meno che non si tratti di un'occasione per rifugiarsi in una baita abbandonata col proprio amorino, ovviamente: per questo genere di eventi, possiamo sempre fare una piccola eccezione alla regola.

Il 2009 comincerà a Madrid, in un paese civile ed evoluto, a farci riscaldare dai baldi giovanotti spagnoli. Ho già predisposto il situccio per riversare la quantità industriale di foto che certamente mi riporterò a casa, dopo la fiesta. Stay tuned, che presto ne vedrete delle belle!

Del resto, los spanolitos hanno sempre avuto una certa presa, su di me... Proprio recentemente ho fatto un richiamo di vaccinazione, come tutti voi sapete :-)), quindi sono proprio pronto per la full immersion!

In questa serena vigilia di Natale, abbiamo anche avuto una bellissima notizia, per chiudere l'anno, almeno sul finale, con una nota di gioia ed orgoglio: la mozione francese a favore della depenalizzazione dell'omosessualità è stata ufficialmente approvata dall'ONU, con un tripudio di 66 voti a favore. Ovviamente, nel silenzio più colpevole di tutti i mezzi di informazione...

Un messaggio importante, una chiara indicazione ideologica, che la vita e la dignità umana sono valori universalmente riconosciuti e tutelati. In barba ai Senza Vergogna, che invece si ostinano a portare avanti posizioni indifendibili, contrarie ad ogni razionalità, ad ogni etica e ad ogni valore cristiano.

Il Puffo Bianco con le Scarpine Prada neppure oggi ha perso occasione per attaccare nuovamente la mozione francese e condannare persino il popolo emarginato dei transgender, persone tanto martoriate e straziate, inveendo ulteriormente contro di loro, etichettandole con il noioso e ricorrente appellativo di contro natura.

L'unico sollievo è che, se una giustizia divina esiste, prima o poi qualcuno pagherà per tutto il male che sta seminando.

Pompino Col Piercing



Vi hanno mai fatto un pompino col piercing? Se no, vale davvero la pena provarci :-)

Nel weekend dell'Immacolata (direi che il periodo non avrebbe potuto essere più azzecato!) ho avuto il piacere di segnare quest'altra X sul mio libricino nero dei Peccati ed Atti Impuri, grazie ad una straordinaria serie di eventi favorevolissimissimi :-)) In pratica è stato un weekend a 4 a luci rosse, roba memorabile!

Ma ora non pensate, come vostro solito, che si sia trattato solo di una cosa di sesso e basta: ho avuto il piacere di conoscere un ragazzo davvero speciale, un amico ed un complice con cui dovremo certo intensificare i rapporti :-)

Partiamo dall'inizio, ora, sennò si fa confusione. Per quelli di voi (pochi, in verità...) che ancora sono all'oscuro di tutto, ecco la cronaca dei fatti straordinari che hanno chiuso quest'anno in bellezza (quasi coi fuochi d'artificio, direi!)

Io e Marcolino ci siamo fatti un tranquillo weekend da paura coi nostri amici spagnoletti. Domenica sera è atterrato in questo paese stanco, triste, razzista ed omofobo (e consequentemente ed inevitabilmente in declino, aggiungerei) un mio amichetto spagnolo, conosciuto su quel grande sito-troiaio-puttanaio che si chiama Feisbuk. Il nostro spagnolito, spaesato, era ospite di un'amica di Tirrenia; e la sera dell'arrivo voleva giustamente fare un giretto per la città e conoscere qualcuno di simpatico (ovvero me! :P).

Allora mi sono detto: quale migliore occasione per fare una bella uscita a 4 e coinvolgere in questo piano diabolico anche Marcolino! Detto, fatto: appuntamento alle 10.30 in Piazza Garibaldi; Marcolino, all'oscuro di tutto, avrebbe capito le vere ragioni di questa uscita solo di lì a poco... Ehehehhe...

Ci guardiamo un po' intorno, qualche gruppettino di ragazzi qui e lì... chi sarà quello giusto? In fondo, l'ho visto solo un po' in foto su Feisbuk, non sono proprio sicurissimo di saperlo riconoscere... Ehmm...

Ed ecco che dall'altro lato della piazza mi saluta un ragazzetto maravilloso y muy encantador de Granada, in compagnia di una bella stangona mora y caliente che lascia pure Marcolino a bocca aperta...

Dopo essersi ripreso dallo choc, andiamo tutti al Bazeel a bere del buon vino toscano e chiacchierare un po'... chiacchierare è un parolone: diciamo che Marcolino è stato più fortunato, perché l'amichetta di Edu, anche lei spagnola, viveva ormai in Italia già da un po', mentre per Edu era la prima volta... Quindi, di fatto, io ed Edu ci parlavamo un po' a gesti, un po' in inglese, un po' in italiano ed un po' in spagnolo! Speriamo che abbia capito almeno qualcosina!!! Ehehehehhe

In seconda serata, due salti al Millibar, con un altro round di bevute, anche insieme a Robertino, che ha sfoggiato il suo spagnolo maccheronico, dopo l'Erasmus a Valencia. Il bilancio della prima serata è stato quindi molto positivo, con Edu ed io che abbiamo cominciato a conoscerci per benino... e l'amica che si è tranquillamente lasciata intrattenere e sedurre dalle grinfie di Marcolino.

Il lunedì dell'Immacolata, li ho portati un po' in giro per Pisa, sebbene non ci sia gran che da vedere, come tutti voi ben sapete, e basti poco più di qualche ora per girarla tutta in lungo ed in largo! Sono voluti salire anche sulla Torre, mentre nel frattempo Marcolino ci ha raggiunti in Piazza dei Miracoli (ché l'amica di Edu già cominciava a spallarsi, a stare sola con noi due :-)))

Serata a spasso a fare chopping e poi direttamente aperitivo al Bazeel, sempre rigorosamente a base di Chianti... Ma quanto bevono questi spagnoli??? :P

Cristina, l'amica di Edu, ci ha invitati tutti a cena da lei, a Tirrenia; Marcolino si è messo in ghingheri ed ha portato una bella bottiglia di vino ed un torrone tipico sardo... Marpione!!! :P

Casa di Cristina era mui bonita, proprio sul mare di Tirrenia, con parcheggio sotterraneo, ascensore extra-lusso ed un divano nel salotto che da solo meritava il 10 e lode! Per non parlare del batuffolo di pelo morbidoso dal quale spuntavano un musetto e due occhietti coperti di pelo pure loro: la gatta di Cristina... o sarebbe meglio dire la topa di Cristina... Ahahhah

Cristina ci ha cucinato uno spaghetto al ragù ed un'insalatina di pomodori da sballo! Un'eccellente cuoca italiana non avrebbe saputo fare di meglio, come Marcolino non si è lasciato sfuggire occasione di sottolineare :P

Vino, grappino e canne tanto per concludere in bellezza: Cristina si lamentava pure di quanto fosse pazzescamente difficile trovare del buon fumo a Pisa, e quando lo trovi ti costa minimo una fortuna!

Mentre Cristina e Marcolino si fumavano pure i filtri... io ed Edu ci siamo spaparanzati sul divanetto, lui steso su di me, mentre guardavamo i video del concerto di Madonna a Siviglia, che Edu ha visto live! Ed io lo accarezzavo e lo sbaciucchiavo tenerosamente... Ma che romantico che sono!!!

Già ubriachi persi, siamo usciti di casa (quando siamo finalmente riusciti a staccare le nostre labbra le une dalle altre :P) Direzione: le Scimmie di Tirrenia, che però erano praticamente deserte! Breve sosta lì davanti, il tempo per accorgersi che non c'era molto movimento, e di fare un po' di foto sulla slitta di Babbo Natale che ti dà il benvenuto alle Scimmie :-)

Poi tutti di nuovo a Pisa, con Edu ed io che stavamo praticamente facendo di tutto sul retro dell'auto di Cristina, mentre quella poverina guidava e parlava con Marcolino :-) Cosa ha visto quella macchina!... se potesse parlare!... :P

A Pisa, nuova processione per locali: Bazeel, Orzo Bruno... E lì giù di birre di tutti i tipi: praticamente abbiamo assaggiato l'intero menù della casa! Alle 2 non ce la facevamo più: ho trascinato via Edu, nel tentativo di trovare un posto sufficientemente comodo per fare... sì, insomma, per fare i nostri comodi...

Ci siamo infilati proprio poco prima della chiusura nei bagni del Bazeel; e li abbiamo battezzati con i nostri... scambi di... ehm... effusioni, diciamo così! Il piercing sulla lingua di Edu è stato fantastico!!!

Terminato questo primo incontro, siamo tornati fuori, ma avevamo già perso da un po' il Marcolino con consorte. Siamo allora tornati alla macchina di Cristina, parcheggiata proprio davanti casa di Marcolino, e lì abbiamo aspettato che arrivassero i due piccioncini!

Ma l'attesa, si sa, è cattiva consigliera; e allora, ancora su di giri, mi sono cimentato nuovamente in uno scambio di... affettuosità con Edu, appoggiati alla macchina, in mezzo alla strada... Marco e Cristina sono usciti da casa di Marco di lì a poco (interrompendoci, maledetti!!!) e a quel punto ci siamo salutati. Ma non prima che Edu mi dicesse: "Per come fai i pompini, potresti conquistare todos los chicos espanoles!" Ehehehe, son soddisfazioni!!! :P

Il giorno dopo, gli spagnoli hanno organizzato una gita a Firenze, perché Edu era molto curioso di visitarla. La sera, quando sono rientrati a Pisa, siamo usciti tutti insieme di nuovo, all'Orzo Bruno per un piccolo aperitivo a base di birra e bruschettine.

A metà serata, abbiamo lasciato Marcolino e Cristina alle prese con la loro intimità, mentre io ed Edu abbiamo battezzato anche il bagno dell'Orzo Bruno! Che figura: proprio mentre uscivamo dal bagno, abbiamo beccato un ragazzo in attesa lì fuori!!! Ahahhaha! Che casino abbiamo fatto!!!

E così, il giorno dopo ho riaccompagnato Edu all'aeroporto e la nostra avventura spagnola (o meglio, la sua avventura pisana) è finita... Chissà che un giorno ci rincontreremo... Di certo, ora siamo rimasti in contatto e siamo buoni amici. Cosa accadrà in futuro, ce lo dirà il tempo...

Wednesday, December 3, 2008

I Senza Vergogna



Prima della consueta letterina di Natale e fine anno, vorrei chiudere il 2008 con una grande, importantissima rivelazione. Da oggi, è possibile utilizzare un nuovo appellativo, un nuovo nomignolo per indicare i seguaci di Santa Romana Chiesa: i Senza Vergogna.

I Senza Vergogna sono persone come noi, hanno interessi, hobbies, qualcuno ha famiglia, un lavoro... Qualcuno si sposa, perfino. Tutti dicono di essere Cristiani anche se in questa nostra Italia, la lingua è in tale continua evoluzione, che la gente spesso usa i vocaboli senza essere cosciente del loro reale significato.

I Senza Vergogna ti dicono di credere fermamente nell'insegnamento di amore, di fratellanza, di tolleranza, insegnato, diffuso e promosso dal loro Dio. I Senza Vergogna si spaventano, persino, se gli chiedi se per caso si definirebbero un po' razzisti od omofobi: "Io? No, no, io no. Non sono mica razzista!". "Io? No, no, io non sono mica omofobo! Perbacco!".

I Senza Vergogna, però, spesso completano la frase con quelle paroline fastidiose: "anche se farebbero meglio a starsene a casa loro"; oppure: "beh, in effetti però sono proprio troppi"; o ancora "beh, ma potrebbero almeno evitare di baciarsi in pubblico: che bisogno c'è di ostentare?".

E purtuttavia, i Senza Vergogna continuano a definirsi con convinzione ed anche con una punta di orgoglio, anti-razzisti ed anti-omofobi. Ebbene, i Senza Vergogna sono usciti proprio in questi giorni allo scoperto.

Notizia: Il Vaticano dice No alla proposta avanzata dall'Europa all'ONU di depenalizzazione mondiale dell'omosessualità. In 97 paesi di questo mondo, essere gay è un reato previsto e punito dalla legge. In 9 di questi, la condanna è la pena capitale; i gay vengono uccisi per legge per il solo fatto di essere gay, generalmente impiccati o lapidati pubblicamente, in:

  • Mauritania
  • Arabia Saudita
  • Emirati Arabi, ché il petrolio si vede gli è finito nel cervello
  • Yemen
  • Sudan
  • Iran, il cui Primo Ministro ha recentemente dichiarato che nel suo paese i gay non esistono: li ha già ammazzati tutti!
  • Afghanistan
  • Nigeria
  • Somalia, che non ha manco i soldi per piangere, ma una legge contro l'omosessualità, beh, sì... mica poteva mancare!


L'ergastolo è la pena comminata agli omosessuali pizzicati in:

  • India, quando non sono intenti a far saltare in aria i turisti
  • Pakistan
  • Birmania
  • Guyana
  • Sierra Leone
  • Uganda, come sopra, per la Somalia
  • Tanzania
  • Bangladesh
  • Barbados, e ancora ci sono dei cogli***oni che vanno lì per farsi le vacanzine!


Bene. Il Vaticano si è dunque pronunciato (non che noi fossimo ansiosi di sapere cosa ne pensasse uno Stato in cui il potere è affidato ad un monarca assoluto e che non ha neppure firmato la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo, e sottolineo... la DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL'UOMO!!!) e si è detto contrario. E ha scelto intenzionalmente di farlo nella Giornata Mondiale di Lotta all'AIDS. Bingo!

Contrario a che si smetta di impiccare i gay. Contrario a che sia vietato lapidare le lesbiche nella pubblica piazza. Contrario a che gli omosessuali non vengano più incarcerati e torturati, escusivamente in forza del loro orientamento sessuale.

Questa è la Chiesa. Questi sono i Senza Vergogna, perchè bisogna davvero aver perso il senso della misura e della vergogna, per dire certe cose.

Del resto, la Chiesa non è nuova a questo genere di atteggiamenti: la colpa è tutta nostra che ci ostiniamo, che perseveriamo nel credere che possa diventare un giorno un pochino più evoluta, in fatto di rispetto della dignità umana.

Pio XII fece finta di non vedere l'Olocausto sotto i propri occhi; ma all'epoca, almeno, avevano la scusa che le informazioni non circolavano liberamente; ed una persona a Roma poteva anche non sapere di preciso cosa succedesse a pochi kilometri di distanza. La differenza rispetto a prima è una sola: a quasi 70 anni da quegli eventi, una scusa così ridicola non è più un salvagente, per nessuno.

E la cosa più clamorosa è che il rifiuto di appoggiare la mozione per la depenalizzazione dell'omosessualità sia stata persino motivata (o almeno, hanno tentato di motivarla razionalmente, arrampicandosi sugli specchi). Riporto la motivazione, perchè è davvero divertente:


Ciò [la depenalizzazione dell'omosessualità] porterebbe a nuove discriminazioni, in quanto gli Stati che non riconoscono le unioni gay verrebbero messi alla gogna.



Senza parole. A parte che probabilmente sarebbe anche il caso che venissero davvero messi alla gogna; ma comunque, qui si sta parlando di vite umane, di persone che muoiono perchè punite per il loro orientamento sessuale! Neppure di fronte alla fine di una vita umana, la Chiesa si ferma a riflettere. Non se si tratta della vita di un omosessuale. Eccoli, i Senza Vergogna!

Non ultimo, il nostro Ministro degli Esteri, l'uomo più frocio d'Italia dopo Tremonti, che ha affermato:


Io credo che le parole del Vaticano vadano lette nel modo giusto: quando si dice no, non si dice no alla tortura e alla violenza nei confronti degli omosessuali.

[...]

Sarebbe un grave errore trarre da questo [la depenalizzazione] una regola internazionale che dia legittimazione internazionale dei rapporti famigliari tra gli omosessuali.



Avevamo proprio bisogno di questi commenti illuminati. Ecco che la grande, elastica coperta della FAMIGGGHIA riesce a coprire anche così gravi ed intollerabili oscenità.

E adesso pensate ancora di sentirvi parte della Chiesa? Mi piacerebbe che proprio i cossiddetti Cristiani fossero i primi ad indignarsi, a sollevarsi, ad accendere il cervello e a pensare, una volta tanto.

Ma purtroppo so che ciò non succederà. Il silenzo è sempre corresponsabilità! Da sempre.

Sunday, October 26, 2008

Verso la Guarigione



La seconda notiziola fresca fresca di settimana è quella delle miracolose guarigioni gay, che spuntano fuori sempre più convincentemente impacchetate per i media. Ex gay ritrova la felicità, ed ora sogna un figlio... Che tenero! Chissà se Haider era a conoscenza di questa grandiosa opportunità...

Ragazzi, siamo davanti ad una svolta! Chi l'avrebbe mai detto che posso guarire!!! Vi rendete conto??? Ahahahahha :P

Si tratta di notizie agghiaccianti e pericolose. La cosiddetta terapia riparativa è un lavaggio del cervello Arancia Meccanica-style, e l'attività Joseph Nicolosi & Co. ai limiti della legalità.

Ecco un concentrato incredibile di confusione:


... ero un egocentrico, palestrato, schiavo dei locali notturni, ossessionato dai soldi, convinto di provare attrazione unicamente per i maschi e finito nel vortice del sesso compulsivo...

... molti potrebbero riscoprire la loro parte maschile, ma soprattutto smetterla di soffrire...

... attorno a me tutto era impostato in modo frivolo, superficiale, ero circondato da infelici, molti dei quali ossessionati dalla pornografia e dal sesso...

... l'omosessualità può nascere da un senso di rivalsa di un bimbo che vorrebbe avere più attenzioni da un padre assente...

... da quando non sono più un gay, ho dovuto rinunciare anche ai privilegi di una società in cui essere gay è trendy, ti serve a trovare un lavoro più facilmente e a fare soldi più in fretta...

... la favola della famiglia gay è politica, un modo per ottenere un riconoscimento. Ma i figli devono crescere con una madre e un padre, con degli esempi...



Cristo! Ma chi l'ha sciolto, questo? Parlano ancora del vecchio stereotipo del difetto di mascolinità, di arresto dello sviluppo psichico... Ma stiamo scherzando??? Ancora confondono identità di genere ed orientamento sessuale e credono pure di potersi definire psicologi!

Privilegi di una società in cui essere gay è trendy??? Ciccio, ma che canne ti fai? La verità è una sola e stampatevela bene in testa:


Alcuni dei guariti spesso sono semplicemente bisessuali, persone che avevano già un’attrazione per l’altro sesso. La terapia può incidere sui comportamenti, ma non sul desiderio o sulle fantasie.



Parola di Margherita Graglia, Psicoterapeuta.

Tanto per essere precisi una volta x tutte in fatto di sesso, identità di genere ed orientamento sessuale: io ho il cazzo, mi sento uomo e mi piace prenderlo nel cu...lo! E lo rivendico con orgoglio!!!

Che Possa Bruciare all'Inferno



Scusate, in questi giorni sono un po' preso a fare il gatto morto con i figoni su Facebook... quindi mi sono accorto di aver un pochino trascurato questo blog: faccio mea culpa.

Intanto, però, il mondo è andato avanti e sono successe tante cosine interessanti: per cominciare, ci siamo liberati di quel coglione diavolone frocione, per dirla alla Guzzanti, di Haider.

Ubriaco fradicio, con un tasso alcolico quasi 4 volte superiore alla norma, si è skiantato con i suoi occhialini Donna Karan da 300 euro, le scarpette di finto pitone Marke Ludvig Reiter di circa 400 euro, il suo Rolex d'oro zecchino ed in compagnia della sua lussuosissima (e lussuriosissima) Volkswagen Phaeston da capogiro, contro il guardrail di una sconosciuta strada di provincia.

Ed è così che il sedicente neonazista dal culo più chiacchierato dell'Austria è transitato a miglior vita. Neppure il tempo di compiangerlo, e spunta fuori una quantità inverosimile di foto, indiscrezioni, interviste eccellenti ai mezzi stampa austriaci, che confermano il sospetto divenuto già da tempo segreto di pulcinella: quell'omone così brutto e cattivo, che tanto si compiaceva a giocare al nazista, in realtà aveva il vizietto più vecchio del mondo. Anche a lui piaceva il cazzo.

ieri l'intervista al suo "compagno" di vita; oggi le foto che lo immortalano ad eterna vergogna in dolce compagnia nei locali gay più di moda... una valanga di merda che più che giustamente deve seppellire per sempre Haider e la gentaglia come lui.

Merda, dico, non già perchè era gay; ma perchè era sposato (dunque pure infedele) ed ha passato un'intera esistenza, per non parlare della sua carriera politica, a costruire l'immagine di un uomo che semplicemente non era mai esistito. Un'immagine fatta di menzogne, di bugie, di sofisticazioni. Una vita dedicata a trasmettere all'opinione pubblica ed al partito di cui era capo un'idea deformata e falsa di sè.

Haider il frocio, così sarebbe più giusto chiamarlo. Proprio per accomunarlo, ora che finalmente e serenamente di lui sappiamo ogni cosa, a quelle persone che tanto nella vita pubblica odiava quanto in quella privata dimostrava di saper apprezzare.

Nessun rispetto è dovuto a gente simile, nè in vita, nè dopo la morte. Che possa ora finalmente bruciare all'inferno. Amen.