Citatio diei
Ecco un pensiero profondissimo di un grande bastardo, uno scrittore controverso, dalla vita sregolata e sconquassata... l'Esteta per definizione: Oscar Wilde.

Quanto sono fortunati gli attori!
Sta ad essi scegliere se vogliono aver parte nella tragedia, o nella commedia,
se vogliono soffrire o godere, ridere o spargere lacrime;
non così nella vita vissuta.

La maggior parte degli uomini e delle donne sono costretti a recitare parti,
per le quali non hanno alcuna inclinazione.
Il mondo è un palcoscenico, ma le parti vi sono male distribuite.

L'uomo è tanto meno se stesso quanto più parla in persona propria;
dategli un maschera e vi dirà la verità.

Oscar Wilde - Aforismi

Friend Test
Ricordo, a chi ancora non lo avesse fatto (bastardi!!!), che e' di vitale importanza per la vostra sopravvivenza fisica, psichica e morale, compilare il mio magnificissimo
FrocioNotizie
Tuesday, July 31, 2007

Vuelo a Sitges



Domingo - El primer día.

Eccoci belli lindi e pimpanti all'Aeroporto Internazionale di Pisa. Giorno inoltrato, ci sono 27 gradi, oggi. Facciamo una piacevole siesta sul praticello, insieme ai piccioni in marmo colorato del Galileo Galilei. Il check-in è molto rapido, anche se oggi sembra che tutti debbano andare a Barcelona... copioni!

I ragazzi non hanno mai volato, quindi più passa il tempo e ci si avvicina all'ora dell'imbarco, più aumenta l'emozione... che presto si trasforma in panico puro! AAAAAAHHH!!! Grazie soprattutto ai miei rassicuranti racconti sul voli precedenti... Eheheh, sarò bastardo???

L'aereo è piccolino, tutto blue, come il mare che attraverseremo per gran parte del viaggio. Gironzoliamo per un po' nell'aeroporto, sulla terrazza a guardare gli altri aerei decollare... Ma ragazzi! E' tardi! E' il nostro turno... ci avviamo all'imbarco. Ai controlli di sicurezza hanno messo un figone sui 28 anni, in divisa, bbbono da farti passare la voglia di partire... Ovviamente, lascio la cintura su, in modo da far suonare il metal-detector... Come sono diabolico!!! Ahahahah... Il manzo in divisa mi lascia passare, non prima di avermi perquisito attentamente con le sue manine d'oro... Ahhh, ma che ci andiamo a fare in Spagna, ragà?... Rimaniamo qui per un po', no???

Prendiamo posto. Cinture allacciate e... Si parte!!! Il decollo è traumatico, manca poco che i miei amici rimangono stecchiti sui seggiolini ;-) Non dovrò mica proseguire da solo??? Su, su: forza e coraggio! Sotto di noi è solo mare e mare e mare a perdita d'occhio. Tirrenia, le Cinque Terre... poi i Pirenei e si entra in territorio nemico: da questo momento, bien venidos en el país de la libertad!.

Quasi ad indicarci el nuestro destino, l'aereo plana sulle playas de Sitges e poi ritorna a nord verso l'aeroporto di Barcelona. Sulla città c'è una piccola nuvoletta di Fantozzi, ma poco importa. Voliamo coi bagagli attraverso lo sterminato aeroporto e sul ponte, per raggiungere la estación de la Renfe Rodalies.

Anche se fino a qualche anno fa la Spagna era un paese più povero addirittura dell'Italia, di certo non c'è da lamentarsi dei trasporti ferroviari :-) L'unica pecca, è l'aria condizionata a palla (e quando dico a palla, intendo proprio a palla), che per poco non ci gela il sangue nelle vene. Capiremo di lì a poco che tutti i locali pubblici (dove è ancora permesso fumare) hanno risolto il problema con un poderoso investimento in condizionatori e depuratori d'aria. Bah...

Poche fermate, e si arriva alla stazioncina sotterranea de El Prat del Llobregat (doppia 'l' si legge 'gl'...), dove ci aspetta la coincidenza con il trenino Miramare, verso Sitges. In stazione incontriamo un bel chico latino, pelle liscia e chiara, vestito di bianco col cravattino giallo... Hmmm, cominciamo proprio bene! Per quanto è strapazzato, si direbbe che sia appena tornato da una festa (forse, ha fatto notte in bianco, poi colazione e ora è qui che minimo sta andando a lavorare, visti i ritmi cui sono abituati questi spagnoli!) L'unica pecca è che non sa fare il nodo alla cravatta: quella cravatta sembra supplicare in ginocchio un destino migliore... Vabbè, nessuno è perfetto!

El Prat - Gavà - Garraf - Castedefels y... Proxima Parada (o, come dicono 'sti cazz***oni de los catalanos, Propera Parada): Estación de Sitges. Tutti i treni, anche i più sfatti, hanno l'annunciatore vocale in lengua española y catalana: viva il patriottismo!!! E c'è pure 'indicatore elettronico della linea e delle varie paradas. Fortuna che erano + poveri di noi, 'sti spagnoli!!!

L'albergo è a due passi dalla stazione e scopriremo presto essere uno degli alberghi più grondanti di ormoni omosessuali della tranquilla cittadina. Vista piscina, balconcino, un timido ventilatore sul soffitto ci lascia intuire che soffriremo il caldo, nelle poche ore di sonno che ci aspettano.

Bando alle ciance, il tempo è poco e la vita breve: ci mettiamo a passeggio per Calle San Josè, tra negozietti di mare e Caixas che prolificano ovunque, simbolo evidente dello stato sociale dei visitatori-tipo della cittadina spagnola. Facciamo un giretto veloce per il Cap de la Villa e ci spostiamo poi sulla straordinaria Passeig Maritim, salendo infine sulla cima della Iglesia de Sitges, dalla quale si può godere la vista di buona parte del golfo. Nell'ultima luz de la tarde, siamo circondati da artisti di strada, statue in memoria di poeti e chiesette di paese. Visita mordi-e-fuggi al Palau Mauricel e ci perdiamo nei viottoli del mercatino sul mare.

La prima sera siamo spaesati: dopo cena, facciamo un giro per trovare un po' di gente, un po' di movimento, ma... Alle 11 di sera non c'è anima viva in giro per strada. I pub vuoti, musica spenta. Convinti di essere usciti troppo tardi o di esserci persi la festa della settimana (magari, la domenica si spostano tutti a Barcellona???), facciamo una tranquilla vaschetta sulla Passeig Maritim e, ormai a pezzettini, stanchi ci ritiriamo nelle nostre gaie suites, in attesa delle meraviglie che ci riserverà il primo giorno di vacanza.

Para tomar las fotos de este día, puedes chascas aquí, por favor.

Una Inmersión en la Mágica España



Ciao belli!!! Da qualche giorno vado in giro per Pisa con uno strano sorriso sulla faccia... Mi sento stanco morto, tipo appena strizzato come uno straccetto, centrifugato a 90 gradi e poi passato nel tritacarne. Ma cammino ad un metro da terra. Mi sto gustando un temporaneo equilibrio con l'Universo Mondo.

Prendi quattro amici di sempre. Prendi qualche soldino messo da parte. Prendi un volo Iberia. Tempo un'oretta, e sei immerso in un altro universo: passati i Pirenei, ti si spalanca davanti agli occhi, finalmente, il Paese della Cuccagna, la Terra Promessa. Quella che ormai da tempo viene additata dagli omosessuali come il non plus ultra, per stile di vita, mentalità e diritti civili; quella che ormai da tempo, e per le stesse ragioni, è additata da altri come la Sodoma del XXI secolo, lì da dove il Diluvio Universale, semmai verrà, certamente avrà inizio.

La Spagna di Zapatero. Quando la nomini, all'omosessuale-italiano-medio cool-fashion-glamour brillano gli occhietti (al Papa invece viene un leggero malore...). A partire da questo post, vi parlerò per un po' della nostra straordinaria avventura a Sitges, capitale del divertimento gay della Catalunya.

Sarà forse il solito racconto apologetico e sdolcinato, ispirato un po' dalla malinconia, un po' dallo stupore-della-prima-volta. Ma fa niente. Come in tutti i paesi, in tutte le realtà complesse, certo, non possono non esserci contraddizioni e lati oscuri. Ma ciò che abbiamo visto e l'atmosfera che abbiamo respirato meritano forse di chiudere un occhio, e concentrarsi su quel agujero y abismo che ci separa, nonostante tutto, da paesi come la Spagna.

La settimana magica è finita. Abbiamo mangiato paella y tapas fino a non poterne più. Abbiamo bevuto litri di El Sangre de Toro. Abbiamo camminato per kilometri e kilometri, fino a non sentire più i piedini doloranti. Abbiamo ballato fino all'alba, fino a giorno. Ci siamo tuffati en el Mar de Sitges tenendoci stretti per mano. Abbiamo osservato il mondo attorno a noi e ci siamo guardati dentro. E forse qualcosa lo abbiamo imparato.

In verità, la parte importante del viaje comincia solo ora. Ora che sappiamo; ora che ci siamo stupiti come bambini inesperti che guardano la loro prima alba sulla spiaggia. Ci siamo stupiti. E questo stupore dobbiamo conservarlo con gelosia, portarlo ogni giorno insieme a noi, nella nostra vita, aquí y ahora. Sapere che realtà migliori della nostra esistono, non può spingerci all'esilio. E' questa realtà che siamo chiamati a cambiare. Vayamos a comienzar el viaje.

Para tomar las fotos de este viaje, puedes chascas aquí, por favor.

Monday, July 16, 2007

Matrimonio Gay: Ok al Congedo



E' successo in Friuli Venezia Giulia. Un dipendente pubblico, un funzionario della regione presso la Sede Europea a Brussel, ha ottenuto (per la verità, a più di un anno di distanza, e non prima di una terrificante odissea, tutt'ora in corso) il congedo matrimoniale. Il Consiglio Regionale si è recentemente pronunciato in proposito, suscitando, come c'era da aspettarsi, un clamore inaudito. Persino un'interrogazione parlamentare di carattere urgente è stata presentata al Capo del Governo, Prodi, ed al Ministro degli Interni, Amato.

Il nostro bravo Giulio si è sposato con un militare di leva belga, in quella terra dove alle coppie gay non vengono riconosciuti dirittuccioli e briciole, ma dove nientemeno che il matrimonio gay è legalizzato, con buon pace di molti. E senza ipocrisie. (Cmq, che bel colpo... un militare... Questo Giulio deve avere proprio buon occhio :P)

Tornato in Italia, fa la richiesta per i meritati giorni di congedo dal lavoro. Apriti cielo! In Italia? Dove i gay non esistono? Che roba è il congedo per nozze gay? Ma siamo diventati matti??

Ed è così che l'arci-omofobo Presidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia, già noto all'opinione pubblica, in passato, per i propri giudizi intransigenti e bacchettoni contro questi quattro froci pervertiti, forse sentendo puzza di sconfitta elettorale per le prossime consultazioni alle porte, ha magicamente abbracciato la decisione del Consiglio e se ne è fatto addirittura promotore.

Ed ecco che si arriva alla firma del primo congedo per nozze gay, in Italia. Bel voltafaccia, non c'è che dire. Tanto poi, si sa. I gay vanno dove c'è qualcuno che finge di leccargli il culo per un po'. Il Presidente salva la poltrona e Giulio e consorte si godono il viaggetto di nozze! Che Tesori! Andate e riproducetevi!!! E vissero tutti felici e contenti... o quasi.

Nel frattempo, mentre loro se la spassano sulle spiagge dei Caraibi, infatti, in Italia succede il finimondo, perché i nostri illustri Protettori dei Valori Tradizionali e della Sacra Famiglia Naturale (pagati dalle mie tasse) si sentono in dovere di giustificare il proprio stipendio, insorgendo contro decisioni di questa sorta.

Alleanza Nazionale presenta un'Interrogazione Parlamentare. Il vice-capogruppo alla Camera definisce il fatto "semplicemente osceno" perché il funzionario in questione "sarebbe uno sposo di pseudo-nozze omosessuali". Si tratta di "un atto giuridicamente illecito e moralmente riprovevole".

Roba da querela. Se non peggio. Si ingiuria la giurisprudenza di un Paese Comunitario, si offende e mortifica la dignità di un libero Cittadino Italiano, si tralascia deliberatamente di ricordare che la decisione del Consiglio Regionale è frutto della semplice applicazione di Norme della Comunità Europea.

Quelle stesse Norme Comunitarie per la mancata e lasca applicazione delle quali l'Italia ha pagato e pagherà ancora per lungo tempo salate multe all'Europa. Ma questi sono dettagli. Per Alleanza Nazionale, qui sono in pericolo i nostri Valori e la nostra stessa Identità Nazional-Popolare, di gente che ce l'ha duro e manda in culo i frikettoni europei!

Ma questa stessa Identità Nazional-Popolare è quella di un popolo del "lancia il sasso, ma nascondi la mano"; sono le stesse persone che "fallo, figliolo; ma sii riservato, non dirlo a nessuno". E' il popolo delle ipocrisie.

Da Alleanza Nazionale si promette guerra: E' giusto che l'Italia sia costretta a riconoscere i diritti sanciti in altri Paesi in merito alle relazioni tra individui? I matrimoni omosessuali, sempre più numerosi, tra Cittadini Italiani e parner comunitari, non possono essere riconosciuti in Italia, perché contrari all'ordine pubblico.

Allora perché Giulio in Italia non potrebbe ri-sposarsi con una donna? L'unione contratta all'estero vale solo quando ci pare?

Sunday, July 8, 2007

Pillole



Oggi vi racconto un piccolo episodio, davvero esilarante, che mi è successo in questi giorni. Lì per lì non ci avevo neppure riflettuto più di tanto, ma a ripensarci a mente lucida, mi sembra davvero da piegarsi dalle risate... Più che altro per la disinvoltura con cui certi botta-e-risposta possano essere pronunciati, quasi istintivamente.

Ebbene, nella calura afosa tipica della Pisa estiva, mi accingevo a far rientro a casa, dopo il consueto pasto del mezzodì, quando, inaspettatamente, mi passava di fianco un esemplare di maskio adulto, che, volendo usare un eufemismo, definir si poteva BBBONO, con 3 B.

Istintivamente, mi volto a contemplare cotanto ben di dio, mentre continuo a pedalare dritto, ma con la testa volta a 150 gradi. Il caso ha voluto che proprio in quel momento passasse una coppia di femmine di razza io-che-credo-di-essere-una-gran-fotomodella.

Neppure le ho sfiorate, con la mia biciclettina, che una delle due si rivolge, con fare minaccioso, al mio indirizzo, e segue il piccolo battibecco che riporto, con grande piacere mio e, non ho alcun dubbio, pure vostro :-)


- Oh, pensa a pedalare guardando avanti, non indietro!
- E tu pensa a scopare un po' di più, che ti fa bene alla pelle!



Fortuna che ero in bici, altrimenti un tacco a spillo piantato in fronte non me lo levava nessuno!!!

Thursday, July 5, 2007

Meno 12



Ciao, bellissimi! Altri 12 giorni e si prende il volo, nel verso senso della parola!!! Eh, sì: voliamo tutti insieme nella caliente Barcellona, per un'estate DA URLO!!!

Abbiamo prenotato un soggiorno extra-lusso, in un residence rigosamente pensato per una clientela gaya, due camere presidenziali vista piscina... Hmmm... Volo Iberia A/R, che è costato più del soggiorno (e meno male che abbiamo prenotato secoli prima!) E così, con pochi spiccioletti, facciamo la vacanza dei pascià: siamo io, Massi, Ale ed il meraviglioso Luk... Preparati, Barcellona, perché ti rivoltiamo come un calzino!!!

In realtà, ci sollazzeremo sulle spiagge bianche e tropicali di una piccolissima, oserei dire microscopica, località a pochi kilometri dal centro di Barcellona: Sitges. Pare sia il luogo cult delle vacanze omosex per i giovani di mezza Europa!!!

Oh-mio-Dio!!! Ci crederò solo quando saremo sbarcati dall'aereo! Con tutto quello che è successo nei mesi passati, sarà un miracolo già solo se riusciremo ad arrivare vivi... Tranquilli, ora vi racconto tutto!

Qualche mese fa, propongo il pacchetto (no, non il mio pacchetto :-)) alla combriccola di amichetti sky-fashion. Dubbi sul money, incertezze, perplessità... Poi il richiamo del sesso selvaggio tra gli infiniti locali della marina di Sitges ha avuto la meglio. Ci decidiamo: dobbiamo prenotare subito, prima prenoti, più risparmi!

Ok. Prendiamo il volo. Ryanair? Costa tipo 30 euro A/R incluse le tasse! WOW!!! Ma il volo Ryanair parte la sera... perderemmo un giorno, accidenti... Optiamo per Iberia,cosa c'è di meglio della compagnia di bandiera del paese destinazione??? (Beh, certo, se la compagnia di bandiera lì funziona come Alitalia qui... Scusate: dov'è la zattera???).

Il lusso, però, si paga: Iberia costa 80 eurini. E mentre ci decidiamo (prendere una decisione in questo gruppo è come spostare un elefante morto con le mani...), passano alcuni giorni ed il volo skizza letteralmente verso l'alto. Ogni ora, sono 5 euro che se vanno...

Oddio!!! Con l'acqua alla gola, raccattiamo tutti i soldini, carichiamo la carta Visa Electron, andiamo sul sito e... Zac! Iberia non accetta Visa Electron!!! Urrà!!! Mi chiedo che cazz***o l'ho fatta a fare, questa maledetta Visa Electron, ché la accettano un giorno sì e l'altro no... E fortuna che è riservata ai pagamenti elettronici! Maledetti!!!

Giro di telefonate, chi ha una Carta di Credito seria da prestare??? Pezzenti!!! Come se non bastasse, le nuovissime leggi anti-truffa prevedono che la Carta di Credito usata per il pagamento dei voli sia esibita al check-in. Cazzo! Non possiamo neanche farcela prestare!!!

Intanto il volo aumenta, ogni volta che si apre quel maledetto sito di Iberia, il prezzo è quello di prima più un aumento random. Sigh :-( L'unica chance, come ci conferma l'Iberia stessa, è usare la PostePay! Cioè: non accettano Carte di Credito prepagate (la mia scintillante Visa Electron), però PostePay funziona??? Ossiùr, dove siamo finiti!

Raccattiamo una PostePay qualunque, versiamo il money (pagando pure le commissioni di 1 euro per ogni operazione: LADRI!!!) e finalmente paghiamo il volo!

Sì, passo numero 1 completato con successo. Adesso, vediamo dove andare a dormire! Abbiamo visto un mucchio di appartamentini in residence gay a Sitges. Con i biglietti in mano, chiamiamo la nostra agenzia di viaggio di fiducia (rigorosamente gestita da gay per una clientela gay che cerca viaggi gay, se non si fosse capito!)... Ed ecco la nuova sorpresina: tutti gli appartamenti a Sitges sono full, grazie!

Cazz***o, ma mancano 10 mesi alla data della partenza, ed è già tutto pieno??? Uffa... l'appartamentino me lo stavo già pregustando, me misero! :-( Optiamo allora per l'albergo, suite presidenziale vista piscina, se proprio non avete di meglio! :-)

Ed eccoci qui, ora in attesa di partire... Dovrò mettere in valigia mezzo mondo, poi il portatile per le foto: dio, farò miliardi di foto! Cominciamo a raccogliere tonnellate di carta e guidi e mappe, su tutto ciò che c'è da visitare e assaggiare a Barcellona...

Non vedo l'ora di essere su quell'aereo! Poi vi dirò se ne è valsa la pena, eheheh!

Sunday, June 24, 2007

I Cosiddetti Cristiani



Il Vescovo di Frascati fa oggi da eco al compagnone Tommaso Girelli, Vescovo di quel di Imola. In risposta a chi pretende ancora di sostenere che la Chiesa sia caritatevole e che nessuna discriminazione o offesa sia mai uscita dalle manifestazioni pubbliche legate al sostegno della famiglie e altre cazzate simili, ecco a voi due illustri ed incontrovertibili testimonianze (della serie, il male che volete tanto combattere ce lo avete in casa vostra...):


Che sia chiaro, "i gay non possono essere considerati cristiani". Lezione di catechismo con digressione omofoba, quella impartita il 26 maggio da mons. Giuseppe Matarrese, Vescovo di Frascati, ad un gruppo di ragazzini in preparazione per la cresima.

Il vescovo stava parlando della famiglia, della famiglia naturale eterosessuale, quando ha sentito il dovere di spiegare il posto degli omosessuali: fuori dalla Chiesa. Una dottrina in chiaro contrasto con il magistero cattolico, visto che le pecorelle smarrite vanno accolte. Probabilmente mons. Matarrese ha voluto parlare chiaramente, per farsi capire meglio dai giovani ragazzi. Che hanno afferrato il concetto. Una ragazzina presente al ritiro spirituale ha alzato la mano e lo ha contestato: "Secondo me non è giusto".

Così ha detto: "Secondo me non è giusto perché i gay invece possono amarsi come un uomo e una donna". E qui, racconta Adista, il vescovo 73enne ha perso la pazienza, zittendo in malomodo la ragazzina ribelle chiamandola "scema" e rivolgendo un irritato "hai la capoccia vuota" ad una compagna che tentava di difendere l'amica. Peggio: mons. Matarrese si è rivolto ai genitori e al Parroco pretendendo le scuse da parte dei cresimandi, minacciando di escluderli dalla celebrazione del giorno successivo.



Pochi giorni prima, ad Imola, si era nuovamente tuonato contro questa presuntuosa comunità di froci che si permettono persino di sfilare in un pride, chiedendo diritti campati in aria:


Al gay pride hanno partecipato certamente dei giovani, ma non erano il futuro dell'Italia, perché non avevano bambini. Hanno occupato la piazza oggi, ma non l'occuperanno domani, perché non avranno un domani.

Le loro provocatorie rivendicazioni sono prive di prospettiva, la loro richiesta di accedere al matrimonio si risolve nella delegittimazione del patto più impegnativo e fruttuoso tra esseri umani. Viene delegittimata così l'intera società politica, si cede al disfacimento del patto sancito dalla Costituzione Repubblicana.



Ricordando al Vescovo di Imola che Costituzione Repubblicana si scrive con le maiuscole (non sarà ispirata dal Divino, ma di sicuro è più civile delle lapidazioni e dei sacrifici umani di cui trasuda l'Antico Testamento), mi sembrava utile richiamare in questo post certe affermazioni. Sennò poi passano in sordina, e gli Italiani hanno la facile tendenza a dimenticare...

Ecco qui gli insegnamenti di pietas cristiana; ecco la tolleranza, l'amore di chi vorrebbe amministrare le nostre anime. Vi lascio con l'augurio che i Gay, quella piazza, possano occuparla per altre 10000 generazioni.

Sunday, June 17, 2007

Cumulo di Falsità



Ieri Roma è stata invasa dal nostro colorato e rumoso popolo dei GLBTQ. Non ero presente alla manifestazione, ma mai come quest'anno sono stato vicino agli amici che sfilavano e partecipe col cuore a quella che, per avvenimenti di tali dimensioni, prende il nome altisonante di Piattaforma Programmatica.

Perchè quest'ultimo Pride è stato il pride dell'esasperazione; stiamo arrivando (se non l'abbiamo già da lungo tempo ormai sorpassato) al punto di rottura. Non se ne può più, di sentire falsità, vuoti dibattiti travestiti da riflessioni ideologiche. Siamo stanchi. Siamo esasperati. E soprattutto siamo Inkazzati.

Voglio raccogliere qui un po' delle menzogne scopiazzate in giro, sulla rassegna stampa di oggi; cominciamo dal portavoce UDC:


"Le dichiarazioni odierne, insensate e false, di ministri della Repubblica pro privilegi gay dimostrano solo l'urgenza di una seria valutazione sulla loro sanità mentale. Pollastrini, sfortunata coi matrimoni, afferma il falso. Non ha fornito dati al Parlamento su discriminazioni, per il semplice fatto che non esistono. Pecoraro è in chiaro conflitto di interesse sul tema dei Dico. E Ferrero tutela solo le minoranze che chiedono privilegi".



Questo sedicente politico evidentemente vive in un paese dove non esistono aggressioni agli omosessuali; dove non esistono suidici di giovani omosessuali; dove i ragazzini di 15 anni non si gettano dalla finestra perchè vittime del bullismo omofobico; dove non si affiggono illegamente sui muri di una città manifesti che inneggiano alla pulizia etnica ed alla violenza contro gli omosessuali. Peccato che quel paese non è l'Italia. Non esistono dati sulle discriminazioni contro gay? Ma dove vivi? Con quello che guadagni da Parlamentare, almeno fai lo sforzo di comprare qualche giornale, la mattina, prima di entrare in Aula... Ah, già! Ma te in aula non ci vai neppure!

Si parla di privilegi. Che discorsi stanchi, ragazzi. Ogni volta che ci si ribella contro evidenti ingiustizie, ecco che si tira fuori la favoletta della Lobby degli Omosessuali, che vogliono arrivare a conquistare l'Universo. Siete stanchi, avete il cervello stanco. Questo è l'unico vostro problema. La politica deve essere al contrario dinamica, per interpretare in maniera pronta ed efficiente un realtà che non è statica e cristallizzata, ma continuamente in evoluzione.

Da quel manipolo di economisti creativi che è Forza Italia:


"Ci sono enormi discriminazioni verso i 22 milioni di famiglie con figli, dimostrati dall'Istat, e il Governo paga profumatamente i 'carnevali' mensili dei gay? Matrimonio gay e poi adozioni ai trans, quando Luxuria vincerà Miss Italia? Si stravolge il vivere civile per modificare l'immodificabile natura umana, ma ciò è illegittimo. L'idea leninista, in salsa Zapatera, è a un passo dal successo. Fioroni e Mastella reagiscano non solo a parole; benissimo Pezzotta"



Questo è davvero il più bel minestrone di stupidità, da qualche anno a questa parte. C'è qui la favola dell'opposizione e dell'incompatibilità tra riconoscimento di diritti alle minoranze e tutela della famiglia (peraltro ampiamente smentita dall'esperienza pratica e non sofistica di molti altri paesi nel mondo); c'è poi l'elemento della carnevalata, anche questo rigurgito stanco di una politica di vent'anni fa. I Gay Pride, mentre questo politico dormiva, si sono evoluti; il movimento è riuscito ad attenuare (a torto o a ragione) gli eccessi della carnevalata del pride: se si fosse informato, prima di aprire bocca, avrebbe visto che questa edizione è stata oltremodo composta; hanno sfilato per la maggior parte persone che finalmente si sono adeguate alla follia della normalità: composte, serie, dignitose. L'attacco alla famiglia, il tema del Contro Natura... Siamo arrivati all'apice delle falsità.

Pezzotta, un grande della menzogna:


"Mi ero commosso al Family Day vedendo la nostra gente - gente che lavora. Manifestare è sempre sacrosanto, ma del Gay Pride mi feriscono l'offesa, l'attacco alla mia Chiesa, la parodia della sensibilità cattolica, la profanazione dei simboli religiosi e di quella piazza"



I Gay non lavorano? Chi partecipa al Gay Pride passa le sue giornate a grattarsi i coj***oni? Ricordo a Pezzotta che io sono omosessuale, lavoro e pago forse molte più tasse di lui. E questo basta ad etichettare sparate come questa come spazzatura.

L'Avvenire - in sostituzione de L'Osservatore Romano, che oggi ha preferito tapparsi il naso e stare zitto, piuttosto che buttare altra mer***da sulla comunità GLBTQ:


"Ancora una piazza contro un'altra piazza? Il 16 giugno contro il 12 maggio? Da parte nostra, no. Per questo non vogliamo qui eccepire, e ce ne sarebbe, sul troppo facile sport delle "adesioni" o dei "patrocinii" in cui la nostra classe politica al Governo ha dato in questi giorni prova, spiace dirlo, di un incorreggibile cinismo. No, non c'è né ci sarà alcuna "guerra" tra genitori, figli e nonni da una parte, e lgbt dall'altra. Ricordiamo che cos'era San Giovanni al Family Day: nessun giudizio aspro, nessuna irrisione, nessuna sciocca caricatura, nessuna sentenza inappellabile nei confronti del mondo omosessuale."



Piazza contro Piazza? Adesso il Gay Pride è uno sberleffo al Family Day? Vi ricordo che il Family Day ve lo siete inventato quest'anno. Come può il Gay Pride, che è sempre esistito, essere una manifestazione che fa il verso al Family Day, poco più che neonato? Non vorrei inalberarmi nel discorso dell'uovo e della gallina, ma chi ha miseramente tentato di scopiazzare il Pride e di farci il verso, siete stati voi, col vostro Festival dei Pannolini Sporchi in Piazza (più che battuto, dalla manifestazione di ieri a Roma).

Lo sport delle adesioni? Quando dal Governo piovono patrocini sul Family Day, è tutto ok. Se un ministro, uno a caso, guarda un po', quello del Ministero Pari Opportunità, avanza il patrocinio verso lo storico Gay Pride, allora è rivoluzione? Signori, lasciate la Russia dov'è, per l'amor di dio! Conoscete il significato delle parole Pari Opportunità? Significa che non ci siete mica solo voi!

Nessun giudizio e nessuna irrisione dal Family Day? Ma ci sei stato al Family Day? Li hai letti i giornali o ti basi solo su ciò che credi che sia stato il Family Day? E i manifesti e gli spot violenti contro i DiCo? E gli sberleffi e la banalizzazione dell'amore gay?

Sempre da L'Avvenire:


"Lo stile talora è sostanza. Non a caso Angelo Pezzana, fondatore del primo movimento italiano per i diritti degli omosessuali, il Fuori, ieri in un'intervista dimostrava di non apprezzare il "gran circo" all'italiana: "Negli Usa i Gay Pride vedono poliziotti, pompieri, bancari, impiegati vestiti con i loro abiti di lavoro quotidiani proprio per rivendicare il loro diritto alla normalità. Invece in Italia si continua a ricorrere alla mascherata, a un'atmosfera da gran circo da buttare in pasto al pubblico che così giudica il mondo omosessuale come un branco di stupidi".



Negli stati USA cui si riferiva la citazione, i diritti che rivendichiamo oggi in Italia esistono già, e da molto tempo. Il pride rimane grande festa e manifestazione dell'orgoglio di essere normali, certo. In Italia non abbiamo neppure diritto ad esistere. E poi la gente si lamenta dello stile... Fare accuse di mancanza di stile ad un ragazzo gay è battaglia persa, tesoro; cambia mestiere.

In conclusione, voglio solo ricordare che ieri, in Piazza San Giovanni, secondo le Forze dell'Ordine (e non secondo gli organizzatori, quindi) c'erano 300000 - trecentomila - persone. Non avevamo agevolazioni come per il Family Day; non c'erano treni speciali come per il Family Day; per il Gay Pride nessuno ha fatto volantinaggio nelle case settimane prima dell'evento; non avevamo gli stessi mezzi e lo stesso denaro pontificio come per il Family Day. E purtuttavia, eravano 300000 anime. Molte di più delle stime delle Forze dell'Ordine alle 20.00 del Family Day, nella medesima piazza (il momento clux della manifestazione).

Di invasione si era parlato alla vigilia del pride. Ed un'invasione al di là delle più rosee previsioni è stata. E pesa come un macigno. Il Manifesto ha parlato di sepoltura per il Family Day, a meno di un mese di distanza. Grazie di cuore a tutti quelli che erano presenti in quella piazza, grazie a www.gay.it ed al canale satellitare EcoTV per aver seguito la diretta del Gay Pride di Roma in streaming video.

E chiudiamo con le parole di Aurelio Mancuso, presidente di Arcigay:


"La sinistra è avvertita: la ricreazione è finita. Non sosterremo più una classe politica che non ci ascolta".



Tuesday, June 12, 2007

W le Queentastic!!!



Ciao, brutti!!! Il weekend è appena passato ed il nuovo già si avvicina! Che figata, vivere aspettando il finesettimana :-) Dovrebbe essere sempre sabato sera :P Ci sono dei sabati che veramente ti distruggi... Balli fino a giorno e ti massacri, scarichi tutte le tensioni accumulate; e poi sei pronto per ripartire, più ganzo e più fresco di prima!

Questo weekend è stato dominato dall'arrivo delle Queentastic al Mamamia, in anteprima Nazionale! Che cu***lo, direte voi! Eh, infatti, 'sta volta c'avete proprio ragione: si tratta di un gruppo sconosciuto persino negli ambienti più cool-fashion-glamour, quindi non stupisce che l'anteprima italiana sia capitata in una baraccopoli come Torre del Lago Puccini.

Però hanno partecipato all'Eurovision Song Contest, che è questo super-mega-galattico festival della musica troppo COOOOOOOL... aimè, anche questo per lo più sconosciuto ai molti. Le cose belle, si sa, passano in sordina. Mai una tv che lo trasmetta: devi per forza essere abbonato a qualche strampalato canale satellitare della min***kia, per godertelo... Mentre, ovviamente, nel resto d'Europa è un po' come il Festival di San Renremo per l'Italia. Sigh :-(

Per chi volesse approfondire le gesta di questa coppia di cantanti professionisti, potete fare riferimento al loro Sito Ufficiale, oppure dedicarvi ai commenti della loro nutrita schiera di fans scheccanti su YouTube e YouTube.

Adesso che avete inquadrato un po' i soggettoni del nostro discorrere, passiamo alla serata. Io comincerei dal mio superbo look ultra tirato: cioè, raga, roba da urlo. Persino il barista figo del Mama stava svenendo, mentre mi serviva il mio No-Martini-No-Party alla 007, con la fettina di limone... Per rendergli quel tocco di acidità che mai guasta...

Ero pronto per andare ad un matrimonio (o ad un PaCS), quasi: jeans attillati, che mi fasciavano il culo da dio; camicia bianca avvitata con collettone ultimo grido; un tocco di eleganza con la jakkettina gessata, molto sobria; e dulcis in frocius, il tocco finale immancabile...

Perchè un uomo si giudica dagli accessori, ragazzi: cravattone della Walt Disney Originals con Mr. Paperino che ruzza!!! Troppo avanti!!! Ahahahha

Davvero impeccabile. S'è ballato non so più quanto, sospinti dai fiumi di alcool e dagli spruzzi d'acqua che arrivavano dai baristi... Madooooo. Poi l'uscita delle Queentastic, il balletto della Sigla, rigorosamente filmato (lo metterò al più presto online, appena ho 5 min liberi, promesso).

E poi, che dire? C'era Lukino in forma smagliante, roba da stupro... Dio!!! Quant'è carino!!! Dovrebbero vietare a certe persone di andare in giro, sono dei veri pericoli pubblici: alto rischio di infarto o stress emotivo, al solo guardarli... Smack!

C'erano anche i ragazzi dell'Arcigay, che hanno fatto un salto, richiamati dalla spettacolosa esibizione della Markesa... Ah, tanto poi è inevitabile: la notte leoni, e il giorno... Lo sapete, no? La domenica si dorme fino a tardi, si dormirebbe anche tutto il giorno, coi piedini gonfi che fanno male per il troppo zompettare... Se non fosse che c'è il pranzo e la cena... Qualcosa bisognerà pur mangiare, tra un sonnellino e l'altro!

Cmq, ho deciso. Questo sabato, approfittando della presenza del mio Amichetto Imperituro (alias Folletto Malefico) in diretta dalla Roma Caput Mundi, e di mio fratello, per questa stramaledetta Luminara, ho deciso: faccio coming out. Sìsì, glielo dico. Basta, mi sono rotto: mi hai fatto saltare il Pride? Ok, allora beccati questa!

Ho già prenotato la cena in un ristorantino troppo cool-fashion in centro; magari ci scappa prima anche un aperitivo da uomini-della-notte, a Piazza Vettovaglie... Già me la immagino, la faccia che farà! Ahahahha...

Vabbè, vediamo di tornare un po' a lavoro :-) Ciaoooo

Friday, May 25, 2007

All'Ombra del Colosseo, sotto la Torre...



I gay sono affezionati a Roma... e come dar loro torto. Quest'anno il National Gay Pride si fa in una città a caso, indovinate un po' quale! :-)

A Roma, perchè Roma è la capitale; perchè a Roma c'è la sede del Potere Oscuro; perchè a Roma c'è Natzingher; perchè sfilare sotto il naso del Pastore Tedesco non ha prezzo... Per tutto il resto, c'è Arcigay... A Roma sulle orme del World Gay Pride del 2000, stesso percorso, stessi problemi dell'anno del Giubileo. Ogni anno, il Pride si ripete, ogni anno si fanno i bilanci del tempo trascorso, delle conquiste ottenute, dei passi avanti: ogni anno, la situazione è sempre la stessa. E i problemi pure.

L'Italia vanta la fama di essere il paese più omofobo d'Europa. E per questo la manifestazione non può che colpire al cuore, lì dove il centro ispiratore di questa omofobia si diffonde. Ma quest'anno non sarò al Pride, do forfait. Gli organizzatori avevano fissato la data per il 9 Giugno, poi ritrattando tutto e facendo slittare la manifestazione di una settimana. Tragica coincidenza: la settimana dopo, proprio nello stesso giorno, c'è la Luminara di San Ranieri, a Pisa!!!

Por***ca vacc***a miseria! Se gli organizzatori si facessero un po' meno seghe e pensassero a lahurà!!! Vabbè, pazienza. Visto che mio fratello ha già deciso che verrà a Pisa per vedere lo spettacolo della meravigliossissima Luminara, non posso che restarmene a casa e trascorre un bel weekend da etero...

E che etero, poi, ragazzi. Voglio solo ricordarvi che io sono l'unico frocio che al Mamamia rimorchia solo donne! Come l'ultima M.I.L.F. che mi ferma, proprio al centro del mama, mentre mi sbatto al ritmo di Madonna, e mi fa: "Scusa, ma te non sei gay, vero?" No, dico... Ma hai le banane sugli occhi o cosa??? Ok che la mia poderosa virilità potrebbe indurre in dubbio (e in tentazione) molte persone... però... A tutto c'è un limite.

Rispondo, cortesemente, che mi dispiace, ma sono proprio gay, convinto. Facendo lo sguardo di chi pensa: Ma non vedi che sono frocio perso???. E lei, triste come se le avessere ucciso il passerotto, ribatte: Ah, ma davvero? No, scusa... perchè sai... Speravo tanto che tu non lo fossi!.

Tutte a me. Tutte a me. Secondo me ce l'ho scritto in fronte. La gente mi viene a cercare, per creare queste situazioni al di là dell'umana immaginazione. Sennò non si spiega... Comunque, questo ad eterna dimostrazione del mio irresistibile sex-appeal, che riduce ai miei piedi ogni essere vivente, indipendentemente dal proprio orientamento/identità sessuale. :-))

Fortuna che per il 16 Giugno viene a trovarmi il mio Amico Imperituro di Roma, così mi tira un po' su il morale... Sennò, questo etero-weekend sarebbe stato davvero molto molto lungo... :-)

Alla prox.

Monday, May 14, 2007

Family Gay



Questo post lo scrivo giusto perché è tanto che non vengo sul blog, e poi sennò i miei fan si spaventano, credendo che sia morto o robe simili. Mi spiace informarvi che sono vivo e vegeto. Appena reduce dal meraviglioso Family Gay!!!

Eh, già: in questi giorni di primavera, gli Italiani non avevano niente di meglio da fare che organizzare la più grande manifestazione omofoba della storia della Repubblica, tanto per citare il nostro caro omorevole Grillini. Un milione di cattolici infoiati contro la degenerazione, la perversione, la malattia delle unioni civili. Un milione di cattolici hanno abbracciato le teorie Natzingheriane dell'Amore Debole e hanno deciso di organizzare anche loro il proprio piccolo Pride!

Ah, l'Invidia. Non lo sanno che di Pride ne esiste uno ed uno soltanto? Che ovviamente l'abbiamo inventato noi??? Poverini... sono così carnascialeschi! Non è forse una carnevalata, questa? Sfilare tutti con la foto della Famiglia Mulino Bianco appiccicata in fronte, a cambiare pannolini sporchi ai propri bimbi, proprio lì, in mezzo alla piazza? Ebbene sì: c'era pure lo stand per il cambio pannolino! Che ganzi!

E come non sorridere ai cartelli Io Dico No! oppure Oggi Bindi, domani Zapatero! Davvero simpatici. Ci vuole poca fantasia, a copiare i cartelli del Pride e cambiare i soggetti, ma apprezziamo l'impegno.

C'era anche Mastella, sapete? Che in diretta televisiva ha fatto quello che in ambito sessuale potrebbe paragonarsi ad un gran pompino con ingoio, a tutti gli esponenti della Destra Cattolica presenti. Ovviamente usando solo la parola, ma il senso non cambia. Mastella, il Jolly della politica: va dove ti portano i soldi.

Per fortuna che difendono la famiglia... Altrimenti non potrebbero garantire la reversibilità delle proprie pensioni d'oro ai rispettivi conviventi e compagni e amici degli amici... Le loro reversibilità vanno bene, ché costano milioni di euro. Ma se si parla della reversibilità della pensione per una coppia di omosessuali che vive insieme da 10 anni, amorevolmente... Beh, certo! Ma che siete pazzi? Questo distruggerebbe il bilancio del nostro amato paese!

Tutti pazzi. Si dice che i DiCo non servono, perchè tanto le nuove famiglie non sono che poche migliaia, in Italia; poi, però, se si parla di reversibilità della pensione, improvvisamente la portata del medesimo fenomeno diventa tale da minacciare l'economia tutta. A quando la fine del mondo? Forse Calderoli conosce già la data... potrebbe darci una dritta!

I DiCo fanno male alla famiglia, dice il Papa. P.S.: fatta eccezione per i DiCo dei parlamentari; no, quelli sono santi.

In piazza c'era un milione di persone, ma la manifestazione non è stata una sola: c'era chi era convinto di manifestare per il bene della famiglia; c'era chi, come gli organizzatori e la maggior parte della gente, manifestava contro gli omosessuali; c'era chi ha partecipato credendo di difendere i diritti di tutti e l'uguaglianza...

Ma l'uguaglianza, si sa, finisce insieme all'eterosessualità: se varchi il confine del secondo natura, potresti rischiare pericolosamente di ritrovarti a che fare col mondo civile.

Finito il Family Day, cominciano le polemiche. All'estero sono più confusi che mai: i giornalisti della BBC devono fare un lavoro certosino per tentare di riportare fedelmente in lingua inglese i termini della discussione. I pensieri dei nostri politici sono talmente arzigogolati da metterli in seria difficoltà. Oltre manica, invece, proprio non comprendono la ratio: troppe chiacchiere e poca logica nei discorsi. I francesi ridono, tanto Sarkozy ha già dichiarato che il potenziamento dei PaCS sarà un punto saldo del programma. Bah... In fondo sarebbe anche divertente. Se non fosse la nostra realtà.

Visto che è bene dare una panoramica completa della realtà, ecco le dichiarazioni fresche fresche di Calderoli:


Ieri Adamo ed Eva hanno battuto Adamo e Giuseppe con un netto e indiscutibile 6-0. Fassino e il Palazzo hanno un bel dire sul dover rispettare le due piazze di ieri, ma non hanno capito che di piazza ieri pomeriggio c’è ne è stata una sola, perché per fortuna i normali sono la stragrande maggioranza nel Paese mentre i diversi un’esigua minoranza.

Una minoranza sostenuta solo da un governo fuori dal tempo, forse l’unico a coprire la scandalosità del loro gay pride. Un Governo che ieri ha subito un pesante cappotto.

W la famiglia abbasso i culattoni.



Che belli, questi tuffi nel medioevo! Ti danno una ventata di aria fresca e ti fanno sentire orgoglioso di non essere nato normale.